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Influenza 2017: quanto sarà aggressiva? Quando vaccinarsi?

Influenza 2017: quanto sarà aggressiva? Quando vaccinarsi?
02 novembre 2017

Ricerca e Prevenzione

Lo scorso anno sono stati ben mezzo milione gli italiani costretti a letto dall'influenza in meno di due mesi. A natale si erano ammalati 130 mila persone in meno di due settimane, secondo i dati inviati dai medici e pediatri italiani. 

Anche quest'anno l'influenza in arrivo fra l’autunno e l’inverno si annuncia aggressiva. Si ipotizzano tra i 4 e i 5 milioni di italiani a letto. La fascia più colpita saranno i bambini sotto i 4 anni. Quattro sono i virus influenzali attesi per quest'anno, di cui tre sono varianti di virus ben noti e frequenti, insieme alla nuova versione A/Michigan che sostituisce il virus californiano del 2016. Sono ovviamente presenti nel vaccino di quest’anno, già disponibile nelle farmacie. L'iniezione che fa da scudo protettivo si consiglia, come sempre, ai soggetti più a rischio, gli anziani e coloro che soffrono di malattie croniche. Leggi anche l'approfondimento "I nuovi calendari antiinfluenzali, per capire se rientri nelle fasce più a rischio". Ricorda inoltre che il vaccino antinfluenzale è offerto gratis a chi ha più di 65 anni, aspetta un bambino o è malato cronico. Nel 2015 solo il 49,9% delle persone a rischio si è vaccinato, percentuale ben lontana dal valore minimo di 75% consigliato dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, e ancora più lontani dai valori ottimali: 95%.

Una curiosità? Il vaccino antiinfluenzale riduce i ricoveri in ospedale anche per ictus e scompenso cardiaco dei pazienti diabetici. Lo attestano I ricercatori dell’Imperial College di Londra che hanno valutato oltre 124mila adulti con diabete di tipo 2, di cui il 65% era stato vaccinato contro l’influenza. Hanno annotato il 30% in meno di ricoveri ospedalieri per ictus, il 22% in meno per scompensi cardiaci e un 15% in meno per polmonite o influenza. In generale hanno rilevato un tasso di mortalità del 24% inferiore rispetto ai pazienti non vaccinati.

Un altro virus contro cui immunizzarsi è lo pneumococco, in particolare per gli over 50. Il batterio è responsabile di moltissimi casi di polmonite negli adulti, tra gli effetti collaterali il più temuto nel periodo invernale. Secondo lo studio PneuVUE condotto dall’Ipsos su 9mila adulti europei, di cui oltre mille nel nostro Paese, il 95% degli intervistati dichiara di sapere cos’è lo pneumocco, ma solo uno su cento è al corrente che la malattia causa oltre il doppio dei decessi rispetto agli incidenti d’auto e solo uno su cinque sa che esiste un vaccino. Di fatto, circa l’80% sottovaluta questa malattia.

Per ogni dubbio riguardo alla vaccinazione, rimandiamo all'approfondimento sull'Influenza, con una sezione di domande e risposte che aiuta a capire se e quando ci si può vaccinare

Qui la lista dei centri vaccinali, per trovare quello più vicino.