Estate in salute: i consigli per affrontarla al meglio

Estate in salute: i consigli per affrontarla al meglio
27 giugno 2018

Benessere

Le prime ondate di caldo portano con sé il profumo delle vacanze estive. Con l'estate alle porte, ne approfittiamo per ricordare le dovute precauzioni da prendere per passare in serenità il periodo più bramato dell'anno: le vacanze!


Indice

 
 

Farmaci da portare in viaggio

I medicinali sono molto importanti: non si sa mai cosa può succedere in vacanza, e anche se si spera non suceda mai niente se si hanno dei bambini... bisogna essere pronti a tutto! Allo stesso tempo, i medicinali portano via spazio e peso, problema che in molti conoscono a causa delle regole restrittive imposte dalle compagnie aeree. Inoltre, sole, caldo e umidità possono pregiudicare la qualità dei farmaci come ricordato dall' AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, che pubblica la guida "Farmaci & Estate" contenente le avvertenze per affrontare l’estate in tutta sicurezza. Ecco le principali:
  • Se la confezione presenta rigonfiamenti o il farmaco ha cambiato colore, consistenza o odore, meglio non usarlo.
  • Se si può scegliere tra farmaco liquido o in formulazione solida, preferire quella solida: sarà meno sensibile alle temperature.
  • Rispettare sempre la temperatura e le modalità di conservazione riportate sul foglietto illustrativo del farmaco. Se non disponibile, una buona norma è conservare i farmaci in luogo fresco e asciutto a meno di 25°.
  • Se i farmaci restano più di 2 giorni a temperature sopra i 25°, bisogna ridurre la data di scadenza.
  • Se si viaggia, usare contenitori termici. Se si viaggia in auto, non metterli nel bagagliaio che può surriscaldarsi.
  • Evitare di riporre in uno stesso contenitore più farmaci. Il risparmio di spazio è assicurato ma si rischia di sbagliare medicinale o dosaggio.
  • Le strisce per i test diagnostici (strisce glicemiche, test di gravidanza e ovulazione, ...) sono molto sensibili all'umidità. I farmaci per la tiroide, contraccettivi e medicinali che contengono ormoni sono sensibili alle variazioni termiche. Conservali sempre al fresco e a temperatura costante. Bisogna conservare l'insulina in frigo o in un contenitore refrigerato mentre ti sposti.
  • Gli spray non devono essere esposti al sole.
  • Alcuni farmaci rendono fotosensibili, ovvero che sotto il sole aumentano i rischi di gravi scottature o dermatiti. Bisogna sempre controllare attentamente le istruzioni.
  • Sempre, sempre, sempre leggere il foglietto illustrativo.
 

Automedicazione in vacanza

Assosalute, l’associazione che si cura dei farmaci di libera vendita, senza prescrizione ha messo a punto un prontuario di automedicazione per contrastare i possibili disagi e/o piccoli infortuni in vacanza. Una serie di consigli pratici per gestire efficacemente scottature, punture di insetti e colpi di sole nei vari ambiti di vacanza.
 
