Il gioco come terapia

Il gioco come terapia
28 luglio 2016

Benessere

Il gioco è fondamentale per lo sviluppo psicologico e sociale di tutti, dai giovanissimi agli adulti, in quanto produce ossitocina, un ormone che aumenta socialità ed empatia, ma ha anche capacità terapeutiche, tanto che oggi lo si valuta in funzione antistress e antidolore. Lo dimostra uno studio spagnolo, a cura della dottoressa Ana Ullàn dell’Università di Salamanca, pubblicato sulla rivista Pain Management Nursing, che ha misurato il dolore in due gruppi di bambini operati, uno coinvolto in un programma di gioco, l’altro lasciato alle normali cure. Il livello di dolore percepito dai bambini entrati nel programma di gioco era inferiore a quello del gruppo di controllo.

C’è di più, il gioco di finzione tipico dei bambini, quello del “facciamo che io ero…" rompe i confini esistenti di norma tra immaginazione e realtà, perché il bambino mette in mostra abilità simboliche. Diversi studi di psicologia mostrano anche una relazione positiva tra questo tipo di gioco, la creatività, il possesso di abilità nell’affrontare varie situazioni. E questo modo di giocare diventa più frequente quando i bambini giocano all’aperto, dove ci sono più occasioni per inventare in libertà.
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