Nuove droghe sintetiche: quali sono e che effetti danno

Nuove droghe sintetiche: quali sono e che effetti danno

Indice

Domande e risposte

Che cosa sono

Nel 2018 sono state individuate in commercio 55 nuove droghe sintetiche o nuove sostanze psicoattive (NPS), appartenenti a diverse classi di stupefacenti fra cui cannabinoidi sintetici, stimolanti, oppiacei, benzodiazepine. Lo racconta l’ultimo rapporto annuale dell’EMCDDA (Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze) pubblicato nel 2019 cui dati 2018. Il prossimo rapporto è atteso nel 2020.

Dal 2014 si osserva che il numero di sostanze illecite a base di benzodiazepine sul mercato è aumentato sensibilmente e anche il loro abuso, specie da parte dei giovani. Si tratta in molti casi di sostanze prodotte in grossi quantitativi da aziende chimiche e farmaceutiche, specie in Cina. Da lì vengono spedite in Europa, dove sono trasformate in prodotti, confezionate e vendute, talvolta alla luce del sole in negozi fisici. Esse possono essere infatti vendute con il proprio nome oppure come o in miscela con altre droghe quali eroina, cocaina, MDMA o farmaci psicotropi. 

La differenza rispetto alle "droghe classiche" come eroina e cocaina, e una delle ragioni dell’allarme, è che è possibile ottenere queste nuove sostanze mescolando principi attivi di farmaci comuni e altre molecole legali: è il fenomeno delle cosiddette "legal highs". In realtà si tratta di sostanze legali che se sintetizzate con altre illegali diventano micidiali droghe sintetiche, che spesso, per aggirare i controlli e il loro consumo vengono etichettate come prodotti naturali. Chi le commercializza ha spesso vita facile, e può continuare a venderle, in particolare online, finché il suo principio attivo non viene dichiarato nocivo.
Il problema è che chi le assume spesso non conosce gli effetti collaterali di queste droghe sul sistema nervoso centrale, né i dosaggi massimi, oltre i quali si rischia l’overdose, appunto perché sempre nuove, sempre in trasformazione. Le conseguenze a livello di salute possono essere però anche molto gravi.
Il web, in particolare il deep web, rimane il luogo principe per la vendita di queste sostanze illegali, rendendo più difficile il compito di chi vigila.

Classificazione delle droghe: qualche definizione

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità "sono da considerare sostanze stupefacenti tutte quelle sostanze di origine vegetale o sintetica che agendo sul sistema nervoso centrale provocano stati di dipendenza fisica e/o psichica, dando luogo in alcuni casi ad effetti di tolleranza (bisogno di incrementare le dosi con l'avanzare dell'abuso) e in altri casi a dipendenza a doppio filo e cioè dipendenza dello stesso soggetto da più droghe".

Immagine che mostra una siringa e alcune pasticche su un tavoloA seconda dell’origine si distingue fra droghe naturali (derivanti cioè dalla lavorazione di piante, come la cocaina, l’oppio, l’eroina, la canapa) e droghe sintetiche (prodotte invece in laboratorio). Si distingue anche fra droghe leggere, che presentano cioè un quantitativo di sostanza psicotropa (quella che dà dipendenza) minimo, e droghe pesanti, che invece causano danni e dipendenza anche dopo poche assunzioni (cocaina, eroina). 

La differenza riguarda anche le conseguenze legali se si viene trovati in attività di spaccio, dato che la pena varia a seconda del tipo di stupefacente. Anzitutto: la legge differenzia l’uso personale dallo spaccio. L’acquisto di droga - come la detenzione, la ricezione, l’esportazione e l'importazione delle sostanze stupefacenti - se per uso personale non costituisce reato, ma solo un illecito amministrativo punibile con il ritiro del passaporto o della patente di guida.

I criteri dai quali il magistrato giudicante dovrà individuare se sussiste o meno l’uso personale sono la quantità della sostanza a seconda dei limiti massimi fissati nelle tabelle ministeriali; le modalità di presentazione della stessa; ogni altra circostanza in qualche modo considerata significativa.
Al di fuori dell’uso personale si parla di spaccio. Attualmente per lo spaccio di droghe leggere, la pena è la reclusione da 2 a 6 anni e della multa da € 5.164,00 a € 77.468,00 ( art. 73 comma 4 TU sostanze stupefacenti). Per lo spaccio di droghe pesanti è prevista la pena della reclusione da 8 a 20 anni e della multa da € 25.822,00 a €258.228,00 (art. 73 comma 1 TU sostanze stupefacenti).

