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I pericoli delle piante grasse: a cosa bisogna stare attenti?

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11 ottobre 2017

Ricerca e Prevenzione

Una casa ricca di fiori è certamente un ambiente confortevole e accogliente per via dei colori sgargianti e molto piacevoli, talvolta però possono esserci delle controindicazioni, ad esempio quando si sottovalutano i pericoli delle piante grasse. Chiamate anche succulente, costituiscono una famiglia botanica in cui è possibile trovare un'infinita varietà di piante che si contraddistinguono per un apparato fogliare modificato con l'evoluzione per incamerare l'acqua sotto forma di riserve da utilizzare durante la siccità. Sebbene siano originarie delle zone aride del pianeta, la globalizzazione, il commercio e la scoperta di nuove specie ha permesso la loro diffusione a tal punto che quasi in ogni casa c'è almeno una di queste piante. Nella maggior parte dei casi, le succulente non richiedono attenzioni particolari poiché sono poco esigenti in termini di concimazione e irrigazione, tuttavia se si sottovalutano le loro caratteristiche si può incorrere in spiacevoli conseguenze, a volte dolorose e a volte, nella peggiore delle ipotesi, letali.
 

Le maggiori difese delle piante grasse, le spine

Tra i pericoli delle piante grasse primeggia indubbiamente quello legato alla presenza di glochidi, le spine, sulla superficie fogliare. La loro dimensione è variabile, possono infatti essere simili a delle setole sottili e molto corte oppure possono raggiungere anche 10 cm di lunghezza negli esemplari adulti. Nel genere delle succulente, sono i cactus ad essere dotati di questa strategia naturale che li difende dall'attacco degli animali erbivori che potrebbero cibarsi della loro ricca e acquosa polpa. Difficilmente ci si può ferire con le spine perché sin da piccoli viene insegnato che non bisogna toccare determinate piante, tuttavia una svista o una distrazione possono essere all'origine di qualche puntura indesiderata. In queste circostanze non bisogna allarmarsi, le cactacee che si trovano comunemente nelle case non possono provocare seri danni se non una lieve irritazione locale. In ogni caso, è bene contattare il proprio medico per accertamenti. Se però le spine sono molto fini e di dimensione ridotta, potrebbe verificarsi un prurito intenso finché non vengono tutte rimosse. Per fare ciò si può spalmare della resina d'abete sulla puntura e rimuoverla con dell'alcol oppure utilizzare una tessera per raschiare la pelle.
 

L'irritazione causata dalla linfa delle piante grasse

Se le spine non costituiscono il maggiore dei pericoli delle piante grasse, la loro linfa è di certo un problema se entra a contatto con una ferita della pelle o con le mucose. Molto spesso i liquidi contenuti nelle succulente hanno una composizione tale che li rende tossici per gli animali, e quindi anche per l'uomo, arrivando addirittura a procurarne la morte. Questa eventualità è estremamente remota, mente è molto più plausibile l'insorgenza di un'irritazione fastidiosa. Per questa ragione quando si svolgono operazioni di potatura delle cactacee e delle piante grasse in generale è preferibile utilizzare dei guanti in lattice o in cuoio. In questo modo il lattice che fuoriesce dai tessuti vegetali non entrerà in contatto con la cute. Ovviamente è bene non toccare le mucose o gli occhi durante queste operazioni perché l'irritazione può colpire queste zone. Anche in queste circostanze il buon senso è un fattore importante come dimostrato in un episodio accaduto recentemente quando una blogger cinese ha mangiato in diretta streaming una foglia di Agave americana credendo fosse Aloe vera. Fortunatamente la dose non era letale e dopo una lavanda gastrica i medici hanno potuto salvarla.
 

Alcune piante grasse potenzialmente pericolose

Molte succulente che arredano le stanze delle abitazioni sono potenzialmente velenose, il genere delle Kalanchoe ad esempio rilascia un lattice irritante dai tagli sui tessuti come avviene per le Euphorbie che talvolta sono perfino provviste di grandi spine. Ma anche il Opuntia ficus-indica, meglio conosciuto come fico d'India, ha i suoi lati negativi, basti pensare alle minuscole spine presenti nei sui frutti che riescono a raggiungere perfino la tavola dove si mangia. Ma non c'è da preoccuparsi perché è sufficiente essere cauti e non agire senza pensare per evitare qualsiasi problema possa capitare con le succulente. Conoscendo bene i fiori che si hanno in casa, è possibile quindi ridimensionare i pericoli delle piante grasse prestando la corretta attenzione.
 

Come evitare i pericoli delle piante grasse

I pericoli delle piante grasse possono essere ignorati se si ha un atteggiamento consapevole e lungimirante quando si tratta di spine e linfa irritante. Per evitare comunque eventuali ferite è bene adottare degli accorgimenti utili per la propria salute. Innanzitutto le succulente, in particolare i cactus, dovrebbero essere posizionate a terra e non all'altezza del viso o del busto mentre, se in casa ci sono bambini piccoli o cani, andrebbero poste dove non riescono a raggiungerle. Va riservato lo stesso trattamento anche a quelle che possiedono un lattice velenoso in modo da non rischiare che i bambini, attirati dai colori brillanti, mangino parti delle piante come i fiori o i frutti. In ogni modo, con piccoli e validi accorgimenti si può continuare ad arricchire in sicurezza la propria casa con le piante succulente prestando la giusta attenzione.