Mal di Gola: cosa fare? Quali sono i rimedi?

Mal di Gola: cosa fare? Quali sono i rimedi?
26 ottobre 2017

Benessere

Indice

 

4 tipi di mal di gola

Il mal di gola è uno dei disturbi infiammatori più comuni a tutte le età, soprattutto nel periodo a cavallo tra autunno e inverno. Fra le cause, come vedremo, ci sono il proliferare dei germi – in particolare virus – che provocano le classiche malattie da raffreddamento, ma anche altri fattori tra cui la forte escursione termica tra esterni e interni (questi ultimi spesso surriscaldati), e un certo indebolimento del sistema immunitario dovuto anche ad un abuso di antibiotici non necessari. Ma prima di passare alle cure, cerchiamo di distinguere i diversi tipi di mal di gola, considerando a che a seconda degli organi colpiti, tutti facenti parte delle prime vie respiratorie, assumono caratteristiche diverse. Esistono quattro patologie infiammatorie che scatenano il mal di gola:
  • Faringite: infiammazione della faringe, il primo tratto della gola che collega la bocca all’esofago. Questo canale fatto di mucosa e sostenuto da fasce muscolari, è soggetto a infezioni tra cui il comune raffreddore.
  • Laringite: infiammazione della laringe, che collega faringe e trachea. Questo “tubo” di tessuto muscolo-cartilagineo contiene anche le corde vocali, ragion per cui il sintomo più evidente è l’abbassamento e persino la perdita temporanea della voce.
  • Tracheite: infiammazione della trachea, l’ultimo tratto di gola che arriva fino ai bronchi. Rivestita di mucosa, la trachea è anch’essa ricettacolo di germi, soprattutto quando già i tratti superiori, ovvero faringe e laringe, siano stati infettati.
  • Tonsillite: le tonsille sono due piccoli organi linfoidi (che fanno parte del sistema linfatico del corpo), posti ai lati della gola, che possono facilmente infiammarsi, ingrossarsi e provocare così dolorosi mal di gola.
 

Sintomi

Quando diciamo: “Mi fa male la gola”, in sé non stiamo fornendo grandi informazioni, perché questo sintomo generico può essere attribuito a tutte le patologie che abbiamo elencato, ma a seconda della localizzazione del fastidio, e soprattutto degli altri disturbi ad esso collegati, siamo in grado di individuare l’origine esatta   del nostro male. Detto questo, dal momento che quando si parla di salute il fai da te è sempre ad alto rischio, è necessario rivolgersi al medico, sia per la certezza della diagnosi che, soprattutto, per la cura giusta.  Vediamo la sintomatologia di ciascuno dei 4 tipi di mal di gola che abbiamo citato.

Faringite: il mal di gola classico è quasi sempre “colpa” della faringe infiammata, anche perché è il primo tratto delle vie respiratorie superiori e pertanto il più vulnerabile agli attacchi infettivi. La faringite si manifesta con senso di corpo estraneo nella parte superiore della gola e pizzicore, cui seguono arrossamento e gonfiore delle mucose, difficoltà a deglutire, febbre alta, soprattutto nei bambini, talvolta ingrossamento delle tonsille e dei linfonodi del collo (sintomo che il sistema immunitario sta reagendo all’infezione e sta producendo gli anticorpi). La faringite di solito è virale, prodotta dagli stessi virus del raffreddore, ma talvolta può verificarsi una sovra infezione batterica, e in questo caso i sintomi sono più accentuati, il malessere diventa generalizzato, e l’infiammazione della gola può essere accompagnata dalla comparsa di placche biancastre sulla mucosa.
Laringite: come anticipato, oltre al dolore, questa infiammazione provoca un tipico abbassamento della voce che diventa sempre più fioca e roca fino, spesso, a mancare del tutto. Ciò accade perché le corde vocali irritate non riescono più a vibrare come dovrebbero. Altro sintomo della laringite è una tosse secca e stizzosa.

Tracheite: anche la tracheite provoca una tosse insistente, che inizialmente è secca, e successivamente diventa “grassa”, con produzione di catarro. Altri sintomi correlati sono bruciore al torace e zona retrosternale, malessere generale, respiro corto e affannoso, raramente febbre. La tracheite non curata può estendersi ai bronchi.

Tonsillite: più comune nei bambini, si manifesta con rigonfiamento di queste ghiandoline che possono persino rendere difficoltoso il respiro. Difficile anche deglutire, perché la gola “brucia”, e mangiare. La febbre è quasi sempre presente sia nelle forme virali che in quelle batteriche. Nel primo caso sintomi tipici sono anche raffreddore con tosse e lacrimazione degli occhi, nel secondo (più serio) temperatura molto alta, mal di testa e comparsa di placche biancastre o bianco-giallastre sulle tonsille.
 