Per quanto riguarda invece gli effetti farmacologici delle droghe sul sistema nervoso si distingue fra:
  • Droghe deprimenti: oppiacei, barbiturici, tranquillanti;
  • Droghe stimolanti: cocaina, anfetamina, derivati anfetaminici, caffeina, GHB, smart-drugs, antidepressivi, khat;
  • Droghe allucinogene: canapa indiana e derivati, LSD, mescalina, ketamina, psilocibina.

Quante nuove sostanze psicoattive ogni anno?

Il numero totale di nuove sostanze psicoattive (fra cui anche le famose “droghe zombie”) cresce anno dopo anno. Dal 2005 alla fine del 2018 l’EMCDDA monitorava più di 730 nuove sostanze psicoattive, pericolosissime dal momento che essendo nuove non sono noti gli effetti collaterali e i rischi effettivi nell’assunzione.
L’EMCDDA sta attualmente monitorando 28 nuove benzodiazepine, di cui 23 individuate per la prima volta in Europa negli ultimi cinque anni.

Nel corso del 2017 le autorità di contrasto di tutta Europa hanno segnalato al sistema di allerta precoce dell’UE circa 64 160 sequestri di nuove sostanze psicoattive.
Nel 2017 le nuove sostanze psicoattive sono state generalmente segnalate sotto forma di polvere (2,8 tonnellate intercettate), seguita da erba (poco meno di  240 chilogrammi di materiale vegetale segnalato). Nuove sostanze sono state rinvenute anche in pasticche, blotter  e liquidi. Alcuni di questi liquidi erano venduti come spray nasali pronti all’uso o come liquidi per sigarette elettroniche

Immagine che mostra un ragazzo svapare da una sigaretta elettronica

Oppiacei, cannabinoidi e benzodiazepine sintetici

  • Nuovi oppiacei sintetici. Dal 2009 sul mercato europeo delle droghe sono stati individuati 49 nuovi oppiacei sintetici, di cui 11 segnalati per la prima volta nel 2018. Il numero complessivo comprende 34 derivati del fentanil, sostanze estremamente potenti, che comportano una seria minaccia per la salute pubblica e individuale.
    Particolare allarme hanno destato in Europa i sequestri di carfentanil;
  • Nuove benzodiazepine. Negli ultimi anni sembra esservi stato un aumento del numero, del tipo e della disponibilità di nuove sostanze psicoattive appartenenti alla classe delle benzodiazepine. Alcune di esse sono vendute come versioni contraffatte di ansiolitici comunemente prescritti come alprazolam (Xanax) e diazepam, utilizzando le reti di distribuzione esistenti nel mercato delle sostanze illecite; altri sono venduti online  come versioni alternative ma legali medicinali autorizzati;
  • Nuovi cannabinoidi sintetici. I cannabinoidi sintetici sono funzionalmente simili al tetraidrocannabinolo (THC),  il principio attivo primario nella cannabis, ma sono molto più pericolosi perché producono un’azione sul cervello molto più forte di quella della normale cannabis, con effetti allucinogeni, sedativi e depressivi
Si sa ancora poco su queste nuove droghe appena vengono scoperte perché è ancora difficile individuare con esattezza i sintomi che ognuna di queste droghe provoca sui soggetti che ne fanno uso. Infatti non tutti i laboratori sono in grado di identificarli.
Il fatto che si tratti appunto di "nuove droghe" le rende difficilmente catalogabili: tuttavia alcune di queste hanno effetti simili a quelli di alcuni allucinogeni, e possono provocare in chi ne fa uso l’insorgere di psicosi. I danni prodotti da queste sostanze possono essere molto gravi e, in alcuni casi, possono portare a conseguenze drammatiche, come avvelenamenti acuti e decessi.

