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Droghe zombie: gli effetti delle nuove droghe psicoattive

Droghe zombie: gli effetti delle nuove droghe psicoattive
11 maggio 2018

Ricerca e Prevenzione

L’evoluzione del mercato della droga

Negli ultimi anni, complici anche le nuove tecnologie, lo spaccio della droga si è aperto verso un nuovo orizzonte: il web, ed in special modo il deep web. È sempre più facile infatti, per chi è alla ricerca dello "sballo", trovare in rete ciò che desidera. Ma la vera novità è che ora non si parla solo di eroina e cocaina, come nei decenni passati: ora siamo di fronte al fenomeno più diffuso delle cosiddette "nuove droghe", conosciute anche come Nuove Sostanze Psicoattive o NPS (New Phychoactive Substance). Ed è proprio il web il posto in cui è più facile reperirle: un mercato enorme, difficile da controllare perché in continua evoluzione.

Queste sostanze si differenziano dalle "droghe classiche" come eroina e cocaina, in quanto è possibile ottenerle mescolando principi attivi di farmaci comuni e altre molecole legali: è il fenomeno delle cosiddette "legal highs". In realtà si tratta di sostanze legali che se sintetizzate con altre illegali diventano micidiali droghe sintetiche, che spesso, per aggirare i controlli e il loro consumo vengono etichettate come prodotti naturali. Chi le commercializza ha spesso vita facile, e può continuare a venderle finché il suo principio attivo non viene dichiarato nocivo.

Si sa ancora poco su queste droghe, in quanto è ancora difficile individuare con esattezza i sintomi che ognuna di queste droghe provoca sui soggetti che ne fanno uso. Infatti non tutti i laboratori sono in grado di identificarli. Il fatto che si tratti appunto di "nuove droghe" le rende difficilmente catalogabili: tuttavia alcune di queste hanno effetti simili a quelli di alcuni allucinogeni, e possono provocare in chi ne fa uso l’insorgere di psicosi. I danni prodotti da queste sostanze possono essere molto gravi e, in alcuni casi, possono portare a conseguenze drammatiche, come avvelenamenti acuti e decessi.

Negli ultimi anni l’EMCDDA (Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze) ha emesso oltre 30 allerte in materia di salute pubblica per gli Stati membri riguardo l’uso delle sostanze psicoattive. Il loro numero continua a crescere: sono oltre 560 le nuove tipologie di sostanze psicoattive soggette ad analisi dall’agenzia. Negli Stati Uniti, molti casi di cronaca e alcuni filmati sconvolgenti apparsi in rete, in cui si vedevano persone che compivano atti violenti e autolesionistici, ha dato vita ad una vera psicosi da "droga degli zombie".

Le droghe degli zombie

Ma quali sono queste "nuove droghe", anche dette "droghe degli zombie e dei cannibali"? E che effetti possono provocare su chi ne fa uso? Eccone alcune delle più note:
 

Krokodil

 
Nasce in Russia, dove ha ucciso migliaia di ragazzi, diventando una vera e propria emergenza sociale. In Italia non è ancora molto diffusa, tuttavia il suo consumo è in crescita. Fa parte della famiglia degli oppiacei ed è una droga che ha un costo bassissimo (2 o 3 euro per dose) poiché è composta da codeina, un analgesico facilmente reperibile, a cui si aggiungono benzina, olio, iodio e detersivi, creando così una miscela esplosiva. In Russia il suo consumo ha raggiunto livelli considerevoli anche perché il Krokodil si può preparare in casa. Già dalla prima assunzione causa danni al fegato, al cervello e al sistema nervoso centrale. Uno degli effetti caratteristici di questa droga è la formazione di ulcere cutanee che rende la pelle somigliante a quella di un coccodrillo (da qui il nome). Tra gli altri effetti ricordiamo:
  • Aggressività che può generare atti di cannibalismo
  • Danneggiamento degli organi interni.
  • Cancrena dei tessuti molli danneggiati
L’aspettativa di vita, per chi ne fa uso, è davvero breve: di solito tre anni. Purtroppo, questa terribile droga ha iniziato a diffondersi anche nel nostro paese e nel 2016 è avvenuto il primo decesso per overdose di questa sostanza.
 

Flakka

 
Nasce in Florida, non è ancora popolare come il Krokodil, ma si sta diffondendo e fa veramente paura per via degli sconvolgenti effetti fisici e mentali che provoca su chi ne fa uso. Quando entra in circolazione nel corpo, stimola la produzione di grandi quantità di Dopamina, un neurotrasmettitore che aiuta a regolare lo stimolo del senso di piacere. Le persone che assumono tale droga presentano:
  • Euforia
  • Paranoia
  • Allucinazioni
  • Aggressività
  • Tachicardia
Una volta scomparso il senso di euforia, arriva il momento di "down" caratterizzato da stanchezza e depressione. Per ovviare a questi sintomi il consumatore è così indotto ad assumere altre dosi, finché non sopraggiunge la dipendenza fisica e mentale. La flakka si presenta sotto forma di sali maleodoranti che possono essere ingeriti, sniffati, iniettati endovena o addirittura possono essere vaporizzati all'interno della sigaretta elettronica.
 

Mefedrone

 
Detta anche "la droga degli zombie", è spacciata sotto forma di polvere o compresse. Vi sono stati numerosi casi di cronaca che hanno visto come protagonista questa sostanza, poiché tra i suoi effetti collaterali vi sono:
  • Aggressività
  • Allucinazioni
  • Atti di autolesionismo

Questa micidiale sostanza si può trovare facilmente su Internet, ed il suo costo è molto basso poiché è ricavato dai sali da bagno. Può variare in composizione sia per sperimentare sensazioni diverse sia per evitare i controlli.
 






