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Fiocchetto Lilla contro i disturbi alimentari

Fiocchetto Lilla contro i disturbi alimentari
15 marzo 2017

Alimentazione

Oggi 15 marzo ricorre la giornata del fiocchetto Lilla contro i disturbi alimentari. Si stima che in Italia oltre 3 milioni di giovani soffrano di questi disturbi, con una decisa prevalenza di donne (9 a 1), anche se i disturbi sono in aumento tra i maschi preadolescenti, spiega il portale del Ministero della Salute.

Forse a causa dell’ossessione per i cibi sani, per il peso e l’immagine corporea, l’età di esordio di questi disturbi si sta abbassando, colpendo sempre più bambini che individuano nel cibo il nemico o l’amico andando incontro principalmente a 4 problemi:
  • Anoressia nervosa
  • Bulimia
  • Alimentazione incontrollata (binge eating)
  • Altre forme come disturbi sottosoglia, forme ibride o disturbi non altrimenti specificati.
Le cause di questi disturbi sono multifattoriali, non ben definite, e spesso comprendono sia fattori psicologici che biologici. Per questo per risolvere questi disturbi è fondamentale la diagnosi precoce ed essere seguiti da un’equipe di specialisti comprendente nutrizionisti, medici, psichiatri e psicologi.

I vari disturbi alimentari, seppur riconducibili a cause simili, si presentano con modalità molto diverse. Qui di seguito qualche esempio per le due patologie principali.

Chi soffre di anoressia nervosa tende a fare diete estreme, si procura il vomito o fa attività fisica estrema, il tutto per mantenere un peso molto basso, oltre il 15% inferiore rispetto a quello atteso. L’idea di aumentare di peso e “diventare grassi” li terrorizza. La loro percezione dell’immagine corporea è distorta e negano di trovarsi in una condizione di pericolo per la propria salute. Questa condizione è la più pericolosa, con la mortalità più alta.

La bulimia invece si distingue per le ricorrenti abbuffate, senza controllo, come se non si potesse smettere di mangiare, cui fanno seguito il ricorso a lassativi, purghe o il procurarsi il vomito per compensare la mangiata. Se questo capita almeno due volte la settimana per oltre 3 mesi, allora è bulimia. Chi ne soffre è terrorizzato dall’idea di ingrassare, ma allo stesso tempo esageratamente attratto e dipendente dal cibo.

Per questi disturbi alimentari le conseguenze possono essere molto gravi: magrezza estrema, atrofia muscolare, pelle secca e rugosa, colorito giallastro, comparsa di peluria sul volto e sugli arti, capelli opachi e spenti, denti con smalto opaco, carie ed erosione dei denti, aritmie, palpitazioni, problemi di pressione, emorroidi, prolasso rettale, alterazioni del sonno, scomparsa del ciclo mestruale, perdita dell’interesse sessuale, osteoporosi e aumento del rischio di fratture, perdita di memoria e difficoltà di concentrazione, depressione, comportamenti auto-lesionistici, crisi d’ansia, rapide fluttuazioni degli elettroliti con ripercussioni sul cuore, fino all’arresto cardiaco.

Un papà che ha perso la figlia per la bulimia, Stefano Tavilla, ha creato l’associazione minutrodivita che si batte per chi soffre di disturbi alimentari affinché sia visto e curato in strutture idonee. E’ grazie a questa associazione che viene indetta la giornata del fiocchetto lilla, per la sensibilizzazione verso questi disturbi. E sempre grazie al suo aiuto, qualche giorno fa è stata presentata una proposta di legge per riconoscere il 15 marzo come la Giornata Nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare.