Estate in salute: i consigli per affrontarla al meglio

Estate in salute: i consigli per affrontarla al meglio

Benessere

Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2019
Le prime ondate di caldo portano con sé il profumo delle vacanze estive. Con l'estate alle porte, ne approfittiamo per ricordare le dovute precauzioni da prendere per passare in serenità il periodo più bramato dell'anno: le vacanze!


Indice

 

Farmaci da portare in viaggio

I medicinali sono molto importanti: non si sa mai cosa può succedere in vacanza, e anche se si spera non suceda mai niente se si hanno dei bambini... bisogna essere pronti a tutto! Allo stesso tempo, i medicinali portano via spazio e peso, problema che in molti conoscono a causa delle regole restrittive imposte dalle compagnie aeree. Inoltre, sole, caldo e umidità possono pregiudicare la qualità dei farmaci come ricordato dall' AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, che pubblica la guida "Farmaci & Estate" contenente le avvertenze per affrontare l’estate in tutta sicurezza. Ecco le principali:
  • Se la confezione presenta rigonfiamenti o il farmaco ha cambiato colore, consistenza o odore, meglio non usarlo.
  • Se si può scegliere tra farmaco liquido o in formulazione solida, preferire quella solida: sarà meno sensibile alle temperature.
  • Rispettare sempre la temperatura e le modalità di conservazione riportate sul foglietto illustrativo del farmaco. Se non disponibile, una buona norma è conservare i farmaci in luogo fresco e asciutto a meno di 25°.
  • Se i farmaci restano più di 2 giorni a temperature sopra i 25°, bisogna ridurre la data di scadenza.
  • Se si viaggia, usare contenitori termici. Se si viaggia in auto, non metterli nel bagagliaio che può surriscaldarsi.
  • Evitare di riporre in uno stesso contenitore più farmaci. Il risparmio di spazio è assicurato ma si rischia di sbagliare medicinale o dosaggio.
  • Le strisce per i test diagnostici (strisce glicemiche, test di gravidanza e ovulazione, ...) sono molto sensibili all'umidità. I farmaci per la tiroide, contraccettivi e medicinali che contengono ormoni sono sensibili alle variazioni termiche. Conservali sempre al fresco e a temperatura costante. Bisogna conservare l'insulina in frigo o in un contenitore refrigerato mentre ti sposti.
  • Gli spray non devono essere esposti al sole.
  • Alcuni farmaci rendono fotosensibili, ovvero che sotto il sole aumentano i rischi di gravi scottature o dermatiti. Bisogna sempre controllare attentamente le istruzioni.
  • Sempre, sempre, sempre leggere il foglietto illustrativo.
Un piccolo consgilio, non tanto relativo ai farmaci, quanto al viaggiare in aereo, riguardante i neonati: non esiste nessuna controindicazione ai viaggi in aereo, occorre solo aiutarli a deglutire facendoli bere acqua o latte durante il decollo e l’atterraggio. 
 

Automedicazione in vacanza

Assosalute, l’associazione che si cura dei farmaci di libera vendita, senza prescrizione ha messo a punto un prontuario di automedicazione per contrastare i possibili disagi e/o piccoli infortuni in vacanza. Una serie di consigli pratici per gestire efficacemente scottature, punture di insetti e colpi di sole nei vari ambiti di vacanza.
 
