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European Cleaning: lavarsi le mani è un'eccellenza

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04 dicembre 2017

Ricerca e Prevenzione

Si è svolta a Roma in una location che non poteva essere da meno all'importanza dell'evento (il Parco dei Principi Grand Hotel), la seconda edizione dell'European Cleaning & Hygiene Awards, ovvero la cerimonia di assegnazione dei premi alle eccellenze nell'industria del pulito in ambito europeo.
 


Un pò di storia: si tratta solo di lavarsi le mani?

L'uomo (e, più in generale, gli esseri viventi), hanno sempre avuto una sorta di avversione per lo sporco: si tratta di un meccanismo di difesa, che ci permette di evitare il contatto con sostanze che possono, potenzialmente, lederci. Il concetto di sporco, però, è cambiato molto nel corso del tempo: è facilmente intuibile che solo oggi abbiamo raggiunto l'acme nella definizione di questo "arcinemico" della salute, così come solo oggi abbiamo intuito quanto sia importante dedicare il giusto tempo ed i giusti mezzi alla pulizia, in ogni ambito ci venga in mente, sia esso industriale, domestico, o sanitario, giusto per dirne alcuni.

Già in epoca greco-romana, diversi autori, soprattutto filosofi e letterati, parlavano di sistemi per lo smaltimento dei rifiuti nelle città: la realizzazione dei loro scritti ci è poi stata tramandata sottoforma di vere e proprie opere monumentali, come gli antichi acquedotti romani, capaci di trasportare fino ad un miliardo di litri di acqua al giorno. Tuttavia non è stato un semplice progredire: c'è stato un periodo in cui, ad esempio, l'uso dell'acqua fu persino considerato lesivo da parte di alcuni medici, in quanto veicolo potenziale di infezioni e/o malattie. Tempi lontani per fortuna, ma non così tanto come potremmo aspettarci, e di cui restano ancora tracce e leggende, come quella secondo cui Leopardi in persona fece un unico bagno nella sua vita.
 
Ci volle parecchio per capire cosa fosse a determinare la trasmissione delle malattie: fu il francese Louis Pasteur che, non solo scoprì i primi batteri, ma fu anche il primo a proporre un rimedio alla loro crescita, e cioè la bollitura. Sarà Lister a proporre poi la disinfezione delle ferite con il fenolo pochi anni dopo, dando finalmente uno scopo sanitario al primo antisettico ufficiale (correva l'anno 1867). Da lì furono solo pochi passi, uno dietro l'altro, per tutto il '900: lavarsi le mani prima di mangiare, usare i guanti in sala operatoria, evitare di tossire in viso ad altri... Forse era inevitabile, o forse era semplicemente un'esigenza del nostro tempo, ma venne giustamente in mente agli autori dell'European Cleaning Journal che bisognasse dare un premio ai più "bravi" nel campo del pulito. Naque così, la prima edizione dell'European Cleaning & Hygiene Awards, che si è tenuta il 29 settembre del 2016 a Barcellona, e che ha assegnato ben 11 differenti premi ai vincitori di altrettante categorie diverse, su più di 100 partecipanti.
 

Come funziona?

L'edizione 2017 si è tenuta pochi giorni orsono. Tutti i potenziali concorrenti sono stati invitati a presentare domanda di partecipazione, rispettando stringenti criteri previsti dal regolamento, entro e non oltre il 20 luglio di quest'anno. La giuria scelta per l'occasione è stata composta da 4 autorità nell'ambito dell'igiene industriale, e nello specifico:

- Michelle Marshall, giornalista dell'European Cleaning Journal;
- Johannes Bungart, direttore della Federal Guild Association of the Cleaning Trade;
- Juan Diez de los Rioz de San Juan, presidente dell'ASPEL (Asociacion Profesional de Empresas de Limpieza);
- Lynn Webster, direttrice del Lynn Webster Consultants.

Sono stati così selezionati 40 finalisti sul totale dei partecipanti, divisi in 10 categorie differenti (ve n'è un'undicesima, a dire il vero, ma per la quale non sono ammesse candidature esterne). La premiazione ha avuto luogo durante una cena di gala.
 

Ma quali sono le categorie per cui vengono assegnati i premi più ambiti per l'industria del pulito?

