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HPV: cos’è, come funziona e come si cura

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19 aprile 2017

Ricerca e Prevenzione

Il virus del papilloma umano, o HPV, è un virus che può causare delle infezioni alla cute e alle mucose.
Di solito queste infezioni si risolvono da sole, ma in alcuni casi si creano delle lesioni al collo dell’utero. Queste, se non curate, possono lentamente trasformarsi in forme tumorali. Le lesioni da HPV possono provocare cancro al collo dell’utero, all’ano, al cavo orale, alla laringe e all’esofago.
Altre malattie non gravi che il papilloma virus può provocare sono le verruche cutanee.

Perché questo virus provoca queste lesioni? L’HPV per crescere ha bisogno di cellule ospiti in attiva divisione. Ecco che quindi si attacca alle cellule della pelle e delle mucose, che si rinnovano in continuazione. Il virus modifica poi il modo di crescere di queste cellule, dando origine, a seconda del luogo dell’infezione, a verruche se attacca la cute o a papillomi se attacca le mucose. Inoltre spinge i tessuti a produrre cheratine (ipercheratosi). Nelle zone dei genitali, sia maschili (glande, prepuzio, pene e scroto) che femminili (perineo, vulva, vagina e cervice uterina), può provocare condilomi, escrescenze di pelle di tipo verrucoso.
Il papilloma virus che attacca le mucose è il più pericoloso, a causa della maggiore sensibilità di queste zone e della minore robustezza delle membrane cellulari. Quando il virus entra nella cellula, la sfrutta per produrre le proteine E6 e E7. Questo provoca divisioni cellulari incontrollate che servono al virus per diffondersi meglio, e possono svilupparsi in tumori.

Il virus si contrae di solito tramite rapporti sessuali (vedi anche l’approfondimento Le Malattie Sessualmente Trasmesse), anche se non sono esclusi passaggi indiretti dell’infezione tramite bocca e unghie. I preservativi non sono efficaci nella protezione da questo virus, che spesso attacca anche le zone vicine ai genitali.
Nella maggior parte dei casi l’HPV è asintomatico (non ha sintomi evidenti). La diagnosi del virus viene fatta tramite l’HPV Test, un esame molecolare, o tramite il Pap Test o la colposcopia.

Il trattamento è vario e dipende dalla zona colpita. Nel caso di infezioni al collo dell’utero attualmente non esistono trattamenti non invasivi di grande efficacia. Spesso si procede rimuovendo le lesioni tumorali o precancerose, tramite varie tecniche. Lo stesso per i condilomi.
Tuttavia è possibile assicurarsi una buona immunità al virus tramite la vaccinazione gratuita. Nell’ultimo Piano Vaccinale, la gratuità già prevista per le ragazze è stata estesa anche ai maschi. Diversi studi (vedi Papilloma Virus, Vaccino Utilissimo), condotti sia su vaccinati che non, stanno dimostrando come questa profilassi abbia un’ottima efficacia e crei un effetto gregge, cioè una protezione estesa a tutta la popolazione.