Cause e Fattori di Rischio

Il mal di gola, come abbiamo visto, è sintomo comune di quattro altrettanto comuni patologie infiammatorie che hanno quasi sempre una origine infettiva. Significa che a provocarle è l’attacco di agenti patogeni (virus e batteri) che si diffondono con l’arrivo del clima freddo. Tra i principali responsabili delle infezioni alle prime vie aeree si annoverano virus della famiglia dei Rhinovirus o degli Adenovirus, che si trasmettono molto facilmente da individuo a individuo attraverso le goccioline di saliva (basta uno stranuto o un colpo di tosse, un contatto affettuoso, o anche solo parlarsi a distanza ravvicinata). Anche l’Herpes simplex può provocare faringiti e tonsilliti. In caso di infezione batterica, invece, i germi responsabili sono Pneumococchi, Streptococchi (in particolare lo Streptococco beta emolitico di tipo A), e stafilococchi. Tutti i mal di gola sono originati da germi? No, ci sono anche altre possibili cause, tra cui:
  • Permanenza in ambienti surriscaldati e secchi, in cui manchi la giusta percentuale di umidità. Un simile microclima produce secchezza delle mucose della gola favorendo tosse e fastidio.
  • Forti escursioni termiche negli ambienti in cui si vive e ci si muove. Vale sia in estate che in inverno. Nel primo caso la differenza di temperatura si produce tra esterno molto caldo e interno (di casa o della sede di lavoro) troppo fresco, e nel secondo tra ambienti surriscaldati in contrasto con esterni le cui temperature siano vicine allo zero.
  • Esposizione a smog, fumo e sostanze irritanti e inquinanti (ci sono mal di gola cronici dovuti proprio all’irritazione da questo tipo di agenti tossici, presenti spesso negli ambienti di lavoro).
  • Respirazione prevalentemente orale. La nostra bocca, infatti, non è provvista dei filtri e delle protezioni che ci sono nel naso e che fungono da barriera ai microrganismi infettivi, ragion per cui uno dei modi per proteggersi e prevenire il mal di gola è proprio quello di abituarsi a chiudere la bocca e respirare con il naso.
  • Basse temperature. Il freddo indebolisce le nostre difese immunitarie e ci rende più vulnerabili alle malattie infettive che colpiscono il tratto naso-gola.
Veniamo ai fattori di rischio che possono rendere alcune persone più soggette al mal di gola:
  • Professioni o hobby che logorano le corde vocali. Cantanti, insegnanti, attori di teatro e chiunque eserciti la voce in modo continuativo e intenso può andare incontro a stress vocale e quindi infiammazione del tratto laringeo.
  • Tabagismo. Il fumo di sigaretta è un forte agente irritante, non è raro che i fumatori di lungo corso soffrano spesso di tosse e mal di gola.
  • Allergie. Chi soffra di specifiche allergie o intolleranze – agli acari della polvere, ai pollini delle piante, ad alcuni cibi – può presentare tra i sintomi anche tosse e irritazione alla gola. In questo caso la soluzione è rappresentata dai farmaci antistaminici e cortisonici.
  • Reflusso gastroesofageo. È un disturbo causato da un difetto nel funzionamento della valvolina che separa stomaco ed esofago e che si manifesta con la risalita verso l’alto di cibo semi digerito, soprattutto di notte, e di acidi gastrici che irritano e infiammano la gola.
 

Cure Farmacologiche

In quanto sintomo, il mal di gola può essere affrontato e risolto con due tipi di cure: sintomatiche per lenire il dolore e calmare la tosse, e risolutive, che agiscono direttamente sulla causa. È il caso degli antibiotici, che si prescrivono solo ed esclusivamente in caso di infiammazione di origine batterica, e che quindi risultano inutili, se non dannosi, in caso di infezione virale o da altra causa.

Per questa ragione è molto importante evitare di assumere o di somministrare ai bambini questi farmaci al primo accenno di arrossamento della gola o di ingrossamento delle tonsille, perché se la causa del disturbo non è un’infezione batterica, si rischia di indebolire l’organismo e impedire al sistema immunitario di combattere con le sue armi gli agenti patogeni. Inoltre abusare di antibiotici produce quella pericolosa condizione definita antibiotico-resistenza, che rende i soggetti incapaci di rispondere ad una cura antibiotica quando necessario. Spetta quindi al medico stabilire la cura farmacologica adatta, caso per caso. Nelle faringiti, tonsilliti o laringiti virali in genere non c’è bisogno di assumere farmaci specifici, perché il disturbo si risolve da solo nel giro di una settimana-10 giorni. Gli antinfiammatori da banco quando il dolore e il gonfiore siano molto forti e impediscano di mangiare o respirare, e sciroppi per la tosse, posso rappresentare un valido aiuto. In tutti i casi nella fase acuta dell’infiammazione è consigliato il riposo. A riguardo vi invitiamo a leggere anche i consigli di Neoborocillina sul mal di gola, un approfondimento utile e interessante!

 
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