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Incenso e salice, da valutare

Incenso e salice, da valutare
09 febbraio 2017

Benessere

Contro artrosi e artrite possono essere utili nelle fasi iniziali della patologia, prima di ricorrere ai farmaci


Rimedio antico e ancora largamente praticato le erbe medicinali per fronteggiare i dolori articolari, in seguito a episodi infiammatori. Vi si ricorre frequentemente nella fase iniziale di artrosi e artrite, dopodiché entrano in azione i farmaci antifiammatori. Nell’artrite cronica delle piccole articolazioni i migliori risultati li fornisce la pianta dell’incenso, la Boswellia serrata, associata all’estratto del rizoma della Curcuma. Altre erbe medicinali, solitamente ben tollerate, sono gli estratti della radice della Liquirizia, i fiori della Viola tricolor, o le foglie del Ribes, impiegati a protezione della mucosa gastrica e in funzione antinfiammatoria.

Anche la corteccia del Salice (Salix alba) è un rimedio naturale ad attività antidolorifica ad ampio spettro, ben tollerato a livello della mucosa dello stomaco, ovviamente da non impiegare mai in soggetti allergici all’acido acetilsalicilico. Per questi ultimi ottimi risultati vengono dagli estratti delle radici secondarie di una pianta di origini Sud africane: l’Arpagofito, meglio noto come Artiglio del diavolo, da tempo ammesso nella farmacopea ufficiale, Anche l’Artiglio del Diavolo, come i FANS, non va impiegato in pazienti che accusano ulcera peptica, esofagite o gastrite.

Per le nevralgie, anche le cervicali, è disponibile il Partenio, sotto forma di estratto secco, in capsule o compresse, efficace soprattutto nella prevenzione della cefalee, associato a estratti di rizoma di Zenzero.