 

 

Scoop

 
Detta anche "droga dello stupro", la sua versione più micidiale è il GHB, una sostanza che passa inosservata poiché insapore ed inodore. A causa di queste sue caratteristiche viene abitualmente utilizzata con l'intento di compiere violenza sessuale: di solito, infatti, viene disciolta nella bevanda alcolica della vittima. Tra i suoi effetti vi sono:
  • Capogiro
  • Nausea
  • Malessere generale


Dragonfly

Ha conquistato soprattutto il mercato sudamericano e si tratta di un allucinogeno molto potente, chiamata anche "droga della libellula", tra i suoi effetti vi sono:
  • Tachicardia
  • Allucinazioni
  • Psicosi
Deve il suo nome al fatto che la sua struttura chimica ricorda, per via delle sue composizioni, una farfalla in volo. Fa parte delle feniletilamine, e si caratterizza per il fatto che i suoi effetti possono durare per più giorni dopo l'assunzione.
 











 

È possibile contrastare la loro diffusione?

Spesso è difficile individuare chi inventa, prepara e mette in circolazione queste droghe. Il problema più grande sta nell'individuare ciò che accade prima che queste sostanze vengano commercializzate. Allo stato attuale infatti è difficile contrastare la loro diffusione, poiché i nuovi prodotti hanno una prima fase di transizione nella quale poiché nascono da sostanze che sono legali.

Nell'ultimo anno sono stati chiusi numerosi siti internet e ci sono stati all'incirca 80.000 sequestri di nuove sostanze psicoattive. Di queste, più del 60% erano composte da cannabinoidi e catinoni sintetici.

La loro rapida diffusione ha messo a dura prova le legislazioni dei vari paesi europei, che inizialmente sono ricorsi alla legislazione in materia di sicurezza dei consumatori, e successivamente adattando le leggi preesistenti alle nuove sostanze. Diversi paesi hanno elaborato nuove leggi, le quali però si sono limitate all'ambito nazionale, facendo sì che su scala europea restino differenze sulle leggi in materia di sostanze stupefacenti. Di queste nuove leggi elaborate per contrastare la loro diffusione, molte rendono perseguibile a livello penale soltanto la fornitura illegale, non prevedendo sanzioni per il consumo personale.

La situazione in Italia

Inevitabilmente la nascita di nuove droghe, incentivata dal basso prezzo di venditra, ha fatto sì che queste sostanze si siano diffuse, seppur in misura minore, anche nel nostro paese. Proprio per il fatto che la loro principale piazza di spaccio è il web, non è possibile individuare una fascia geografica in cui queste droghe siano più presenti rispetto ad altre. Tuttavia, ultimamente, abbiamo assistito a casi di cronaca i cui protagonisti erano quasi sempre ragazzi giovanissimi, i principali consumatori di sostanze psicoattive. Negli ultimi mesi ci sono stati moltissimi sequestri nelle grandi città, che riguardano soprattutto lo Shaboo, conosciuta come la  "droga dei Filippini" poichè il suo utilizzo prevale nelle zone del Sudest asiatico e, fino a poco tempo fa, veniva consumata prevalentemente da immigrati filippini.

La droga e i giovani

Le statistiche sono preoccupanti: secondo alcuni dati della Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze, la spesa per il consumo di sostanze stupefacenti in Italia ammonta a circa 14,2 miliardi di euro. La cannabis resta la sostanza psicoattiva più in voga tra adulti e giovanissimi. Si stima che oltre un quarto degli studenti delle scuole superiore ne abbia fatto uso nel 2017. È in aumento anche la percentuale di chi almeno una volta ha sperimentato le nuove sostanze psicoattive (all'incirca il 3%). Oltre il 36% degli studenti ha ammesso di aver fatto uso di una sostanza psicoattiva illegale, il 25% ha dichiarato di averne consumate nel corso di quest'anno.

Il quadro della situazione viene comunque complicato da vari fattori come, ad esempio, la natura stessa delle sostanze, poiché non sempre rintracciabili come sostanze stupefacenti, dalla velocità con la quale vengono prodotte –nemica dello stesso canale legislativo, con il quale tradizionalmente si combatte e si cerca di limitarne la diffusione – ma, soprattutto, il mezzo di distribuzione, ovvero internet e il deep web, che ormai permettono di ordinare la droga come un qualsiasi alto prodotto a largo consumo ricevendolo comodamente a casa propria.

Secondo gli esperti, solo una approfondita conoscenza delle droghe e dei suoi effetti sull'organismo può essere utile per scoraggiare l’utilizzo tra i più giovani. Spesso, purtroppo, i giovani prendono troppo alla leggera il problema, credendo che assumere queste sostanze una sola volta, "tanto per provare", non porti a nessuna conseguenza drammatica. Molti di loro iniziano a fare uso di droghe spesso per non sentirsi esclusi in un gruppo in cui già ci sono magari altri ragazzi che già le utilizzano, oppure per sopperire a vuoti affettivi e fragilità interne. L'errore più comune e più tragico che commettono è quello di credere che si possa smettere quando si vuole, ma in realtà la dipendenza è dietro l'angolo: è facile infatti che presto l'organismo si possa assuefare al consumo di queste sostanze fino a non poterne più farne a meno.