La rivincita dell'olfatto

La rivincita dell'olfatto
25 maggio 2017

Benessere

Sei convinto di sentire poco gli odori e di non avere fiuto? Ti sbagli! Probabilmente devi solo scoprire cosa sei bravo a distinguere.


Il neuroscienziato John McGann, studiando il senso dell'olfatto per 14 anni, ha concluso che l'uomo è in grado di distinguire circa 1 trilione di odori, ben più dei circa 10mila stimati fin'ora, al pari di cani, roditori e altri mammiferi.

McGann precisa: la convinzione che l'uomo percepisca meno odori di altri mammiferi è stata diffusa circa 150 anni fa, senza essere sostenuta da prove scientifiche ma dalla "saggezza popolare". Ma questa convizione è falsa. L'uomo è capace di discriminare una enorme gamma di odori, è capace di seguirli e di percepirne le tracce lasciate nell'aria. I nostri stati affettivi e comportamentali sono influenzati dal senso dell'olfatto. Basti pensare che quando una persona "profuma di buono" subito ci si sente rassicurati.

La vera differenza tra l'uomo e gli altri mammiferi sta in cosa siamo in grado di distinguere meglio. Ad esempio i cani sanno riconoscere meglio le urine presenti su un marciapiede, noi siamo più bravi a distinguere le differenze tra vini pregiati.

McGann invita inoltre i medici a prestare più attenzione quando un paziente perde il senso dell'olfatto. Recenti ricerche sembrano indicare questo fenomeno come primo sintomo di problemi mnemonici e disturbi più gravi, come l'Alzheimer e il Parkinson.

Alla fine è tutta una questione di naso.