Le “droghe zombie”

Si usa la definizione di “droghe zombie” per indicare quelle nuove sostanze psicoattive (oppiacei, stimolanti, depressive...) che provocano in chi le assume degli effetti che li rendono simili, appunto, a zombie. Il loro consumo è sempre più diffuso anche in Italia.
Ecco alcune delle più note, a secondo degli effetti specifici che provocano nei consumatori:

Krokodil 

Nasce in Russia, dove ha ucciso migliaia di ragazzi, diventando una vera e propria emergenza sociale. In Italia non è ancora molto diffusa, tuttavia il suo consumo è in crescita.
Fa parte della famiglia degli oppiacei ed è una droga che ha un costo bassissimo (2 o 3 euro per dose) poiché è composta da codeina, un analgesico facilmente reperibile, a cui si aggiungono benzina, olio, iodio e detersivi, creando così una miscela esplosiva. In Russia il suo consumo ha raggiunto livelli considerevoli anche perché il Krokodil si può preparare in casa. Già dalla prima assunzione causa danni al fegato, al cervello e al sistema nervoso centrale. Uno degli effetti caratteristici di questa droga è la formazione di ulcere cutanee che rende la pelle somigliante a quella di un coccodrillo (da qui il nome). Tra gli altri effetti ricordiamo:
  • Aggressività che può generare atti di cannibalismo;
  • Danneggiamento degli organi interni;
  • Cancrena dei tessuti molli danneggiati:
L’aspettativa di vita, per chi ne fa uso, è davvero breve: di solito tre anni. Purtroppo, questa terribile droga ha iniziato a diffondersi anche nel nostro paese e nel 2016 è avvenuto il primo decesso per overdose di questa sostanza.

Immagine che mostra la composizione chimica del krokodil, una droga sintetica russa

Flakka 

Si tratta di uno stimolante con effetti simili a quelli della cocaina, che in Italia non è ancora popolare come il Krokodil, ma che si sta diffondendo, provocando importanti effetti fisici e mentali che provoca su chi ne fa uso. 
Quando entra in circolazione nel corpo, stimola la produzione di grandi quantità di dopamina, un neurotrasmettitore che aiuta a regolare lo stimolo del senso di piacere. Le persone che assumono tale droga presentano:
  • Euforia;
  • Paranoia;
  • Allucinazioni;
  • Aggressività;
  • Tachicardia.
Una volta scomparso il senso di euforia, arriva il momento di "down" caratterizzato da stanchezza e depressione. Per ovviare a questi sintomi il consumatore è così indotto ad assumere altre dosi, finché non sopraggiunge la dipendenza fisica e mentale. La flakka si presenta sotto forma di sali maleodoranti che possono essere ingeriti, sniffati, iniettati endovena o addirittura possono essere vaporizzati all'interno della sigaretta elettronica.

Immagine di Flakka, una nuova droga sintetica che si assume in forma di sali

Mefedrone 

Immagine che ritrae la composizione chimica del mefedroneNota come "la droga degli zombie", è spacciata sotto forma di polvere o compresse. Vi sono stati numerosi casi di cronaca che hanno visto come protagonista questa sostanza, poiché tra i suoi effetti collaterali vi sono:
  • Aggressività;
  • Allucinazioni;
  • Atti di autolesionismo.
Questa micidiale sostanza si può trovare facilmente su Internet, e il suo costo è molto basso poiché è ricavato dai sali da bagno. Può variare in composizione sia per sperimentare sensazioni diverse sia per evitare i controlli.

Scoop

Detta anche "droga dello stupro", la sua versione più micidiale è il GHB, una sostanza che passa inosservata poiché insaporeinodore. A causa di queste sue caratteristiche viene abitualmente utilizzata con l'intento di compiere violenza sessuale: di solito, infatti, viene disciolta nella bevanda alcolica della vittima. Tra i suoi effetti vi sono:
  • Capogiro;
  • Nausea;
  • Malessere generale.

Dragonfly

Ha conquistato soprattutto il mercato sudamericano e si tratta di un allucinogeno molto potente, chiamata anche "droga della libellula", tra i suoi effetti vi sono:
  • Tachicardia;
  • Allucinazioni;
  • Psicosi.
Deve il suo nome al fatto che la sua struttura chimica ricorda, per via delle sue composizioni, una farfalla in volo. Fa parte delle feniletilamine, e si caratterizza per il fatto che i suoi effetti possono durare per più giorni dopo l'assunzione.