  • Al mare se per troppo tempo siete stati esposti al sole senza crema protettiva, si suggerisce una bella doccia fredda, asciugando con delicatezza la parte scottata. In caso di stomaco sotto sopra dopo una gita in barca, da preferire alimenti secchi e poveri di grassi, un grissino o un cracker vanno benissimo. Evitare il più possibile il fumo di sigaretta, gli alcolici, le bevande gassate e cibi grassi. In caso di puntura di api, disinfettare con cura la ferita eliminando con cautela il pungiglione. Per ripararsi dalle zanzare, fare attenzione alle luci e ai ristagni d’acqua in casa. Mentre per le meduse il consiglio è quello di applicare l'aloe vera che aiuta a cicatrizzare.
  • In montagna ci si può slogare una caviglia o un’altra articolazione. Sì a riposo e borsa del ghiaccio, oltre a un antidolorifico segnalato dal farmacista. In caso di ematoma dopo una caduta, una volta accertato che non ci sia una lesione sottocutanea o a una frattura, è ottimo il solo riposo della parte. Per sbucciature ed escoriazioni, valutare con cura dimensioni e margini della ferita. Se il taglio è profondo e si profila il rischio di infezione, ricorrere al pronto soccorso. Se invece vi imbattete in una vipera, bisogna prima controllare che il morso non sia "a secco", ovvero senza veleno, in caso contrario rivolgetevi al pronto soccorso più vicino.
  • All’estero se lamentate mal di pancia e gonfiore evitare gli alimenti che più facilmente introducono aria o gas nello stomaco e nell’intestino ed eliminare le bibite gassate. Quando la cucina del posto invece rallenta la digestione, moderarsi a tavola, evitando alimenti particolarmente elaborati e ricchi di grassi. Con problemi di regolarità intestinale stare lontani da alimenti raffinati, alcolici, fritti e grassi animali assumendo regolarmente fibre (pane integrale e crusca, frutta e verdura), e aumentare l’attività fisica. In caso di dissenteria, per ridurre il rischio di trasmissione dei virus è bene lavarsi spesso le mani. Se il letto scomodo e il jet lag tolgono il sonno, evitare tè, caffè o cola la sera. Per chi ama l’attività fisica, invece, sarebbe meglio non prodursi in sforzi intensi prima di dormire.
    Il gelato non può mancare. E’ giusto continuare a controllare la dieta, ma a merenda o a fine pasto non ci si può fare mancare un buon gelato ogni tanto, magari alla frutta per i più cicciottelli.
  • Tosse, raffreddore e mal di gola possono essere presenti anche in vacanza. L’aria condizionata e gli sbalzi di temperatura sono una vera insidia: 5/6 gradi di differenza tra la temperatura esterna e quella del condizionamento sono ideali. Se il caldo e l’afa tolgono il respiro, evitare bevande contenenti caffeina e in generale non assumeee tè, caffè o cola la sera. In caso di gambe gonfie è fondamentale una dieta ipocalorica se si è in sovrappeso, che va associata a una regolare attività fisica per favorire il consumo di energia. E’ importante, inoltre, mantenere la curvatura naturale del piede, evitando di camminare troppo a lungo scalzi ma anche di sfoggiare tacchi alti. In casa si può trarre beneficio dallo stare qualche minuto con le gambe alzate così da aiutare la circolazione delle gambe.
 

Usa bene il condizionatore

L’arrivo del caldo inquieta soprattutto per i soggetti considerati fragili: bambini e anziani, che come è ben noto oltre a patirlo più degli altri possono andare incontro alla disidratazione, visto che lo stimolo della sete lo avvertono poco e male.

Per quanto riguarda i bambini, anche piccolissimi, non ci sono controindicazioni nell’impiego del condizionatore nemmeno in presenza di patologie asmatiche, come riferisce il professor Eugenio Baraldi, già presidente della Società Italiana Malattie Respiratorie Infantili, che ne suggerisce l’impiego avendo cure di adottare “alcune precauzioni, per rendere sopportabile l’afa nei giorni più caldi e consentire un miglior riposo di notte".

È insomma sufficiente osservare poche semplici regole, la gran parte di buonsenso, soprattutto fare attenzione alla temperatura che si desidera.
  • Temperature mai polari: per sostare in un ambiente gradevole, in quella che si definisce zona di conforto, è sufficiente abbassare di 4/5 gradi la temperatura dell’ambiente in cui vi trovate rispetto a quella esterna. Un brusco passaggio dal caldo eccessivo al freddo eccessivo può causare notevoli disagi alle vie respiratorie, soprattutto nei soggetti asmatici.
  • È bene deumidificare: una volta raggiunta la temperatura desiderata, si può intervenire utilizzando la modalità deumidificazione, presente nelle apparecchiature. Il problema delle alte temperature è che sono contraddistinte da eccesso di umidità. Riducendola, diminuisce anche la sensazione del calore, che si fa più sopportabile. Ridimensionata l’umidità, si scopre che a 26/27 gradi di temperatura in casa o nei luoghi chiusi si sta bene.
  • Bocchette verso l’alto: la massima attenzione va rivolta alle bocchette dalle quali fuoriesce l’aria condizionata. Mai in direzione delle persone che sostano in casa, anche se ne gradirebbero il flusso diretto, ma sempre verso l’alto. Per la semplice ragione che il fresco tende a scendere verso il basso. Ulteriore avvertimento: di notte la ventola del condizionatore dovrebbe essere posta sul livello più basso, a evitare l’eccessiva secchezza delle mucose.
  • Areare più volte al giorno: per alcuni, come riflesso a tutti gli effetti…condizionato, non ha senso aprire le finestre quando si usa il condizionatore d’aria, per cambiare aria. Si pensa che entri soltanto il caldo, di cui non si avverte la necessità. Errore grave, da non commettere: bisogna arieggiare più volte al giorno le stanze in cui sostano le persone, piccoli o adulti non fa differenza, a evitare che si accumulino le sostanze inquinanti, purtroppo sempre presenti negli ambienti domestici.
  • Fondamentale pulire i filtri: l’unica disposizione tassativa quando il condizionatore è in funzione è sottoporre ogni due settimane i filtri ad accurata pulizia. La frequenza può essere più ravvicinata quando si fa un uso prolungato dell’apparecchiatura. L’operazione non è mai complicata: basta rimuovere i filtri, eliminare lo sporco con un aspirapolvere o con acqua corrente, lasciarli asciugare all’ombra e poi reinserirli. Troverete in ogni caso le istruzioni per la manutenzione e la pulizia dei filtri nel manuale che accompagna il condizionatore d’aria. Mantenere puliti i filtri dei condizionatori non solo consente una miglior funzionamento dell’apparecchio, ma è indispensabile per evitare la diffusione nell’ambiente di muffe o, in casi più rari, di contaminazioni batteriche (come la Legionella), che possono dare infezioni respiratorie o, in soggetti predisposti, reazioni allergiche.
E per sopravvivere in ufficio? Ricordatevi che questi sono "leggi universali" e quini valide anche per combattere l'afa sul posto di lavoro!

 

Come regolare il fenomeno dei "bambini digitali"?

 
Oggigiorno i bambini sono sempre più legati a tablet, smartphone, videogiochi e televisioni.
Soprattutto durante l’estate, si rischia che i piccoli si chiudano in casa passando la giornata davanti a questi schermi, perdendo la possibilità di stare all’aria paerta e socializzare con i propri coetanei.
A questo proposito la SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, ha ideato cinque semplici ma efficaci regole da mettere in pratica durante il periodo estivo:
  1. Spingere il più possibile tutti i bambini, dai più piccoli fino agli adolescenti, a fare movimento, socializzare e giocare con gli amici e coetanei dal vivo, non in modalità virtuale. Per raggiungere lo scopo può essere utile far frequentare a bambini e ragazzi centri estivi adatti alla loro età, o ancora corsi sportivi.
  2. Fare in modo che i più piccoli stiano all’aria aperta, ovviamente sempre prendendo le dovute precauzioni per quanto riguarda l’esposizione solare e supervisionati da un adulto.
  3. Mantenere una regolarità: anche se si è in vacanza, questo non vuol dire he debba regnare l’anarchia più totale. Sicuramente la routine può essere allentata, permettendo di svegliarsi più tardi e di dare molto più spazio a svago e divertimenti, ma è comunque importante mantenere i ritmi e la durata fisiologica del sonno.
  4. Tenere sotto controllo il regime alimentare, mirando a garantire un’alimentazione che oltre alla quantità punti anche sulla qualità. Sono da preferire frutta e verdura di stagione e limitare quelli confezionati e a elevato apporto calorico.
  5. Regolare l’uso di smartphone, tablet, computer, videogiochi e televisione: come detto sopra, le vacanze estive sono un momento in cui i bambini dovrebbero stare in compagnai dei propri coetanei e creare con questi delle relazioni e avere momenti di confronto per crescere insieme.
Immagine di una bambina seduta su un divano mentre gioca con un tabletCome spiega il Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS: “L’avvicinamento di bambini e ragazzi alle nuove tecnologie è inevitabile e non può e non deve essere ostacolato. Deve piuttosto essere limitato e guidato verso un uso consapevole e attraverso programmi di alta qualità, compito che spetta in primo luogo ai genitori e agli altri adulti di riferimento, come gli insegnanti”.

Si aggiunge anche che il miglior deterrente contro la chiusura nel mondo digitale è rappresentata dallo sport, che risulta anche una forma molto importante per andare a prevenire malattie cardiovascolari e cattive abitudini:

"Secondo le ultime raccomandazioni dell’OMS – come racconta il Dott. Piercarlo Salari, pediatra responsabile del Gruppo di lavoro per il sostegno alla genitorialità della SIPPS - i bambini di età compresa tra uno e quattro anni dovrebbero praticare almeno 180 minuti di attività fisica ogni giorno, dei quali un’ora di intensità moderata-vigorosa nei bambini tra i tre e i quattro anni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità invita inoltre a ridurre il più possibile la permanenza davanti a uno schermo e sottolinea come 8 adolescenti su 10 siano sedentari”.
 
 

Idratazione

Viene sempre ripetuto, soprattutto in questo periodo: bisogna bere molta acqua per compensare i liquidi e i sali minerali persi a causa della sudorazione, ma anche agevolare la termoregolazione. Ci sono tantissime altre alternative all'acqua, gustose e rinfrescanti, che possono essere consumate in estate, di seguito ve ne proponiamo alcune:
  • I ghiaccioli: senza demonizzarli, quelli prodotti industrialmente sono ricchi di zuccheri e coloranti, quindi si suggerisce una versione domestica, facile da preparare in qunato basta acquistare degli stampi per ghiaccioli (costano pochissimo) e riempirli di un frullato di frutti fortemente idratanti – privilegiare anguria e melone – unitamente a succo di limone, ricco di potassio, ponendo lo stampo nel congelatore per almeno un'ora. Nella logica di aumentare gli elettroliti si può aggiungere acqua di cocco, per dolcificare ulteriormente basta un po' di miele.
  • Le zuppe: ideali per aumentare i livelli di acqua nell'organismo, vanno pensate in una logica estiva, quindi fredde. L’iberico gazpacho, preparato con verdure idratanti come pomodori e cetrioli (sono acqua rispettivamente per il 94,5 e il 96%) è un’ottima soluzione.
  • Le tisane: anche in questo caso vanno lasciate raffreddare. Si suggerisce di preparare una purea di frutta fresca (i mirtilli sono ricchi di antiossidanti e sali minerali, quindi non devono mancare) aggiungendo l'infuso più gradito. Il composto che si ottiene va poi posto in frigorifero e si può servire freddo o ghiacciato in base ai gusti.  
  • Il latte: uno studio comparso su Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism certifica che gli atleti che fanno uso di latte o derivati (anche in versione scremato o a ridotto apporto di grassi) tendono a conservare meglio i liquidi rispetto a quelli che preferiscono le bevande energetiche, con il vantaggio che il latte contiene le proteine necessarie all'organismo per ricaricarsi dopo lo sforzo fisico.
  • La caffeina: non poche bevande contengono caffeina e zuccheri, causa frequente di disidratazione, se consumate frequentemente e in dosi massicce. Basta sostituirle in estate con acqua minerale (non acqua tonica) con aggiunta di succo di limone o arancia e foglioline di menta, a gusto di chi la consuma.
 

Le infezioni batteriche

A causa del caldo e del clima umido, l’estate è il periodo dell’anno in cui si manifestano le infezioni dalla pelle con maggior frequenza.
Come dice la Prof.ssa Susanna Esposito nel comunicato stampa di WAidid:
Anche una piccola ferita, un graffio o una puntura d’insetto possono facilitare l’accesso dei batteri all’interno della pelle e generare un’infezione che può diffondersi ad altre zone della cute. Per evitare i rischi di un’eventuale degenerazione dell’infezione è necessario valutare da quanto tempo è insorta la lesione, quanto è estesa e quali sono i sintomi associati, come ad esempio febbre, dolore e prurito. Inoltre, è importante considerare quali possano essere stati i fattori predisponenti, tra cui l’assunzione di farmaci, l’esposizione alla luce solare, il contatto con allergeni o animali”.
 
