Luci e ombre del tacco alto

Luci e ombre del tacco alto
14 febbraio 2017

Benessere

Eccessivi, provocatori, spudorati, seducenti e… pericolosi per la salute. Sono i tacchi alti, accessorio che può portare danni a breve e a lungo termine.


La pianta del piede è attraversata da una fitta rete di vene che funzionano come una spugna e che sono fondamentali al ritorno venoso. La compressione plantare eseguita durante il cammino e la contrazione dei polpacci creano un flusso che permette ai liquidi di non ristagnare nelle estremità. In pratica nei nostri piedi è presente un cuore che funziona per spremitura. La scelta delle scarpe è fondamentale per permettere che questo meccanismo funzioni al meglio, spiega la Dott.ssa Elisa Casabianca, chirurgo vascolare all’Ospedale Humanitas di Milano. Rincara la dose il collega Leonardo Maradei, responsabile della chirurgia del piede dell’Ospedale Humanitas di Milano: piede e caviglia sono le zone più esposte a traumi per chi usa i tacchi alti, e i segni si vedono soprattutto sul primo dito.

Ed ecco la lista dei principali effetti collaterali degli amati tacchi:
  • Alluce valgo. Più che il tacco è la punta delle scarpe strette ad accelerarne la comparsa, anche se la causa è dovuta a ragioni di familiarità o di traumi.
  • Neuroma di Morton. Si tratta di una cisti su un nervo del piede che si infiamma, di solito tra il terzo e quarto dito del piede. Anche qui le scarpe con punta stretta non lo causano ma lo favoriscono.
  • Insufficienza venosa. Questa è la causa principale della formazione di vene varicose e di altri problemi quali il gonfiore, la pesantezza, i rossori alle gambe e ai piedi.
  • Metatarsalgia, una condizione di dolore acuto all’avampiede. Scatenata quando si sta trocco a lungo sulla punta dei piedi.
Per le amanti della zeppa, il pericolo non è scongiurato. Anzi, la circolazione può peggiorare ulteriormente a causa della rigidità della suola.
Chi per questi o altri motivi abbandona il tacco e opta per la ballerina, salva il piede ma mette a rischio la schiena. Queste scarpe se portate troppo a lungo possono provocare lombalgia.

L’unica calzatura che si salva sembra essere la scarpa con 3-5 cm di tacco. E se proprio non si può rinunciare al tacco, meglio accompagnarlo da una calza elastocompressiva.
Le Fashion Victims sono avvisate.
In collaborazione con
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