Immagine che mostra la composizione chimica della droga sintetica dragonfly

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Domande e risposte

Cosa è una nuova sostanza psicoattiva?
Una nuova sostanza psicoattiva (NPS) è una sostanza sintetizzata chimicamente al fine di imitare gli effetti di note sostanze stupefacenti, potenziandone gli effetti e in modo da essere sempre più difficilmente intercettabili dai sistemi antidroga.
Quali sono le sostanze psicotrope?
Una sostanza psicotropa (o psicoattiva) è una sostanza chimica farmacologicamente attiva, capace di modificare lo stato psico-fisico di un soggetto: la sua attenzione, la percezione, l’umore e i comportamenti.  In base all'attività che determinano a livello del sistema nervoso centrale si classificano in:
  • Psicolettici: sostanze sedative sul SNC
  • Ipnotici: usati per indurre il sonno (es. barbiturici)
  • Tranquillizzanti minori o ansiolitici: attività sedativa, anticonvulsivante e miorilassante (es. benzodiazepine)
  • Tranquillizzanti maggiori o neurolettici: attività sedativa e antipsicotica (es. fenotiazine, butirrofenoni, benzamidi, derivati del tioxantene, alcaloidi della Rauwolfia)
  • Regolatori dell'umore: azione sui disturbi di tipo affettivo (es. carbonato di litio)
  • Psicoanalettici: sostanze che elevano il tono psichico
  • Stimolanti dell'umore o antidepressivi: ad es. gli inibitori delle Mono-Ammino-Ossidasi (I-MAO) e gli antidepressivi triciclici o eterociclici
  • Stimolanti della vigilanza: ad es. anfetamine e caffeina
  • Psicodislettici: sostanze che alterano il tono psichico
  • Narcotici: oppiacei, etanolo e solventi
  • Stimolanti: cocaina, anfetaminici
  • Allucinogeni: LSD, mescalina, psilocibina, DMT
  • Dissociativi: ketamina, gas esilarante, destrometorfano
Quali sono i farmaci stupefacenti?
Il Ministero della Salute aggiorna periodicamente l’elenco dei medicinali a base di sostanze attive stupefacenti e psicotrope di corrente impiego terapeutico ad uso umano o veterinario ed il regime di dispensazione ad uso di medici, farmacisti e operatori del settore farmaceutico.
Tabella I (ultimo aggiornamento Decreto13 marzo 2020)
  • Oppio e derivati oppiacei (morfina, eroina, metadone ecc.)
  • Foglie di Coca e derivati
  • Amfetamina e derivati amfetaminici (ecstasy e designer drugs)
  • Allucinogeni (dietilammide dell’acido lisergico - LSD, mescalina, psilocibina, fenciclidina, ketamina ecc.)
Tabella II (ultimo aggiornamento Legge 16 maggio 2014, n. 79)
  • Cannabis
Tabella III (ultimo aggiornamento Legge 16 maggio 2014, n. 79)
  • Barbiturici
Tabella IV (ultimo aggiornamento Decreto 13 marzo 2020)
  • Benzodiazepine
In collaborazione con
Cristina Da Rold

Cristina Da Rold

Cristina Da Rold, giornalista freelance e consulente nell’ambito della comunicazione digitale. Si occupa di giornalismo sanitario data-driven principalmente su Infodata - Il Sole 24 Ore e Oggiscienza. Lavora per la maggior parte su temi legati all’epidemiologia, con particolare attenzione ai determinanti sociali della salute, alla prevenzione e al mancato accesso alle cure. Dal 2015 è consulente per la comunicazione social media per l’Ufficio italiano dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Collabora con alcune riviste mediche più specialistiche per Il Pensiero Scientifico Editore, con cui ha pubblicato nel 2015 il libro “Sotto controllo. La salute ai tempi dell’e-health”. Nel 2019 ha messo a punto HealthCom Program, un corso di formazione online di 10 lezioni sulla comunicazione sanitaria sui social media.
Data di pubblicazione: 11 maggio 2018
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