Effetto placebo, non è suggestione

Effetto placebo, non è suggestione
19 gennaio 2017

Benessere

L’effetto placebo è sempre più studiato, visto che il fatto stesso di assumere un farmaco, oltre all’effetto curativo connesso al principio attivo contenuto nel medicinale, produce un effetto terapeutico, di conforto, spesso più efficace dell’effetto farmacologico. Tutto muove dall’attesa di un miglioramento che fisiologicamente produce nell’organismo il rilascio di sostanze antidolorifiche come le endorfine e l’adenosina, oltre all’adrenalina che permette di gestire meglio lo stress. Un elevato effetto placebo hanno anche la musica, la voce, le coccole e in generale le azioni umane positive. Del resto molti soggetti che ricorrono alle medicine non convenzionali o ai rimedi omeopatici stanno meglio: l’effetto placebo si lega alla convinzione che un farmaco o un trattamento funzionerà. Non è, insomma, sola suggestione.

Conta anche la forma di somministrazione: una puntura risulta più efficace di un farmaco per bocca perché si tende a pensare che un’iniezione sia più efficace di una pillola.

Il fenomeno placebo di recente è stato investigato soprattutto in relazione al dolore, grazie a due ricerche pubblicate sulla rivista Pain. La prima afferma che l’effetto placebo funziona anche quando il paziente è perfettamente consapevole di essere sottoposto a un trattamento simulato; la seconda che l’effetto placebo, nel caso del mal di schiena, ha incrementato col tempo la sua efficacia. La sperimentazione ha visto due gruppi distinti: il primo assumeva solo farmaci antinfiammatori e antidolorifici; l’altro, in aggiunta, prendeva anche pillole da un flacone con scritto chiaramente “Placebo, assumerne due al giorno". Il primo gruppo ha visto una riduzione del 9% del dolore di base, del 16% per cento del picco del dolore e nessuna riduzione della disabilità, mentre il secondo gruppo al quale era stato spiegato che cosa fosse un placebo, è andato oltre nella riduzione di entrambe le forme di dolore. L’effetto è stato valutato solo nel breve termine e su un gruppo di poco più di 80 persone, ma questo non ne invalida il risultato, semplicemente lo limita.
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