  • Al mare se per troppo tempo siete stati esposti al sole senza crema protettiva, si suggerisce una bella doccia fredda, asciugando con delicatezza la parte scottata. In caso di stomaco sotto sopra dopo una gita in barca, da preferire alimenti secchi e poveri di grassi, un grissino o un cracker vanno benissimo. Evitare il più possibile il fumo di sigaretta, gli alcolici, le bevande gassate e cibi grassi. In caso di puntura di api, disinfettare con cura la ferita eliminando con cautela il pungiglione. Per ripararsi dalle zanzare, fare attenzione alle luci e ai ristagni d’acqua in casa. Mentre per le meduse il consiglio è quello di applicare l'aloe vera che aiuta a cicatrizzare.
  • In montagna ci si può slogare una caviglia o un’altra articolazione. Sì a riposo e borsa del ghiaccio, oltre a un antidolorifico segnalato dal farmacista. In caso di ematoma dopo una caduta, una volta accertato che non ci sia una lesione sottocutanea o a una frattura, è ottimo il solo riposo della parte. Per sbucciature ed escoriazioni, valutare con cura dimensioni e margini della ferita. Se il taglio è profondo e si profila il rischio di infezione, ricorrere al pronto soccorso. Se invece vi imbattete in una vipera, bisogna prima controllare che il morso non sia "a secco", ovvero senza veleno, in caso contrario rivolgetevi al pronto soccorso più vicino.
  • All’estero se lamentate mal di pancia e gonfiore evitare gli alimenti che più facilmente introducono aria o gas nello stomaco e nell’intestino ed eliminare le bibite gassate. Quando la cucina del posto invece rallenta la digestione, moderarsi a tavola, evitando alimenti particolarmente elaborati e ricchi di grassi. Con problemi di regolarità intestinale stare lontani da alimenti raffinati, alcolici, fritti e grassi animali assumendo regolarmente fibre (pane integrale e crusca, frutta e verdura), e aumentare l’attività fisica. In caso di dissenteria, per ridurre il rischio di trasmissione dei virus è bene lavarsi spesso le mani. Se il letto scomodo e il jet lag tolgono il sonno, evitare tè, caffè o cola la sera. Per chi ama l’attività fisica, invece, sarebbe meglio non prodursi in sforzi intensi prima di dormire.
  • Tosse, raffreddore e mal di gola possono essere presenti anche in vacanza. L’aria condizionata e gli sbalzi di temperatura sono una vera insidia: 5/6 gradi di differenza tra la temperatura esterna e quella del condizionamento sono ideali. Se il caldo e l’afa tolgono il respiro, evitare bevande contenenti caffeina e in generale non assumeee tè, caffè o cola la sera. In caso di gambe gonfie è fondamentale una dieta ipocalorica se si è in sovrappeso, che va associata a una regolare attività fisica per favorire il consumo di energia. E’ importante, inoltre, mantenere la curvatura naturale del piede, evitando di camminare troppo a lungo scalzi ma anche di sfoggiare tacchi alti. In casa si può trarre beneficio dallo stare qualche minuto con le gambe alzate così da aiutare la circolazione delle gambe.
 

Usa bene il condizionatore

L’arrivo del caldo inquieta soprattutto per i soggetti considerati fragili: bambini e anziani, che come è ben noto oltre a patirlo più degli altri possono andare incontro alla disidratazione, visto che lo stimolo della sete lo avvertono poco e male.

Per quanto riguarda i bambini, anche piccolissimi, non ci sono controindicazioni nell’impiego del condizionatore nemmeno in presenza di patologie asmatiche, come riferisce il professor Eugenio Baraldi, già presidente della Società Italiana Malattie Respiratorie Infantili, che ne suggerisce l’impiego avendo cure di adottare “alcune precauzioni, per rendere sopportabile l’afa nei giorni più caldi e consentire un miglior riposo di notte".

