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Mal di testa pediatrico: tutta la verità

Mal di testa pediatrico: tutta la verità
29 maggio 2017

Mamma e Bambino

Vi è capitato che il vostro bimbo si sia lamentato di avere mal di testa? Stava imitando un adulto o lo aveva davvero? Ecco le false credenze e la verità dall'esperto.
Sull'origine e soprattutto su come affrontare e liberarsi del mal di testa c'è ancora confusione tra chi ne soffre» spiega Massimiliano Valeriani, responsabile del Centro Cefalee del Bambino Gesù. «Una serie di false credenze porta spesso ad approcciare il problema in maniera non corretta, con il rischio di cronicizzare il dolore o, ancor peggio, di medicalizzare il bambino. Il nostro compito è quello di fare chiarezza su questo tema, suggerendo di rivolgersi in prima istanza al pediatra o al medico di famiglia. Un passaggio necessario per inquadrare correttamente il problema e valutare se siano necessarie ulteriori indagini presso un Centro cefalee specialistico.

Ecco quello che spesso si sente dire, sbagliando.
 
SOLO GLI ADULTI SOFFRONO DI MAL DI TESTA

Il mal di testa in reltà è comune anche tra i bambini e gli adolescenti. Si stima che ne soffra 1 bambino/adolescente su 10. Anche nei primi mesi di vita si possono trovare sintomi, come le coliche infantili, riconducibili all'emicrania.
 
L'ORIGINE E' PSICOLOGICA

Di solito la causa di una cefalea primaria è di tipo organico e non psicologico. Per cefalee primarie si intendono quei mal di testa dove il dolore alla testa è esso stesso malattia. Rientrano in questo gruppo le emicranie, le cefalee tensive e quelle a grappolo. In Italia la più frequente è l'emicrania, che colpisce circa 8 bambini o ragazzi su 100.
Gli aspetti psicologici comunque non vanno trascurati perchè possono peggiorarla, aumentando la frequenza degli attacchi e la sua intensità.
 
SE SOFFRE DI MAL DI TESTA HA UN PROBLEMA DI VISTA

Il mal di testa non provoca problemi di vista e viceversa, i problemi di vista non provocano mal di testa. Generalmente se il bambino soffre di cefalea viene fatta una visita oculistica per verificare se c'è un problema di ipertensione endocranica.
 
LA COLPA E' DELLA SINUSITE: USA L'AEROSOL

Sotto gli 8 anni, la sinusite è da escludere: i seni nasali si stanno ancora sviluppando anatomicamente, quindi non è possibile che il bambino già ne soffra. Anche dopo gli 8 anni questa diagnosi è da prendere con le pinze: solo l'1-2% delle cefalee sono riconducibili alla sola sinusite.
 
CON UN ANTIDOLORIFICO PASSA TUTTO

Sì e no. I mal di testa potrebbero nascondere altri problemi. In generale un singolo episodio non deve allarmare, ma se i mal di testa iniziano a ripetersi, meglio vedere un pediatra. Di solito la cura è famacologica con antidolorifici, da assumersi sotto il controllo medico, senza mai superare le dosi consigliate. Prendere troppi antidolorifici può portare una cronicizzazione della cefalea, che così "non passa più". Attenzione anche ai principi attivi che hanno effetti diversi. Quello con maggiori evidenze di efficacia documentate in letteratura scientifica contro le cefalee è l'ibuprofene.
Se poi i mal di testa sono molto frequenti o il bambino ha poco beneficio dalla terapia antidolorifica, è bene rivolgersi a un centro specializzato in cefalee.
 
PROVA CON GLI INTEGRATORI

Possono essere prescritti al posto dei farmaci, ma a oggi non c'è evidenza scientifica sulla loro efficacia. Tuttavia l'effetto placebo sui bambini arriva fino al 60%, con effetti simili a quelli di molti farmaci. In pratica si stimola una risposta psicologica alla cefalea, e l'organismo del bambino produce autonomamente sostanze analgesiche (le endorfine).
 
IL MAL DI TESTA NON SI PREVIENE

Falso! Spesso condurre una vita sana e regolare, senza sovraccarichi di stress, con un buon ritmo sonno-veglia, dormendo la giusta quantità di ore, aiuta a evitare attacchi di mal di testa.