Il fumo e non solo, causa di cancro

Il fumo e non solo, causa di cancro
22 gennaio 2017

Ricerca e Prevenzione

Molte le cause del tumore al polmone, oggi arginabile con la chirurgia, le terapie consuete e i farmaci a bersaglio molecolare


Tra le neoplasie il tumore al polmone è tra le più diffuse. In Italia in media un uomo su 10 e una donna su 38 possono ammalarsene. Nonostante i progressi nelle terapie è il cancro più letale, le sue vittime superano quelle mietute da tumori a colon, seno e prostata messi insieme. Principale imputato è il fumo di sigaretta, in oltre l’80% dei casi, ma non è il solo: vi concorrono l’esposizione all’amianto, al radon e ai metalli pesanti come cromo, cadmio e arsenico, senza dimenticare la familiarità, la predisposizione genetica.

In gran parte i tumori al polmone hanno origine nell’epitelio, lo strato di cellule che riveste i bronchi. Il cancro più frequente, quello ‘non a piccole cellule’, ha vari sottogruppi, tra cui l’adenocarcinoma e il carcinoma squamoso. Poi c’è il tumore ‘a piccole cellule o microcitoma’, più raro. La mutazione delle cellule dei bronchi danneggiate dal fumo (o da altre cause) cominciano a dividersi in maniera incontrollata producendo il tumore.

Il tumore al polmone è una malattia subdola, spesso non dà avvisaglie sino allo stadio avanzato. I sintomi che devono destare sospetti, soprattutto nei forti fumatori (o ex fumatori), sono la tosse che non passa o un cambiamento del sintomo, da tosse secca a produttiva; episodi di broncopolmonite che non guariscono in misura completa, nemmeno con la terapia antibiotica; raucedine, dolore al torace, perdita di peso, febbre, fiato corto (o difficoltà respiratorie), striature di sangue nel catarro.

Se lo si sospetta si ricorre subito alla radiografia del torace. Entrano poi in gioco la Tac, per localizzare meglio il tumore e controllare se vi sono metastasi; la Pet (tomografia a emissione di positroni) per valutare l’attività metabolica del tumore e la presenza di metastasi altrove nell’organismo; l’esame dell’escreato, che permette di analizzare le cellule espettorate; la broncoscopia e la biopsia percutanea sotto guida Tac.

Per contrastare il tumore al polmone si può ricorrere a chirurgia, radioterapia, chemioterapia, farmaci a “bersaglio molecolare", immunoterapia. Questi trattamenti possono essere usati da soli, in sequenza o in combinazione. Le possibilità di guarire sono maggiori se la diagnosi è precoce e il tumore è asportabile chirurgicamente, ma la strategia più efficace rimane la prevenzione: non fumare o smettere di farlo.
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