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Farmaci: cosa sono? cosa li differenzia?

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18 aprile 2017

Ricerca e Prevenzione

Che cos’è un farmaco?
Perché alcuni di questi possono essere venduti solo con la prescrizione del medico?
Come si differenziano i farmaci?

Un farmaco (o medicinale) è un gruppo di sostanze usate per curare o prevenire malattie. Generalmente è composto da un elemento principale da cui dipende il suo funzionamento, il principio attivo, e da altre sostanze che servono a proteggere il principio attivo e a farlo funzionare come dovrebbe, gli eccipienti.

I farmaci sono catalogati in diversi modi. Ad esempio sono sempre specificati:
  • la classe o area terapeutica, che indica gli organo su cui agiste o l’azione che svolge;
  • la modalità di produzione: industriale o galenica (preparato in farmacia);
  • la forma farmaceutica, che dice come è “confezionato” il farmaco e come lo si assume, ad esempio se è in capsule, se è un collirio, una pomata o una supposta;
  • il regime di fornitura, cioè come e se può essere distribuito al pubblico: in farmacia, in ospedale, con la ricetta del medico o senza;
  • il regime di rimborsabilità, ovvero se il SSN si prende carico del farmaco e lo rimborsa o se il costo spetta al cittadino.
Un’altra distinzione viene fatta tra i farmaci coperti da brevetto e quelli a brevetto scaduto, su cui è possibile per le altre case farmaceutiche produrre equivalenti (o generici), ovvero farmaci con lo stesso principio attivo ma con prezzi inferiori rispetto all’originario in quando non vi è più il costo della ricerca per scoprire il principio attivo.

Recentemente si è molto discusso del regime di rimborsabilità per i farmaci a carico del SSN solo per alcune patologie o solo in base alla gravità di alcune patologie. Il ministro Lorenzin ha “liberalizzato” l’acquisto di questi farmaci all’estero da parte dei cittadini in caso il paziente non rientri nei criteri di eleggibilità a carico del Sistema Sanitario Nazionale. (Leggi l’articolo "Epatite C, via libera ai farmaci dall'estero").

Tuttavia questa liberalizzazione non autorizza i cittadini a comprare liberamente farmaci che in Italia sono catalogati come forniti con la ricetta del medico. Se tali farmaci sono così catalogati è perché possono avere effetti (collaterali e non) che il medico deve controllare e monitorare. E’ un segnale di sicurezza per il cittadino, per evitare gravi rischi per la salute. In tal senso il ministero ha recentemente provveduto a oscurare alcuni siti esteri di vendita on-line di farmaci senza ricetta medica. E’ una delle prime applicazioni di una misura prevista nell’articolo 142-quinquies del decreto legislativo 24 aprile 2006 n. 219, introdotto dal decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 17, di attuazione di una normativa UE per impedire l’ingresso di medicinali falsificati nella catena di fornitura legale.