I consigli principali degli esperti sono quelli di mantenere la pelle dei più piccoli pulita e idratata con continuità così da poterla difendere da batteri e funghi.
Contro le punture degli insetti si consiglia di evitare i repellenti: quando ci si espone al sole potrebbero causare irritazioni foto-indotte, così come gli antistaminici locali. Privilegiare la pomata cortisonica la sera. E attenzione alle unghie, tenerle corte evita che i bambini si infettino grattandosi.
Anche l’esposizione al sole non deve essere eccessiva e prolungata, soprattutto durante i primi anni di vita ed evitando le ore più calde: in questo modo il corpo riuscirà comunque a sintetizzare la vitamina D.
In caso di infezione, il primo a cui rivolgersi è il pediatra, il quale poi potrà a sua volta indirizzare il paziente verso un dermatologo, a seconda dei casi e della gravità.
 
Quali sono dunque le infezioni più comuni in età pediatrica, tipiche del periodo estivo?
 

Impetigine

L’impetigine è una delle infezioni cutanee più comuni nei bambini tra i 2 e i 5 anni. Nel mondo ne sono affetti circa 12% dei bambini.

Fattori di rischio
  • dermatite atopica,
  • traumi della pelle,
  • morsi o punture di insetto,
  • alto livello di umidità,
  • scarsa igiene.
Immagine di una mano che presenta bolle come l'infezionde dell'impetigineL’impetigine presenta due diverse forme di manifestazione:
  1. Bollosa: causata dallo Staphylococcus aureus, è caratterizzata dalla presenza di bolle trasparenti e flaccide che si formano sotto le ascelle, sul collo e nella zona del pannolino.
  2. Non bollosa: causata dallo Staphylococcus aureus (nel 70% dei casi) e dallo Streptococcus pyogenes, è caratterizzata da piccole vescicolo che si trasformano velocemente in croste giallastre.
Terapia
L’ozenoxacina è una soluzione efficace per trattare l’impetigine, anche a partire dai 6 mesi. Questa pomata antibiotica da risultati dopo soli 5 giorni di applicazione, se spalmta due volte al giorno, alleviando l’infezione e i sintomi ad essa connessi.
 
 

Infezioni micotiche

Le infezioni micotiche sono causate dai miceti, anche detti più comunemente funghi. Possono comparire in diverse zone del corpo, come il cuoio capellute o punti in cui la cute non presenta peli.

Fattori di rischio
  • Il clima caldo umido, tipico della stagione estiva
  • Presenza massiccia di bambini in piscine e in spazi comuni
 
Le infezioni micotiche si dividono in due:
  • Immagine che mostra la testa din uomo dove a pezzi mancano dei capelli. Questo fenomeno è detto alopeciatinea capitis: l’infezione ha colpito il cuoio capelluto. La micosi è caratterizzata da piccole papule che si formano alla base del follicolo. In un secondo momento si sviluppa anche placca circolare eritematosa e squamosa che porta il capello a diventare fragile e a spezzarsi più facilmente: si forma in questo modo l’alopecia, cioè zone prive di capelli. È possibile che il bambino provi prurito.
  • tinea corporis: l’infezione in questo caso coinvolge la cute in generale, quindi qualsiasi parte del corpo. L’infezione è caratterizzata da placche squamose, leggermente sopraelevate ed eritematose. Le placche si sviluppano in senso circolare producendo una tipica lesione ad anello.
Terapia
Per rimuovere l’infezione è bene trattarla con un farmaco antifungiono: in questo modo papule e placche spariranno nel giro di qualche mese in modo spontaneo.
 


Verruche

Le verruche sono delle lesioni causate da infezioni di tipo virale causate dal Papillomavirus. In generale, questa infezione interessa dal 5 al 10% dei bambini.
 
Fattori di rischio
  • piscine e docce pubbliche, soprattutto durante il periodo estivo quando sono maggiormente frequentate da bambini.
Esistono due tipologie di verruche:
  1. Immagine di una mano dove si vede su un dito na verruca, leggermente rigonfia e marroncinaVerruca comune (verruca vulgaris): le verruche sono costituite da papule circoscritte che hanno una superficie irregolare e rugosa.
    Queste si manifestano soprattutto su dita, dorso delle mani, volto, ginocchia e gomiti.
  2. Verruca piana (verruca plana): queste verruche sono denotate da papule livemente in rilievo, di solito non più grandi di 3 mm e il colore può variare dal rosa al marrone.
    Come le verruche comuni, si manifestano su dita, mani, gicchio e gomito. L’unica differenza è data dal fatto che a volte possono essere più di una e disporsi lungo la linea di trauma cutaneo. 
Terapia
Nel 50% dei casi le verruchhe scopaiono da sole, entro due anni.
In caso di mancato trattamento però possono causare la diffusione di altre verruche anche sedi diverse da quella dove si trova la verruca originale. Per il trattamento, si consiglia di utilizzare delle pomate a base di acido salicilico. Più discutibile è l’utilizzo dell’azoto liquido.
In quanto lesioni superficiali, la rimozione della verruca non provoca la formazione di cicatrici, a meno che ovviamente non si utilizzino dei metodi aggressivi.


