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In caso di familiarità screening doveroso

In caso di familiarità screening doveroso
12 settembre 2016

Ricerca e Prevenzione

Qualora in famiglia vi siano stati casi di tumori al colon retto (sviluppati prima dei 65 anni) è doveroso sottoporsi allo screening periodico per riscontrare precocemente questa forma di cancro, tra le più frequenti – è la seconda neoplasia come incidenza e rappresenta il 14% dei tumori maschili e il 13% di quelli femminili - con ben 52 mila casi riscontrati nel solo 2015. Ma il decorso della neoplasia è ben diverso dal passato perché la diagnosi precoce consente ampie possibilità di guarigione.

A livello regionale sono da tempo in corso programmi di screening che comportano, ogni 2 anni a partire dai 50 e fino ai 69, test di indagine del sangue occulto nelle feci, un possibile segnale della presenza di tumori o di polipi che potrebbero degenerare in neoplasie. In alternativa, per esempio in Piemonte, sono attivi programmi di screening con rettosigmoidoscopia, esame endoscopico che consente di visualizzare l’interno dell’intestino con una sottile sonda flessibile.

Eventuali positività devono essere confermate con la colonscopia, la tecnica che consente di analizzare tutto il colon retto e nel contempo di rimuovere i polipi, se presenti, per successive analisi. Attenzione: la ricerca di sangue occulto nelle feci non propone esiti comunque di tipo oncologico, può collegarsi a emorroidi o a perdite ematiche esito di altre patologie.