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In aiuto alle neomamme: quando fare il bagnetto al piccolo

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18 giugno 2017

Mamma e Bambino

Sorprendentemente, tra le mille cose cui pensare, le mamme possono tirare un sospiro di sollievo per quando riguarda il bagnetto al bebè: nelle prime settimane di vita del bimbo è da evitare il bagno quotidiano.

Il bagnetto può essere fatto un paio di volte a settimana. La pelle del neonato è molto delicata, quindi è meglio usare solo acqua ed evitare l’uso di prodotti detergenti o di oli, come consiglia un’indagine dell’Ospedale Malpighi di Bologna svolta su 90 neonati dalle aree specialistiche di Dermatologia e Ostetricia e Ginecologia. Così facendo si migliora la capacità della pelle di difendersi da sola, di trattenere l’acqua e di maturare prima.

Il primo bagnetto può essere fatto quando i genitori lo desiderino, anche quando il moncone del cordone ombelicale è ancora attaccato. L’importante è asciugarlo bene subito dopo, come a un cambio di pannolino, e avvolgerlo in una garza asciutta e sterile.

Quando si lava il neonato, il consiglio è di usare una vaschetta che permetta di immergerlo fino alle spalle e che lo faccia sentire avvolto. La stanza deve avere una temperatura di circa 22 gradi, senza correnti d’aria, l’acqua di circa 36 gradi (deve risultare tiepida immergendovi il gomito, zona sensibile e delicata).
Se il pannolino è sporco, il bambino va pulito prima di fargli il bagnetto. Per tenere il bambino, si può passargli il braccio sinistro attorno alla spalla, fermando la mano sotto l’ascella. Questa presa deve durare per tutta la durata del bagnetto.
Con la mano destra si può procedere a lavarlo accarezzandolo dolcemente.
Infine, terminato il lavaggio, è importante asciugare bene il piccolo, senza applicare talco o creme idratanti.

Oltre al bagnetto, tutti i giorni bisogna curare l’igiene delle zone del corpo più sensibili, prima fra tutte la zona pannolino. Questa deve essere lavata e pulita a ogni cambio. La tecnica più semplice è procedere dalle zone meno sporche verso quelle che lo sono di più. Poi bisogna asciugare bene, soprattutto nelle pieghe cutanee. Per asciugare senza irritare una pelle tanto sensibile, la tecnica è migliore è tamponare la zona con un asciugamano pulito, senza sfregare. Infine, nel caso la zona sia arrossata, si può applicare un sottilissimo strato di crema protettiva, ad esempio all’ossido di zinco, che aiuta a creare una barriera contro l’umidità del pannolino. Importante non abusarne: se viene messa troppa crema si rischia l’effetto contrario allo sperato, con un aumento dell’umidità e dei rossori.

Tutte le pieghe della pelle devono essere trattate con attenzione. Non vanno dimenticate quelle dietro le orecchie, in prossimità di gomiti e ascelle e sulle gambe. Il rischio è il presentarsi di irritazioni cutanee.