  1. Miglior uso di tecnologia da parte delle imprese nel loro programma di pulizia: in particolare occorre che il candidato dimostri come ha sfruttato i mezzi informatici a disposizione per apportare migliorie alla propria attività;
  2. Impegno e investimento in termini di formazione;
  3. Eccellenza nelle partnership cliente/impresa: in questo caso i candidati dovranno dimostrare come sono riusciti a stringere un rapporto di fiducia con un cliente chiave e in che modo ciò abbia loro apportato dei vantaggi;
  4. Eccellenza in termini di iniziative a valore aggiunto: dedicato ai distributori di prodotti per l'igiene, questo premio è conferito a coloro i quali si sono distinti portandosi oltre la semplice consegna del prodotto stesso, aggiungendo, come al solito, innovazione nel settore;
  5. Sostenibilità: termine che, secondo il rapporto Bruntland, vuole indicare "l’abilità di soddisfare le esigenze del presente senza compromettere l’abilità delle future generazioni di sopperire alle proprie". Questo premio viene conferito a chi si è distinto nella propria professione senza dimenticare il peso che questa occupa nella società, nell'ambiente, e così via;
  6. Eccellenza nei rapporti coi dipendenti: il settore della pulizia fornisce un'occupazione a milioni di persone in tutta Europa, ed ecco spiegato il senso di questa categoria di premio;
  7. Migliore iniziativa capace di elevare il profilo e la percezione del settore della pulizia professionale a livello locale o più ampio;
  8. Innovazione tecnologica rivoluzionaria dell’anno;
  9. Leader e ispiratore dell’anno: in questo caso la candidatura è effettuata da un collega di lavoro e sarà chi possiede il maggior carisma ad aggiudicarsi l'ambito titolo;
  10. Maggiore contributo individuale volto ad elevare gli standard all’interno di un’attività di pulizie: ancora una volta la candidatura è effettuata da un collega, ma stavolta i giudici premieranno i lavoratori che, pur trovandosi al livello più basso nella propria azienda, fanno ben oltre il proprio dovere per superare le aspettative dei clienti;
  11. Lifetime Achievement Award, o premio alla carriera, unica categoria in cui le candidature sono proposte dalla giuria stessa, e non si accettano pertanto candidature esterne.
     

Chi sono i fortunati (e bravi) vincitori di quest'anno?

Ecco, per ogni categoria citata, il vincitore corrispettivo:
  1. Miglior uso di tecnologia da parte delle imprese nel loro programma di pulizia: University of Wolverhampton and SmartTask;
  2. Impegno e investimento in termini di formazione: Julius Rutherfoord & Co;
  3. Eccellenza nelle partnership cliente/impresa: FBD and Derrycourt Cleaning Specialists;
  4. Eccellenza in termini di iniziative a valore aggiunto: WE Italia SRL;
  5. Sostenibilità: Markas, con il progetto Ospedale Montichiari;
  6. Eccellenza nei rapporti coi dipendenti: Maximum Impact, Breedweer Facilitaire Diensten;
  7. Migliore iniziativa capace di elevare il profilo e la percezione del settore della pulizia professionale a livello locale o più ampio: LIFE (Labour Intensive Facility Event), ANIP Road Show;
  8. Innovazione tecnologica rivoluzionaria dell’anno: BeSense, CSU;
  9. Leader e ispiratore dell’anno: Jan-Hein Hemke, Facilicom UK;
  10. Maggiore contributo individuale volto ad elevare gli standard all’interno di un’attività di pulizie: Avril McCarthy, Derrycourt Cleaning Specialists;
  11. Lifetime Achievement Award: Adolf Kruse.

Da notare come ben 3 vincitori, sul totale di 11 categorie, sono di nazionalità tutta italiana (per cui, con un pò di sano amor di patria, possiamo ritenerci ben orgogliosi del risultato raggiunto).

Quindi se finora ci è sembrata una banalità, se finora non l'abbiamo mai presa in considerazione, se finora l'abbiamo ritenuta "l'ultima sciocchezza che tutti possono fare", sarà certamente chiaro a tutti, a questo punto, che l'atto della pulizia e la varietà di professionisti che ci ruotano intorno non sono affatto una cosa da poco. Ci siamo evoluti, e tanto, ed oggi finalmente è riconosciuto un ruolo preminente ed importante anche a questo settore che, troppo spesso, abbiamo trascurato, ponendoci poca attenzione. Oggi i lavoratori del campo del pulito fanno sul serio, hanno un proprio campo di ricerca, di formazione, un giornale, e persino dei premi annuali per le loro eccellenze: siete ancora convinti che lavarsi le mani sia una "sciocchezza da tutti i giorni?"