 

Proteggiti dal sole

Come spesso si è portati a pensare il sole non è un nemico giurato della pelle! Infatti, il sole con il giusto dosaggio e adeguate precauzioni è di aiuto alla salute come dimostrato da uno studio di ricercatori svedesi ha osservato che chi si espone al sole con cautela vive di più. Tutto dipende dalla maggior produzione di vitamina D, preziosa per il nostro organismo - un consiglio molte utile è infatti rivolto alla protezione dei bambini: devono avere la possibilità di giocare al sole per produrre la vitamina D, senza che vi sia un rischio di scottatura. Questa vitamina, infatti, fondamentale aiuta a prevenire l’osteoporosi, preservando la mineralizzazione dell’osso, regola le risposte immunitarie, protegge dalle infezioni e riduce il rischio cardiovascolare. Il sole non è quindi solo da temere, basta imparare a conoscere il fototipo della pelle per proteggerla ed evitare le scottature e l'insorgere del melanoma.

Usare creme con fattori di protezione compresi tra i 30 e 50 con il corretto fattore di protezione UVA e UVB, applicarle in media ogni due ore ed evitare le ore di massima irradiazione (tra le 11 e le 14), sono buone abitudini che garantiscono una corretta abbronzatura favorendo la buona salute. Non c’è quindi da avere timore, con le giuste precauzioni il sole è un alleato della nostra salute.

Al contrario, in caso di scriteriata esposizione al sole l’ustione è inevitabile ma non bisogna sbagliare i rimedi. I più efficaci sono:
  • Per un sollievo immediato applicare una pezza umida direttamente sulla pelle, magari più volte durante la giornata per un quarto d’ora ciascuno, oppure fare una doccia o immergersi nella vasca piena di acqua fresca, da prediligere in entrambi i casi.
  • Anche idratare la pelle è importante. La crema specifica va applicata dopo la doccia e il bagno, senza asciugare completamente la pelle per intrappolare un po' d’acqua in superficie. Badare soprattutto agli ingredienti: la vaselina trattiene il calore nella pelle, mentre benzocaina e lidocaina possono irritare. L'idratazione deve riguardare l’intero organismo, dopo l’esposizione al sole si deve bere in abbondanza e mangiare cibi ricchi di fluidi, come l'anguria o il melone.
  • In caso di vesciche, infrequenti ma non rare, mai pensare di romperle: rallentereste la guarigione aumentando i rischi d’infezione. In caso di malaccorta rottura di vescica pulire accuratamente la pelle, applicare una crema battericida e coprire la parte con una medicazione umida.
  • Se si avverte dolore intenso si possono assumere anche antidolorifici da banco su consiglio del farmacista. Se il fastidio è tale da compromettere il buon sonno si può ricorrere al talco borato da cospargere sulle lenzuola per ridurre l'attrito con la pelle. La successiva inevitabile desquamazione della pelle si contrasta con una corretta idratazione, che rende meno evidente il problema estetico.
  • Da ultimo, la protezione: la pelle danneggiata si protegge da un'ulteriore esposizione al sole impiegando un abbigliamento adeguato.
Infine, occhio alla vista: non occorrono grosse precauzioni, basta un semplice cappellino con la visiera per proteggere gli occhi alle prolungate esposizioni al sole. Niente paura se qualche granello di sabbia o di sale entra negli occhi, con un po’ di acqua dolce tutto passa.
 

