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Quanti microorganismi vivono dentro di noi?

Quanti microorganismi vivono dentro di noi?
27 marzo 2017

Ricerca e Prevenzione

Nel nostro organismo vivono milioni di microorganismi vivi. Circa 10 per ogni cellula del nostro corpo. Buona parte di questi si trova nel tratto gastrointestinale e compongono il cosiddetto microbioma (o nel linguaggio comune flora batterica intestinale). Questi batteri svolgono un ruolo fondamentale per il mantenimento della nostra salute intestinale. Quando non sono più in equilibrio tra loro, possono sorgere alcuni disturbi. Ecco che allora è utile assumete altri microorganismi presenti naturalmente in certi alimenti o degli integratori. Stiamo parlando dei fermenti lattici e dei probiotici. Meno famosi, ma sempre funzionali al benessere intestinale, ci sono anche i prebiotici.

Fa luce sull’argomento il dottor Silvio Danese, gastroenterologo e responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali di Humanitas.
 

Probiotici


Li assumiamo soprattutto tramite lo yogurt. Il termine probiotico identifica la famiglia cui fanno parte lieviti e batteri, tra cui i famosi Lattobacilli e Bifidobatteri.
Servono a prevenire o trattare diverse malattie, non solo riguardanti l’intestino, come la diarrea associata all’uso di antibiotici, alcune infezioni (come quella da Clostridium), le coliche neonatali, ma anche l’eczema e il raffredore.
Aiutano poi nella sindrome da intestino irritabile e nelle malattie croniche intestinali, come il morbo di Chron o la rettocolite ulcerosa.
 

Fermenti lattici


I fermenti lattici hanno origine umana, sono presenti in yogurt e latti fermentati, e producono acido lattico grazie alla fermentazione enzimatica di alcuni zuccheri solubili contenuti soprattutto nel lattosio.
Per questo rendono la digestione del latte e dei suoi derivati possibile anche a persone normalmente intolleranti al lattosio. Infine aiutano a mantenere in equilibrio la flora batterica intestinale.
 

Prebiotici


Presenti nell’intestino, aiutano lo sviluppo dei “batteri buoni” tenendo a bada quelli “cattivi”. Sono alimenti non digeribili che stimolano selettivamente la crescita di un limitato numero di batteri facenti parte della flora batterica.
Si trovano in tanti cibi come i cereali integrali, i carciofi, le cicorie, le banane, le cipolle e l’aglio e il miele.