Mal di testa, cefalea ed emicrania: rimedi naturali

Mal di testa, cefalea ed emicrania: rimedi naturali
07 febbraio 2018

Ricerca e Prevenzione

Il mal di testa è un sintomo, non una patologia, molto comune e diffuso. Può avere diverse cause. Le più comuni riconducono il mal di testa alla cefalea o all'emicrania.
 

ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO TROVATE ALCUNI RIMEDI NATURALI CHE POTREBBERO AIUTARVI NEL LENIRE I SINTOMI DEL MAL DI TESTA. QUESTI CONSIGLI NON VANNO A SOSTITUIRSI AD UNA DIAGNOSI APPROFONDITA DA PARTE DEL MEDICO SPECIALISTA
(
AREA SPECIALISTICA: NEUROLOGIA)
 

Come alleviare il mal di testa?

La cefalea

La cefalea è una patologia che può essere acuta o cronica, a volte ingravescente e invalidante. Chi soffre di attacchi frequenti e intensi di cefalea può arrivare a constatare un peggioramento della sua qualità di vita. Esistono diversi tipi di cefalea, classificabili per sede del dolore e tipologia del dolore stesso. L'emicrania è una forma secondaria di cefalea, molto specifica. La classificazione delle cefalee:
  • cefalea occasionale, primaria: è il classico "mal di testa". Gli attacchi sono sporadici, casuali, non connessi a nessun tipo di malattia retrostante. Un attacco di cefalea può provocare mal di testa anche molto intenso, con fotofobia e nausea, in alcuni casi anche vomito. Solitamente, la cefalea primaria occasionale sparisce da sola col riposo e non si ripresenta in tempi brevi. Non diventa cronica. I sintomi sono un dolore generalizzato al cranio, la sensazione di vertigine e "testa vuota", la difficoltà a concentrarsi, a pensare
  • cefalea a grappolo: è un tipo di mal di testa cronico, che alterna periodi, anche prolungati, di benessere senza la comparsa di nessun attacco a periodi in cui gli episodi di sofferenza sono intensi, ravvicinati e invalidanti. La causa principale della cefalea a grappolo è ascritta a problemi di circolazione, cardiovascolari e di pressione arteriosa. Il dolore si genera a causa della vasocostrizione dei piccoli capillari del cervello, per errata circolazione o a causa di ipertensione. Non è una condizione pericolosa per la vita, ma un segnale che dovrebbe far pensare alla modifica delle proprie abitudini
  • cefalea muscolo-tensiva: è una delle cefalee più diffuse. Si tratta del mal di testa derivante dalla contrattura dei muscoli del collo e delle spalle. È quello che si chiama, gergalmente, il mal di testa da cervicale. Si differenzia dalle altre cefalee perché il dolore è concentrato alla nuca e alla base della testa e può espandersi fino alla regione occipitale, quella della fronte, attraversando tutto il centro del cranio. Altri sintomi specifici della cefalea tensiva sono: la difficoltà a muovere agevolmente il collo, il mal di schiena, problemi di vista, intolleranza alla luce, difficoltà a concentrarsi, a volte nausea
  • emicrania: l'emicrania è una forma più complicata di cefalea. Solitamente è sostenuta da problematiche di base: fluttuazioni ormonali, patologie endocrine, raramente è sintomo di tumore. L'emicrania provoca un dolore molto forte, spesso insopportabile, pulsante. Può associarsi a vomito e intolleranza alla luce. Alcune emicranie, dette neurologiche, oftalmiche o con aura, possono provocare sintomi allarmanti per il paziente, anche se non pericolosi. Durante un attacco di emicrania con aura si può perdere totalmente o parzialmente la vista, si possono vedere delle figure geometriche colorate ai lati del campo visivo, punti neri che ostacolano la visione e, in alcuni casi, perdere l'uso della parola o la coordinazione per qualche minuto. In realtà, l'emicrania con aura non è pericolosa, anche se fa molto spaventare. Va indagata con un medico solo se gli attacchi sono ricorrenti, se si assumono farmaci controindicati per questo tipo di manifestazioni ( es. pillola contraccettiva, sostituzione ormonale, cure per la difficoltà di concepimento ) o se gli attacchi sono particolarmente lunghi e con sintomi intensi
 

Curare in modo naturale la cefalea primaria

Il classico mal di testa, solitamente, si cura con il riposo. Se si sperimenta un episodio di cefalea, la prima cosa da fare è prendersi una pausa dalle proprie attività e stendersi al buio e al silenzio. Può essere utile sorseggiare una bibita zuccherata, a piccoli sorsi. Spesso, un mal di testa senza cause deriva da una condizione di disidratazione o da un lieve calo glicemico. Valeriana e camomilla, che rilassano, sono le scelte più indicate. Ottime anche le tisane specifiche per conciliare il sonno: il biancospino, ad esempio. Un altro ottimo rimedio è un integratore a base di magnesio. Questo prezioso minerale, spesso presente in quantità scarse nell'organismo, contrasta il mal di testa idiopatico.


Curare in modo naturale la cefalea a grappolo

Un metodo efficacissimo per contrastare un attacco di cefalea a grappolo è quello di bere una tazzina di caffè con un cucchiaio di succo di limone. Il sapore non è dei migliori, ma l'effetto è garantito. Caffè e limone insieme, infatti, grazie alle qualità energizzanti e vaso-costrittive del caffè e dell'acido citrico contenuto nel limone, sono in grado di ripristinare la corretta circolazione dei capillari, contrastando la vasocostrizione tipica della cefalea intensa. Il consiglio è di non esagerare con le dosi, per evitare l'effetto contrario: una sola tazzina monodose di caffè e un cucchiaio di succo di limone, meglio se spremuto al momento, in modo da essere più ricco di acido citrico.


Curare in modo naturale la cefalea muscolo tensiva

Se il dolore parte dal collo e dalla postura, per lenirlo è importante prendersi una pausa e fare alcuni esercizi di stretching. Allungare le braccia sopra la testa, guardando il soffitto: cercare di allungare le braccia il più possibile, in modo da "rimettere in asse" collo e colonna. Un altro ottimo esercizio è mettersi carponi e allungare il busto davanti a sè, con le braccia avanti. I massaggi al collo e alla fronte con sale caldo sono un'altra ottima tecnica per far passare il mal di testa da tensione. Si scalda un kg di sale, lo si mette in un canovaccio di cotone e lo si tiene sul collo. Il sale può essere riscaldato più volte. L'impacco di sale caldo, se messo sulla fronte, aiuta anche nei casi di mal di testa da sinusite.


Contrastare l'emicrania, e l'emicrania con aura, in modo naturale

Anche contro l'emicrania funziona il caffè col limone. Se si pensa che la propria emicrania derivi dagli ormoni, ad esempio in fase pre-mestruale, nei primi mesi della menopausa o in gravidanza, si può lenire il problema assumendo più magnesio. Integrare la dieta con banane, spinaci, frutta secca e legumi aiuta moltissimo se si soffre di emicranie ricorrenti. Un frullato fatto con 2 banane e 300 ml. di latte di mandorle può essere un valido aiuto per far passare la crisi acuta.
 

Mal di testa: ecco come farlo passare


Il mal di testa, o cefalea, è un disturbo piuttosto comune che, nei casi più severi, può diventare invalidante. E’ piuttosto difficile risalire alle cause che provocano questi attacchi dolorosi, perché possono essere davvero svariate, a volte legate a una predisposizione individuale.