Gli alimenti che proteggono dal sole

Senza nulla togliere al ruolo, cruciale, di una buona crema protettiva, come appena affermato, alcuni alimenti sono ricchi di sostanze che aiutano a proteggerci dallo stress ossidativo dovuto all'esposizione a raggi UVA e UVB: la natura propone pesci ricchi di Omega 3 e vitamina B, così come ortaggi e frutti ben riconoscibili, perché molto colorati.
Ci sono alcuni alimenti che grazie alle loro proprietà contrastano naturalmente i danni da esposizione al sole (ossidazione), tra questi vi ricordiamo:
  • i pomodori maturi che sono ricchi di licopene, sostanza a cui devono il caratteristico colore rosso ma anche le loro proprietà antiossidanti;
  • sono antiossidanti anche alcuni polifenoli come le catechine del tè verde e i flavonoidi del cacao.
  • More e più in generale le bacche sono ricche di pigmenti viola, gli antociani, che forniscono un effetto protettivo sul nucleo della cellula.
  • Il pesce azzurro e il salmone, ricchi di Omega 3 e le uova, abbondanti in vitamina B, che riparano le membrane cellulari danneggiate.
  • Tutti i carotenoidi (carote, albicocche, peperoni, rossi e gialli) sono i pigmenti naturali che potenziano l'effetto della melanina. Chi necessita, non amando alcuni degli alimenti citati, può ricorrere agli integratori per la pelle e per i capelli presenti in farmacia, normalmente assunti per via orale.
 

Cuore al caldo

Il caldo aumenta il rischio cardiovascolare e il colpo di calore è dietro l'angolo. Difenditi così:
  • Niente sole diretto tra le 11.00 e le 16.00
  • Se si sta al sole nelle ore centrali della giornata: indossare abiti leggeri di cotone o fibre naturali, possibilmente chiari, e un cappello
  • Mattino e sera: spalancare le finestre per rinfrescare casa
  • Attenzione ai soggetti più a rischio: gli anziani
 

Ansia da spiaggia

La celebre prova costume, da sempre spauracchio di molte donne, in realtà, ultimamente, si è trasferita nel cosiddetto sesso forte: l’80% dei maschi, contro il 70% delle femmine, vive con ansia l'arrivo dell'estate. Lo ha decretato un'indagine di Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) condotta su 900 soggetti, italiani, 500 donne e 400 uomini. «Per le donne il livello di stress per l'arrivo dell'estate è presente nel 50% dei casi, e sale al 70% negli uomini» osserva Paola Vinciguerra, presidente Eurodap. «Questo perché gli uomini stanno spostando l'attenzione sul loro aspetto esteriore. Non a caso i dati più recenti sul consumo di prodotti di bellezza e cure estetiche indicano gli uomini al primo posto negli acquisti».

Tre intervistati maschi su cinque hanno dichiarato di essere poco soddisfatti della propria forma fisica e uno su tre di non esserlo del tutto. Solo il 10% apprezza il proprio aspetto. Il 50% degli uomini si pone ideali estetici da raggiungere e il 30% si prefigge di migliorare il proprio aspetto. Per quanto riguarda lo stile di vita, l'80% dei maschi afferma di non seguire un'alimentazione equilibrata. Ma il 60% svolge regolarmente un'attività fisica, mentre il 20% lo fa saltuariamente. L'arrivo dell'estate preoccupa molto l'80% del campione maschile, mentre il 70% presenta alterazioni dell'umore perché pensa che la sua forma fisica non sia perfetta.

Per quanto riguarda il gentil sesso, invece, una donna su due non è soddisfatta della propria forma fisica. Solo tre su dieci dicono di apprezzare il proprio corpo. Inoltre, tre su dieci si pongono ideali estetici e metà del campione femminile vorrebbe migliorare il proprio aspetto. Tre donne su quattro si rendono conto che la loro alimentazione non è equilibrata e che contribuisce alla formazione di inestetismi. Quattro su dieci svolgono un'attività fisica in modo sistematico, mentre due su dieci in maniera saltuaria. Il 70% delle donne dichiara di essere preoccupato per l'arrivo dell'estate. Infine, il 50% del campione manifesta alterazioni dell'umore a causa della propria forma fisica.

Non bisogna disperare, con un'attività fisica moderata, quotidiana e costante, in soli 150 minuti a settimana puoi ottenere miracoli sia in forma fisica che in salute.

 
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Data di pubblicazione: 22 maggio 2019