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Colorazione del muco: indicatore dello stato di salute

Colorazione del muco: indicatore dello stato di salute
19 aprile 2018

Benessere

Il muco: cos'è e perché lo produciamo?

Il muco è fondamentalmente il meccanismo difensivo prodotto dal sistema respiratorio in determinate circostanze. È un fluido più o meno denso, dalla consistenza viscosa a base di acqua composto da:
  • Glicoproteine
  • anticorpi
  • lipidi
  • sali
  • acqua.
Talvolta, può contenere anche enzimi antisettici che rappresentano una primaria protezione contro l'influenza.

La sua viscosità è data dalla presenza di proteine complesse, le glicoproteine, composte parzialmente da carboidrati. La sua struttura consente la formazione di saldi legami molecolari utili a inglobare i corpi estranei per poi eliminarli.
Il muco viene prodotto da specifiche ghiandole denominate mucipare, che si trovano:
  • nelle vie respiratore
  • nelle cavità nasali
  • nella trachea.
I compiti essenziali del muco sono:
  1. mantenere costante l'umidità presente all'interno delle cavità nasali
  2. lubrificare le membrane epiteliali
  3. intrappolare i batteri e il pulviscolo per evitare che questi entrino nell'organismo.
Nei periodi in cui è in corso un'infezione, come ad esempio quando si ha il raffreddore, il muco viene prodotto in quantità maggiore. Quando ci si soffia il naso per rimuoverlo viene anche eliminata la maggior parte dei virus, degli allergeni, delle polveri sottili e dei batteri che in quel preciso momento hanno infettato l'organismo.

Dunque, il suo compito è quello di disinfettare il corpo eliminando meccanicamente i corpi estranei presenti nell’organismo. Durante una condizione patologica come il raffreddore o l'influenza le vie aree presentano una quantità eccessiva di muco e questo può essere interpretato dall'organismo come un ostacolo. Quindi il corpo attua un meccanismo di difesa per eliminare la quantità in eccesso che ostacola il normale svolgimento delle sue funzioni. Questo avviene tramite movimenti involontari delle ciglia o grazie ai colpi di tosse. Durante questa fase, è possibile notare che il muco assume colorazioni e consistenze differenti: sono questi gli indicatori che abbiamo a disposizione per conoscere sommariamente il nostro stato di salute. Infatti, prima di procedere con un'analisi chimica, il medico potrà osservare il colore, la consistenza e l’odore del muco determinando quale sia la malattia in atto. Tuttavia solo successivamente, con degli accertamenti più accurati, si potrà definire con esattezza quale sia la condizione del paziente.

 

Cosa indica il colore del muco sul nostro stato di salute

Spesso ci si chiede se il colore del muco possa indicare qualcosa. La risposta a questo quesito è affermativa. Infatti, il colore del muco e le sue variazioni possono indicare se sia in atto un’infezione o una patologia. Quando l'organismo subisce un attacco da parte di batteri o virus, viene prodotto il catarro, o più precisamente espettorato, che si accumula nelle vie aree causandone l'ostruzione. Quando ciò avviene si percepisce la sensazione di naso chiuso o tosse grassa. Gli specialisti hanno catalogato le variazioni di colore associando a ciascuna una causa. Se in una condizione normale il muco è di colore trasparente e presenta una consistenza semi-liquida, quando sono in atto infezioni batteriche, questo può diventare più giallastro e piuttosto denso. In casi più gravi, inoltre, il muco può assumere una colorazione nera o marrone. Vi sono situazioni in cui il colore del muco può essere un primo campanello d’allarme in grado di indicare la presenza di patologie più gravi come, ad esempio, la bronchite, la sinusite o una micosi batterica delle vie respiratorie. Per questa ragione se si verificano improvvise e importanti variazioni di colore è bene rivolgersi immediatamente al proprio medico per chiedere un consulto e verificare che non vi siano condizioni patologiche gravi.

 

Muco trasparente e bianco: condizione di normalità

In una condizione di normalità, il muco è incolore dunque trasparente e con una consistenza semi-liquida. Quindi quando il muco è di questo colore ed è fluido, indica che può svolgere correttamente la sua funzione protettiva e che ci si trova in uno stato di buona salute.
Quando invece è in atto una piccola infezione batterica oppure un’allergia di lieve entità, il muco muta la sua colorazione diventando biancastro. La disidratazione e la consistenza densa che ne deriva indicano che l’organismo è entrato in azione cercando di combattere l’infiammazione attraverso la produzione di catarro. Catturando i batteri ed espellendoli meccanicamente verso l’esterno dell’organismo, il muco svolge la sua funzione primaria. Nel caso in cui il muco assuma il colore bianco ed una consistenza schiumosa si è in presenza di un’irritazione bronchiale causata da agenti patogeni. In generale, possono riscontrare questa tipologia di catarro i fumatori, coloro che consumano prodotti a base di tabacco e chi soffre di allergie di varia natura. Può anche capitare ai soggetti che soffrono di asma e BPCO (bronco-pneumopatia cronica ostruttiva). Nei casi appena elencati, il muco può assumere una consistenza piuttosto densa che ostruisce le vie aree respiratorie creando una forte sensazione di costipazione. Chi è predisposto a queste condizioni, riscontra una forte difficoltà a respirare, fiato corto e problematiche similari. L'organismo tenta di eliminare il catarro in eccesso con forti e prolungati colpi di tosse grassa come ad esempio nel caso specifico dell'asma.

