Curiosità

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Inchiostro per combattere l’anoressia

Inchiostro per combattere l’anoressia
11 giugno 2017

Alimentazione

“Risate. Urla. Gioia. Tutto è fuori… fuori di me. […] Le serate qui in convitto sono tutte uguali, in compagnia di una stanchezza fisica e mentale che non mi abbandona e che gelosa mi attanaglia e mi isola dagli spensierati coetanei. Solitudine. Noia. Il tempo è fermo, cristallizzato. [..] Ho ancora paura di me stessa e degli altri.”

Sono alcune delle parole del diario di Caterina Minni, dopo il ricovero al Centro Disturbi Alimentari di Todi a soli 14 anni, avvenuto perché soffriva di anoressia dall’età di 11 anni. Oggi il suo diario è pubblicato da Il Pensiero Scientifico Editore, con il titolo di Inchiostro. Il motivo della pubblicazione di questo diario è tanto semplice quanto importante: dare un supporto, un aiuto, agli adolescenti che soffrono di disturbi alimentari e che ancora devono terminare quel viaggio fatto da Caterina per uscirne e per rinascere.

In Italia i disturbi alimentari colpiscono ogni anni oltre 3 milioni di giovani, quasi tutte donne, con una prevalenza di preadolescenti. I principali disturbi sono l’anoressia, la bulimia e il binge eating.
Chi soffre di anoressia fa diete estreme, si procura il vomito e controlla ossessivamente il proprio peso. Si percepiscono in maniera distorta e negano di essere in pericolo a causa del proprio peso, troppo basso. Tra i disturbi alimentari l’anoressia è il disturbo con la mortalità più alta.
I bulimici invece mangiano normalmente, anzi spesso si abbuffano e mangiano tutto quello che possono, senza controllo e come se non potessero smettere di mangiare. Salvo poi ricorrere a vomito e lassativi per “ripulirsi”. L’attrazione verso il cibo è tale da diventare dipendenza, ma al contempo c’è un rifiuto esagerato per il proprio corpo.
Il binge eating (letteralmente alimentazione incontrollata) è simile alla bulimia, ma senza l’uso di purghe o di vomito procurato. In questo caso viene usato il digiuno totale e prolungato come metodo compensatorio.

Per maggiori informazioni riguardo ai disturbi alimentari vi invitiamo a leggere l’articolo "Fiocchetto Lilla contro i disturbi alimentari".