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Malattie sessualmente trasmissibili: facciamo chiarezza

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07 settembre 2017

Ricerca e Prevenzione

Cosa sono le malattie sessualmente trasmissibili


In ambito medico si parla di malattie sessualmente trasmissibili (MTS) quando si allude a malattie che possono essere contagiate mediante attività sessuali non protette.
Le MTS possono essere trasmesse anche tramite rapporti orali e anali. Sono molto pericolose in quanto, per loro natura, non presentano sintomi particolari nello stadio iniziale. Questo comportamento subdolo delle malattie veneree, talvolta, porta il soggetto affetto a far proliferare il contagio, in quanto inconsapevole di aver contratto il virus.
La scienza ha ufficialmente certificato l'esistenza di oltre venti diverse malattie sessualmente trasmissibili. Alcune di esse sono particolarmente temute in quanto possono causare sterilità, danni al feto per le donne in stato di gravidanza e, nei casi più gravi, la morte dell'individuo stesso.
 

Quali sono le malattie sessualmente trasmissibili più diffuse


Tra le più comuni MST vi sono la gonorrea, l’epatite B, la sifilide, la clamidia, il papilloma virus, l'herpes e l'HIV.
Gran parte delle malattie sessualmente trasmissibili, al giorno d'oggi, fortunatamente possono essere ritenute curabili. E' questo il caso, ad esempio, della sifilide, della gonorrea o della clamidia. Per quanto riguarda invece patologie più gravi, quali ad esempio l'epatite B, l'AIDS o l'HPV sono controllabili, ma non curabili in maniera definitiva.
 

Descrizione e sintomi della gonorrea


La Gonorrea si trasmette a causa della presenza di un batterio che nel caso della donna attacca la cervice uterina (nota anche come collo dell'utero), mentre nell'uomo l’uretra (l'ultimo tratto delle vie urinarie).
E' facilmente intuibile quindi come tale specifica tipologia di malattia sessualmente trasmissibile si possa contrarre mediante il sesso vaginale, ma anche tramite pratiche quali la fellatio, il cunnilingus e rapporti anali.
Il soggetto affetto da gonorrea sperimenterà un fastidioso bruciore durante la minzione, nonché una sensazione di illusorio continuo bisogno di urinare. Nella donna non di rado i sintomi non compaiono, mentre nell'uomo si mostrano dopo due o tre giorni dal rapporto a rischio.
 

Descrizione e sintomi dell'epatite B


La forma di epatite che viene contratta tramite le pratiche sessuali è l’epatite B.
Nonostante già da diversi anni in commercio sia largamente disponibile la possibilità di poter usufruire di un apposito vaccino, tale malattia sessualmente trasmissibile continua ad essere largamente presente. Ad oggi, ogni anno, sono ben uno ogni centomila i nuovi soggetti italiani infetti. Purtroppo una grande percentuale dei soggetti affetti non presentano sintomi particolari, ma i pochi che li hanno li riscontrano a distanza di dodici settimane dal contagio e consistono in nausea, vomito, urine scure, feci chiare e dolore all'altezza del fegato.
 

Descrizione e sintomi della sifilide


La sifilide è una malattia sessualmente trasmissibile che viene contratta quando viene messo in atto un contatto diretto con alcune piccole erosioni cutanee non dolorose che possono essere presenti nella bocca, nell'area del retto o nella zona dei genitali sia maschili che femminili che non risultano essere adeguatamente mascherati dalla presenza del preservativo.
Anche in questo caso, la sifilide è una malattia silenziosa che raramente presenta dei sintomi, i più specifici però possono riguardare qualsiasi zona del corpo e pertanto possono dare mal di testa, febbre alta, mal di gola, alopecia e sfoghi cutanei che si caratterizzano per l'insolita ed ambigua presenza di aloni biancastri.
 

Come prevenire le malattie sessualmente trasmissibili


La maniera in assoluto più efficace ed infallibile per evitare di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile consiste, ovviamente, nell'evitare di mettere in atto pratiche sessuali. L'astensione però è una via che veramente in pochi decidono di percorrere e, fortunatamente, non è l'unica soluzione valida per evitare il contagio.
Essere sempre al corrente dello stato di salute del partner con il quale si sceglie di condividere un rapporto sessuale è una delle tante misure prevenzionali consigliate dai medici di tutto il mondo.
Altri efficaci metodi di prevenzione consistono poi nell'utilizzo di condom di qualità che, se conservati in maniera appropriata (ovvero in condizioni ambientali che godano di temperature equilibrate) e se utilizzati in maniera corretta, impediscono alle secrezioni dell'uomo e della donna di entrare in contatto con le mucose del rispettivo partner. E' bene comunque ricordare che l'uso dei condom può ridurre notevolmente il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili, ma non riduce le possibilità a zero in quanto numerose tipologie di virus e batteri hanno la capacità di contagiare anche solamente tramite un semplice contatto cutaneo che avviene tra le zone dei genitali non protette dal lattice del preservativo.
Ad oggi in commercio sono disponibili inoltre vaccini, testati e sicuri, che sono in grado di tutelare il soggetto dalla possibilità di contrarre l'epatite A e B, nonché alcune forme di HPV (Human Papilloma Virus).