 

Muco rosso, verdastro e giallo

Il colore rosso o rosa del catarro può essere determinato da una semplice rottura dei capillari all'interno del naso. Infatti, può capitare che le pareti interne siano secche o poco lubrificate. Dunque, nel momento in cui ci si soffia il naso, si esercita una pressione eccessiva sui capillari che si spaccano determinando una sfumatura rosacea o più scura. La stessa pigmentazione può essere determinata dalla presenza di problematiche di rilevanza maggiore come bronchite, da varici del setto nasale, rinite e rino-sinusite.

La colorazione verde e la consistenza appiccicosa (accompagnata da un odore sgradevole e pungente), invece, sono determinate nella maggior parte dei casi, dalla presenza di un'infezione batterica o di un'infiammazione protratta nel tempo. Queste possono generare del pus (sostanze purulente) che entra in contatto con il catarro conferendo tale pigmentazione. Nello specifico, la colpa è da attribuire ai globuli bianchi. Essi, infatti, contengo degli enzimi di colore verde che andando a combattere l'infezione, entrano in contatto con la mucosa. Una volta morti rilasciando delle sostanze che determinano questa variazione cromatica.
La presenza di catarro verde può essere associata alla presenza di patologie più o meno gravi come:
  • infezione polmonare,
  • gocciolamento retronasale
  • reazione allergica.
In ultimo, la colorazione gialla accompagnata da una consistenza piuttosto densa e, anche in questo caso, da un odore forte e poco gradevole può derivare dalla sinusite fungina, anche conosciuta come rino-sinusite. Questa patologia può essere determinata da diversi fattori ma, in particolare, da batteri, più nello specifico funghi, presenti nell'ambiente. Quest’ultimi, dunque, determinano la presenza di ferro all'interno della secrezione che assumerà tale colorazione. In casi meno gravi, la colorazione giallastra indica un avanzamento dell'infezione, ossia una congestione nasale medio-intensa. Durante un periodo più o meno lungo in cui si soffra di influenza e raffreddore, l'organismo produce una grande quantità di muco di questo colore. Suddetta condizione può avere una durata di circa dieci o quindici giorni al termine dei quali la secrezione tornerà ad essere biancastra e successivamente trasparente e fluida. Quando compare questa colorazione, si riscontra anche una difficoltà elevata nell'eliminazione dello stesso catarro. Non è raro trovare la presenza di questa tipologia di muco associata a forte tosse (grassa) o raffreddore intenso con notevole costipazione delle vie aree e delle cavità nasali.

 

Muco nero e marrone

Talvolta, il muco può assumere una colorazione scura. Nel caso in cui questo fosse di colore nero, i fattori che determinano queste pigmentazioni possono essere molteplici. Innanzitutto, la prima causa che può determinare una pigmentazione bruna è sicuramente l'inalazione di fumo o il fumo di sigaretta. Più in generale, i consumatori di prodotti a base di tabacco, chi lavora in miniera o chi svolge una professione per la quale si è spesso esposti a vernici, noteranno molto spesso che il muco assume una colorazione decisamente scusa. Anche le frequenti inalazioni di polveri sottili e di smog possono determinare una secrezione dal colore nero o grigio. Tuttavia, il colore nero può derivare altresì da patologie decisamente più gravi come micosi delle vie aeree oppure dalla sinusite cronica. Per questa ragione è importante, qualora si notasse un improvviso mutamente della cromia del muco, rivolgersi ad un medico. A seguito di una approfondita visita, saprà indicarvi con precisione quale sia la causa che determina questo colore.

Analogamente, il colore marrone può essere generato dalla presenza di sangue nella secrezione mucosa. Questo può derivare dalla semplice rottura dei vasi sanguigni presenti nel naso. Come accennato in precedenza, il muco ha anche la funzione di mantenere umettate le pareti del naso. Se questo non avviene, le cavità si asciugano diventando sensibili e facilmente soggette ad irritazione. Dunque, se ci si trova in questa condizione, non è raro che, mentre ci si soffia il naso, i capillari si rompano generando una lieve perdita di sangue all'interno; rilasciando così una piccola quantità di globuli rossi che vengono poi assimilati dal catarro determinandone la colorazione marrone/rosso molto intenso.

Infine, è bene specificate che la pigmentazione scura può essere determinata da fattori non patologici. Spesso capita di riscontrare una pigmentazione scura anche alle donne che utilizzano una matita nera o un eye-liner in gel all'interno della rima interna dell'occhio. Analogamente anche i residui di mascara possono entrare nel condotto lacrimale andando a colorare di nero la secrezione. In questo caso, però, è più comune notare delle striature nere o grigie all'interno di una secrezione mucosa trasparente e semi-liquida. Infatti, non essendo determinata da batteri o infiammazioni, il muco rimane nella sua situazione naturale acquisendo semplicemente la pigmentazione data dal cosmetico.

 

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