È insomma sufficiente osservare poche semplici regole, la gran parte di buonsenso, soprattutto fare attenzione alla temperatura che si desidera.
  • Temperature mai polari: per sostare in un ambiente gradevole, in quella che si definisce zona di conforto, è sufficiente abbassare di 4/5 gradi la temperatura dell’ambiente in cui vi trovate rispetto a quella esterna. Un brusco passaggio dal caldo eccessivo al freddo eccessivo può causare notevoli disagi alle vie respiratorie, soprattutto nei soggetti asmatici.
  • È bene deumidificare: una volta raggiunta la temperatura desiderata, si può intervenire utilizzando la modalità deumidificazione, presente nelle apparecchiature. Il problema delle alte temperature è che sono contraddistinte da eccesso di umidità. Riducendola, diminuisce anche la sensazione del calore, che si fa più sopportabile. Ridimensionata l’umidità, si scopre che a 26/27 gradi di temperatura in casa o nei luoghi chiusi si sta bene.
  • Bocchette verso l’alto: la massima attenzione va rivolta alle bocchette dalle quali fuoriesce l’aria condizionata. Mai in direzione delle persone che sostano in casa, anche se ne gradirebbero il flusso diretto, ma sempre verso l’alto. Per la semplice ragione che il fresco tende a scendere verso il basso. Ulteriore avvertimento: di notte la ventola del condizionatore dovrebbe essere posta sul livello più basso, a evitare l’eccessiva secchezza delle mucose.
  • Areare più volte al giorno: per alcuni, come riflesso a tutti gli effetti…condizionato, non ha senso aprire le finestre quando si usa il condizionatore d’aria, per cambiare aria. Si pensa che entri soltanto il caldo, di cui non si avverte la necessità. Errore grave, da non commettere: bisogna arieggiare più volte al giorno le stanze in cui sostano le persone, piccoli o adulti non fa differenza, a evitare che si accumulino le sostanze inquinanti, purtroppo sempre presenti negli ambienti domestici.
  • Fondamentale pulire i filtri: l’unica disposizione tassativa quando il condizionatore è in funzione è sottoporre ogni due settimane i filtri ad accurata pulizia. La frequenza può essere più ravvicinata quando si fa un uso prolungato dell’apparecchiatura. L’operazione non è mai complicata: basta rimuovere i filtri, eliminare lo sporco con un aspirapolvere o con acqua corrente, lasciarli asciugare all’ombra e poi reinserirli. Troverete in ogni caso le istruzioni per la manutenzione e la pulizia dei filtri nel manuale che accompagna il condizionatore d’aria. Mantenere puliti i filtri dei condizionatori non solo consente una miglior funzionamento dell’apparecchio, ma è indispensabile per evitare la diffusione nell’ambiente di muffe o, in casi più rari, di contaminazioni batteriche (come la Legionella), che possono dare infezioni respiratorie o, in soggetti predisposti, reazioni allergiche.
E per sopravvivere in ufficio? Ricordatevi che questi sono "leggi universali" e quini valide anche per combattere l'afa sul posto di lavoro!
 

Idratazione

Viene sempre ripetuto, soprattutto in questo periodo: bisogna bere molta acqua per compensare i liquidi e i sali minerali persi a causa della sudorazione, ma anche agevolare la termoregolazione. Ci sono tantissime altre alternative all'acqua, gustose e rinfrescanti, che possono essere consumate in estate, di seguito ve ne proponiamo alcune:

  • I ghiaccioli: senza demonizzarli, quelli prodotti industrialmente sono ricchi di zuccheri e coloranti, quindi si suggerisce una versione domestica, facile da preparare in qunato basta acquistare degli stampi per ghiaccioli (costano pochissimo) e riempirli di un frullato di frutti fortemente idratanti – privilegiare anguria e melone – unitamente a succo di limone, ricco di potassio, ponendo lo stampo nel congelatore per almeno un'ora. Nella logica di aumentare gli elettroliti si può aggiungere acqua di cocco, per dolcificare ulteriormente basta un po' di miele.
  • Le zuppe: ideali per aumentare i livelli di acqua nell'organismo, vanno pensate in una logica estiva, quindi fredde. L’iberico gazpacho, preparato con verdure idratanti come pomodori e cetrioli (sono acqua rispettivamente per il 94,5 e il 96%) è un’ottima soluzione.
  • Le tisane: anche in questo caso vanno lasciate raffreddare. Si suggerisce di preparare una purea di frutta fresca (i mirtilli sono ricchi di antiossidanti e sali minerali, quindi non devono mancare) aggiungendo l'infuso più gradito. Il composto che si ottiene va poi posto in frigorifero e si può servire freddo o ghiacciato in base ai gusti.  
  • Il latte: uno studio comparso su Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism certifica che gli atleti che fanno uso di latte o derivati (anche in versione scremato o a ridotto apporto di grassi) tendono a conservare meglio i liquidi rispetto a quelli che preferiscono le bevande energetiche, con il vantaggio che il latte contiene le proteine necessarie all'organismo per ricaricarsi dopo lo sforzo fisico.
  • La caffeina: non poche bevande contengono caffeina e zuccheri, causa frequente di disidratazione, se consumate frequentemente e in dosi massicce. Basta sostituirle in estate con acqua minerale (non acqua tonica) con aggiunta di succo di limone o arancia e foglioline di menta, a gusto di chi la consuma.
 

