Cos’è l’idrosadenite suppurativa? Come riconoscerla?

Cos’è l’idrosadenite suppurativa? Come riconoscerla?
11 maggio 2017

Ricerca e Prevenzione

Appare attorno ai 20 anni, soprattutto tra le donne, e si manifesta in prevalenza con cisti profonde e dolorose localizzate in presenza delle aree sudoripare, cioè nelle regioni di inguine, ascelle e genitali esterni, ma anche, seppur meno frequentemente, sotto al seno o nell’interno coscia.
Viene anche detta malattia di Verneuil o acne inversa (perché oltre alle cisti può provocare anche brufoli, noduli profondi e cicatrici) o HS, dal nome inglese Hidradenitis Suppurativa.

L’idrosadenite suppurativa colpisce in Italia circa 5 persone ogni 10mila, anche se si pensa che il dato sia fortemente sottostimato: da un lato esistono patologie con manifestazioni simili (follicoliti, acne severa, …), dall’altro le persone colpite non si rivolgono subito allo specialista per imbarazzo o disagio.
Infatti la malattia può manifestarsi in molte forme, alcune più lievi con gonfiori, cisti e punti neri, altre più severe in cui appaiono fistole (tragitti cunicolari sottopelle) e ascessi con accumuli di pus che possono rilasciare delle secrezioni maleodoranti.

Non si sa quale sia la causa della malattia, anche si pensa sia dovuta a qualche disturbo del sistema immunitario o ad alterazioni del follicolo pilifero. Si manifesta come una condizione di infiammazione cronica della pelle, che può colpire anche altri organi e quindi apparire in associazione ad artrite, morbo di crohn e acne di tipo grave. E’ stata invece dimostrata la predisposizione genetica: il 30% di chi soffre di idrosadenite suppurativa ha avuto almeno un altro caso in famiglia.
Attualmente non esiste una cura per la malattia. Il trattamento prevede il controllo dei sintomi tramite l’assunzione di antibiotici, antiinfiammatori, steroidi, retinoidi e interventi chirurgici.
 
Se si pensa di soffrire di questa malattia, la prima cosa da fare è rivolgersi a un dermatologo.