Curiosità

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Una guida in aiuto dei piccoli

Una guida in aiuto dei piccoli
04 dicembre 2016

Mamma e Bambino

L’ha prodotta la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale per prevenire le morti per soffocamento o per porvi rimedio


Le morti dei piccoli per soffocamento, soprattutto da cibo, purtroppo non sono una rarità. Ogni anno in Italia circa 50 bambini con meno di 4 anni fanno questa fine, nel 70% dei casi per il cibo. I rischi più elevati sono presenti nei primi 36 mesi di vita quando il piccolo ha difficoltà nel masticare e nel deglutire, e va in difficoltà quando un boccone gli va di traverso. C’è di più, nei primi anni di vita la laringe e la trachea, che negli adulti hanno forma cilindrica, sono ancora coniche. La forma a imbuto aumenta dunque la probabilità che un corpo estraneo si blocchi. Per questo la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) ha redatto un manuale con le manovre salvavita da effettuare in età pediatrica.

Il manuale spiega in particolare la preparazione dei cibi sino al quinto anno di età del bambino, soprattutto per evitare l’ostruzione parziale o completa delle vie aeree, cui non sempre si può rimediare con la manovra di disostruzione. Qualora accada fino a un anno di età, basta prendere in bracco il bambino e farlo piegare in avanti. La mano, a forma di «C», va posta attorno alla mandibola. Con l’altro braccio si danno pacche sulla schiena, tra le scapole. E’ bene anche alternare le compressioni toraciche, fino a quando l’ostruzione non si risolve e il bambino recupera lo stato di coscienza.

La gran parte dei cibi responsabili di incidenti da soffocamento è piccola, rotonda o cilindrica (uva, wurstel, ciliegie, mozzarelline, carote a fette, arachidi, pistacchi), appiccicosa o si sfilaccia (finocchio, prosciutto crudo) oppure è consistente (pere, pesche, prugne, susine, biscotti fatti in casa).