Curiosità

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Forfora con molti interrogativi

Forfora con molti interrogativi
09 novembre 2016

Benessere

La forfora si deve probabilmente a un’alterazione nel ricambio, quando le cellule del cuoio capelluto tendono a riprodursi più rapidamente del normale e passano velocemente dagli strati bassi dell’epidermide a quelli alti, senza poter maturare adeguatamente. Così desquamano. La forfora grassa, in eccesso di sebo, vede crosticine di colore giallastro, mentre quella secca, in difetto di sebo, cade sulle spalle.

Un disagio più maschile che femminile, in età che va dall’adolescenza ai 50 anni, non necessariamente associato a prurito. A lungo è stato chiamato in causa un fungo, il Pityrosporum ovale, le cui concentrazioni nel cuoio capelluto facevano pensare all’insorgere della forfora, ma non sempre questo accade per cui il fungo è andato parzialmente assolto. Chi soffre di forfora ha spesso il problema dell’eccesso di sebo tanto che i capelli sembrano piatti, senza volume, sporchi.

L’eccesso di sebo si associa spesso alla dermatite seborroica di media gravità, che si manifesta con squame giallastre e untuose, piccole formazioni crostose e soprattutto prurito, spesso intenso. Questa patologia vede in estate fasi di remissione e recrudescenze in inverno e con tempo umido.

Numerosi i trattamenti cosmetici (e non) per trattare la forfora secca, grassa o la dermatite seborroica: si va dai farmaci per uso topico a base di antimicotici, volti ad arginare lo sviluppo del Pityrosporum ovale, ai cortisonici per diminuire l’infiammazione, ai trattamenti a base di piante che normalizzano il sebo, sino ai cosmetici che eliminano l’eccessiva untuosità.