Proteggiti dal sole

Come spesso si è portati a pensare il sole non è un nemico giurato della pelle! Infatti, il sole con il giusto dosaggio e adeguate precauzioni è di aiuto alla salute come dimostrato da uno studio di ricercatori svedesi ha osservato che chi si espone al sole con cautela vive di più. Tutto dipende dalla maggior produzione di vitamina D, preziosa per il nostro organismo - un consiglio molte utile è infatti rivolto alla protezione dei bambini: devono avere la possibilità di giocare al sole per produrre la vitamina D, senza che vi sia un rischio di scottatura. Questa vitamina, infatti, fondamentale aiuta a prevenire l’osteoporosi, preservando la mineralizzazione dell’osso, regola le risposte immunitarie, protegge dalle infezioni e riduce il rischio cardiovascolare. Il sole non è quindi solo da temere, basta imparare a conoscere il fototipo della pelle per proteggerla ed evitare le scottature e l'insorgere del melanoma.

Usare creme con fattori di protezione compresi tra i 30 e 50 con il corretto fattore di protezione UVA e UVB, applicarle in media ogni due ore ed evitare le ore di massima irradiazione (tra le 11 e le 14), sono buone abitudini che garantiscono una corretta abbronzatura favorendo la buona salute. Non c’è quindi da avere timore, con le giuste precauzioni il sole è un alleato della nostra salute.

Al contrario, in caso di scriteriata esposizione al sole l’ustione è inevitabile ma non bisogna sbagliare i rimedi. I più efficaci sono:
  • Per un sollievo immediato applicare una pezza umida direttamente sulla pelle, magari più volte durante la giornata per un quarto d’ora ciascuno, oppure fare una doccia o immergersi nella vasca piena di acqua fresca, da prediligere in entrambi i casi.
  • Anche idratare la pelle è importante. La crema specifica va applicata dopo la doccia e il bagno, senza asciugare completamente la pelle per intrappolare un po' d’acqua in superficie. Badare soprattutto agli ingredienti: la vaselina trattiene il calore nella pelle, mentre benzocaina e lidocaina possono irritare. L'idratazione deve riguardare l’intero organismo, dopo l’esposizione al sole si deve bere in abbondanza e mangiare cibi ricchi di fluidi, come l'anguria o il melone.
  • In caso di vesciche, infrequenti ma non rare, mai pensare di romperle: rallentereste la guarigione aumentando i rischi d’infezione. In caso di malaccorta rottura di vescica pulire accuratamente la pelle, applicare una crema battericida e coprire la parte con una medicazione umida.
  • Se si avverte dolore intenso si possono assumere anche antidolorifici da banco su consiglio del farmacista. Se il fastidio è tale da compromettere il buon sonno si può ricorrere al talco borato da cospargere sulle lenzuola per ridurre l'attrito con la pelle. La successiva inevitabile desquamazione della pelle si contrasta con una corretta idratazione, che rende meno evidente il problema estetico.
  • Da ultimo, la protezione: la pelle danneggiata si protegge da un'ulteriore esposizione al sole impiegando un abbigliamento adeguato.
 

Gli alimenti che proteggono dal sole

Senza nulla togliere al ruolo, cruciale, di una buona crema protettiva, come appena affermato, alcuni alimenti sono ricchi di sostanze che aiutano a proteggerci dallo stress ossidativo dovuto all'esposizione a raggi UVA e UVB: la natura propone pesci ricchi di Omega 3 e vitamina B, così come ortaggi e frutti ben riconoscibili, perché molto colorati.