Tuttavia è ormai dimostrato un forte legate tra mal di testa e cibo. Uno studio pubblicato su Headache: the Journal of Head and Face Pain, ha analizzato 180 articoli sull’argomento traendo questi consigli.
  • Caffeina: chi è abituato a bere caffè e di colpo smette, avrà un attacco di emicrania nel giro di qualche ora. Il caffè dunque tiene sotto controllo l’emicrania, però un consumo eccessivo provoca ansia. Meglio dunque non superare la dose di 3 caffè al giorno.
  • Dado da cucina (glutammato): provoca mal di testa. Purtroppo è contenuto in quasi tutti i cibi industriali. Chi soffre di cefalee deve evitare i prodotti preconfezionati e la cucina cinese (che lo usa in abbondanza), e preferire prodotti freschi non confezionati.
  • Insaccati e salumi: usano i nitriti come conservanti. Qui basta leggere bene l’etichetta e verificarne la concentrazione, preferendo quelle carni che ne contengono meno o che non ne contengono affatto.
  • Vini rossi e Vodka per la forte presenza di istamina, e gli alcolici più in generale. L’istamina è la sostanza che più spesso provoca il mal di testa, anche a chi non soffre di cefalee ricorrenti.
  • Preferire diete a basso contenuto di grassi e a basso contenuto di carboidrati (ma senza eliminari!) ha effetti positivi sull’incidenza delle cefalee, che diventano meno frequenti.
  • Per chi soffre di emicrania, il consiglio più efficace è puntare su salmone, merluzzo, sgombro e pesci azzurri (ricchi di Omega-3) ed evitare gli oli vegetali (olio di mais, di girasole o di soia) e gli anacardi o le noccioline, per ridurre gli Omega-6.
Una curiosità: il glutine provoca mal di testa solo a chi è celiaco. Se quindi vi accorgete che spesso dopo una buona pizza margherita o un bel piatto di pasta vi viene un forte mal di testa, meglio approfondire l’argomento con un gastrenterologo.
 
 

Esercizi fisici per combattere la cefalea tensiva


Muoversi e fare attività fisica in modo regolare è un antidoto efficace alla cefalea tensiva, la forma più diffusa di mal di testa. Lo garantisce il professor Gennaro Bussone, primario emerito dell’Istituto Neurologico Besta di Milano, per i benefici che derivano «dal maggiore apporto di ossigeno, da una respirazione e da una circolazione migliori e da una riduzione della dilatazione dei vasi sanguigni cerebrali, una delle principali cause delle crisi di cefalea. L’attività fisica aiuta ad aumentare l’elasticità muscolare nell’area del collo e delle spalle, area le cui frequenti contrazioni inducono spesso il cosiddetto mal di testa da cervicale».

L’imperativo categorico, secondo il professore, è «lottare contro la pigrizia e introdurre nelle abitudini quotidiane una moderata attività fisica, approfittando della bella stagione per muoversi all’aria aperta, nei parchi, in spiaggia o in piscina». Ne beneficerà non solo il fisico, ma anche l’umore. Con un’unica accortezza: gli sforzi fisici prolungati e massimali, tipici dello sport agonistico, vanno evitati perché controproducenti: possono infatti generare episodi di mal di testa.

Il professor Bussone consiglia di combattere il mal di testa con attività aerobiche come il pilates e lo yoga. Agiscono in prevenzione oltre ad alleviarne i sintomi: desensibilizzano al dolore a livello di sistema nervoso centrale. Anche la corsa è utile perché allevia lo stress e la tensione muscolare. Correre concorre al rilascio di endorfine, che sono antidolorifici naturali. Meglio iniziare a ritmo blando, alternando alla corsa le camminate di buon passo. Per irrobustire i muscoli dorsali e cervicali Bussone consiglia il nuoto, visto che immergere la testa sott’acqua può rilassare come la meditazione.

La bicicletta, per finire: pedalare mantiene il ritmo cardiaco a un livello accettabile. Chi non vuole avventurarsi sulle strade può usare la bici da camera. In ogni caso si liberano endorfine, con una sensazione immediata di benessere.