Fame Nervosa: come combatterla e non diventarne vittima

Fame Nervosa: come combatterla e non diventarne vittima
04 dicembre 2018

Benessere

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Alcune persone usano il cibo come un alleato malsano per scaricare sopra di esso tutte le tensioni accumulate durante la giornata.

Le tensioni possono essere le più svariate, come l’aver passato una giornata particolarmente difficile, l’aver litigato con qualcuno; la risposta finale di queste persone diventa quella di aprire il frigorifero e di cibarsi in maniera incontrollata, e quasi compulsiva, sia di cibi dolci che di salati in quantità elevate per cercare di placare la propria ansia.

Vedremo in seguito che tra le cause che scatenano questa fame nervosa o ansiosa c’è anche quello di non saper gestire le proprie emozioni in modo adeguato.
 
 

Quali sono i motivi per cui scatta e chi ne è più colpito?

Sport che sprona a migliorare gli attacchi di fame: lo yogaAd esserne più colpite sono le donne di età compresa tra i 16 e i 40 anni.

Come accennato sopra questo tipo di fame può essere la conseguenza di un mancato e inadeguato controllo delle proprie emozioni, percepite spesso come troppo marcate e ingiustificate (es. troppa rabbia, troppo amore, troppa gelosia, ecc).

L’avventarsi in maniera spropositata sul cibo come valvola di sfogo può essere quindi nocivo sia per la salute fisica che mentale.

L’individuo che ne soffre, percepisce gli eventi in maniera più stressanti del dovuto, e non ha le risorse personali per fronteggiarli se non quella di lasciarsi andare a mangiare per trovare nel cibo un calmante naturale.

La fame nervosa si può manifestare durante tutta la giornata anche se si è osservato che si manifesta soprattutto nelle ore serali, lontano dai pasti principali, e anche di notte (Dr.Lenti Caterina).
 
 

Come riuscire a seguire un’alimentazione equilibrata e a recuperare la propria autostima

Ci sono per fortuna diverse strategie che possiamo mettere in atto per non essere passivi a questo disagio.
Prima di tutto, cerchiamo di fare più pasti durante la giornata e introduciamo i cosiddetti ”spuntini” di metà mattina e di metà pomeriggio, in modo da non arrivare al pasto principale con troppa fame.(tgcom24).
 
E’ utilissimo anche tenere un diario comportamentale, dove verranno segnati gli orari e le pietanze consumate e anche l’emozione che ha preceduto l’atto stesso di mangiare (es. ero nervosa, ero annoiata, avevo litigato, ecc).

Scrivere anche e tenere monitorato il proprio esercizio fisico quotidiano, in modo da osservare se si conduce una vita sedentaria o meno, e quindi agire di conseguenza introducendo un po’ più di moto come il semplice salire le scale e non prendere l’ascensore.

 

Premiare noi stessi se riusciamo a contrastarla

Snack per contrastare la fame nervosa Se ci mettiamo degli obiettivi e riusciamo a portarli a termine ci dobbiamo premiare? Certo!
Questa cosa è fondamentale per rinforzare in modo positivo il nostro comportamento e quindi ritornare a poco a poco a far innalzare la nostra autostima e quindi la percezione che abbiamo di noi stessi.(Dr.Galimberti)

Quale tipo di gratificazioni possiamo usare? Ovviamente non alimentari, ma tutto ciò che ci fa star bene (es. un massaggio rilassante, andare dal parrucchiere, comprarsi un libro, ecc).
 
 

A quali professionisti affidarsi?

Lunch box con cibi salutari per contrastare la fame nervosaSicuramente in questo campo bisogna affidarsi a due professionisti che lavorano in sinergia e sono il nutrizionista e lo psicologo.
Il nutrizionista darà al soggetto tutte le indicazioni per ritornare ad un regime alimentare sano, sia come qualità del cibo introdotto sia come quantità.
 
Non voglio infatti parlare di diete dimagranti ma di regime nutrizionale corretto che ci deve accompagnare per tutta la vita in modo da mantenere in salute il nostro corpo, introducendo tutti i principi attivi necessari per contrastare non solo l’obesità, il diabete che ne consegue, ma anche come rafforzamento del sistema immunitario.

Lo psicologo invece andrà a valutare con l’individuo, in più sedute, ciò che lo ha portato a questo punto e andrà a fornirgli gli strumenti per rinforzare la propria persona non giudicandolo ma agendo in modo propositivo e accogliente. Solo in questo modo la persona in sovrappeso non si sentirà inadeguata e avrà un suo spazio privato per poter parlare di tutto quello che lo fa star male.
 
I due professionisti dovrebbero sentirsi per portare avanti il percorso della persona presa in carico e valutarne sia i successi che gli eventuali arresti verso la guarigione.


 

Lo sport aiuta a contrastare la fame nervosa

È oramai noto che l’attività sportiva incrementa i livelli di serotonina nel sangue nota come “ormone del benessere” e a ridurre di molto la produzione di cortisolo, noto come “l’ormone dello stress”.
 
Oltre ai rimedi sopra descritti la fame nervosa può essere sconfitta anche grazie alla pratica dello yoga e alle tecniche di meditazione orientale.
Queste discipline infatti aiutano il corpo e la mente a rilassarsi completamente riportando il tutto ad uno stato di equilibrio (Dr.Rancan).
Tra i vari tipi di yoga, l’ideale è quello “Nidra” da praticare assolutamente con un maestro competente e in grado di aiutare il soggetto stesso a raggiungere la pace e la calma interiore.

 
Realizzato in collaborazione con la dott.ssa Sara Ronchi, specializzata in Psicologia
 
In collaborazione con
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