Ci sono alcuni alimenti che grazie alle loro proprietà contrastano naturalmente i danni da esposizione al sole (ossidazione), tra questi vi ricordiamo:

  • i pomodori maturi che sono ricchi di licopene, sostanza a cui devono il caratteristico colore rosso ma anche le loro proprietà antiossidanti;
  • sono antiossidanti anche alcuni polifenoli come le catechine del tè verde e i flavonoidi del cacao.
  • More e più in generale le bacche sono ricche di pigmenti viola, gli antociani, che forniscono un effetto protettivo sul nucleo della cellula.
  • Il pesce azzurro e il salmone, ricchi di Omega 3 e le uova, abbondanti in vitamina B, che riparano le membrane cellulari danneggiate.
  • Tutti i carotenoidi (carote, albicocche, peperoni, rossi e gialli) sono i pigmenti naturali che potenziano l'effetto della melanina. Chi necessita, non amando alcuni degli alimenti citati, può ricorrere agli integratori per la pelle e per i capelli presenti in farmacia, normalmente assunti per via orale.
 

Cuore al caldo

Il caldo aumenta il rischio cardiovascolare e il colpo di calore è dietro l'angolo. Difenditi così:
  • Niente sole diretto tra le 11.00 e le 16.00
  • Se si sta al sole nelle ore centrali della giornata: indossare abiti leggeri di cotone o fibre naturali, possibilmente chiari, e un cappello
  • Mattino e sera: spalancare le finestre per rinfrescare casa
  • Attenzione ai soggetti più a rischio: gli anziani
 

Ansia da spiaggia

La celebre prova costume, da sempre spauracchio di molte donne, in realtà, ultimamente, si è trasferita nel cosiddetto sesso forte: l’80% dei maschi, contro il 70% delle femmine, vive con ansia l'arrivo dell'estate. Lo ha decretato un'indagine di Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) condotta su 900 soggetti, italiani, 500 donne e 400 uomini. «Per le donne il livello di stress per l'arrivo dell'estate è presente nel 50% dei casi, e sale al 70% negli uomini» osserva Paola Vinciguerra, presidente Eurodap. «Questo perché gli uomini stanno spostando l'attenzione sul loro aspetto esteriore. Non a caso i dati più recenti sul consumo di prodotti di bellezza e cure estetiche indicano gli uomini al primo posto negli acquisti».

Tre intervistati maschi su cinque hanno dichiarato di essere poco soddisfatti della propria forma fisica e uno su tre di non esserlo del tutto. Solo il 10% apprezza il proprio aspetto. Il 50% degli uomini si pone ideali estetici da raggiungere e il 30% si prefigge di migliorare il proprio aspetto. Per quanto riguarda lo stile di vita, l'80% dei maschi afferma di non seguire un'alimentazione equilibrata. Ma il 60% svolge regolarmente un'attività fisica, mentre il 20% lo fa saltuariamente. L'arrivo dell'estate preoccupa molto l'80% del campione maschile, mentre il 70% presenta alterazioni dell'umore perché pensa che la sua forma fisica non sia perfetta.

Per quanto riguarda il gentil sesso, invece, una donna su due non è soddisfatta della propria forma fisica. Solo tre su dieci dicono di apprezzare il proprio corpo. Inoltre, tre su dieci si pongono ideali estetici e metà del campione femminile vorrebbe migliorare il proprio aspetto. Tre donne su quattro si rendono conto che la loro alimentazione non è equilibrata e che contribuisce alla formazione di inestetismi. Quattro su dieci svolgono un'attività fisica in modo sistematico, mentre due su dieci in maniera saltuaria. Il 70% delle donne dichiara di essere preoccupato per l'arrivo dell'estate. Infine, il 50% del campione manifesta alterazioni dell'umore a causa della propria forma fisica.

Non bisogna disperare, con un'attività fisica moderata, quotidiana e costante, in soli 150 minuti a settimana puoi ottenere miracoli sia in forma fisica che in salute.

 
In collaborazione con
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