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Dopo lo studio un po’ di sport. La memoria se ne avvantaggia

Dopo lo studio un po’ di sport. La memoria se ne avvantaggia
22 giugno 2016

Benessere

Gli studenti ne tengano conto, a maggior ragione sotto esami: la memoria si può allenare e l’attività fisica, con modalità opportune, concorre a incrementarla. Lo si legge in uno studio pubblicato dalla rivista Current Biology: fare sport dopo una giornata di studio aiuta a consolidare la memoria, con una accortezza: i risultati ottimali per la memoria si ottengono facendo sport dopo quattro ore dallo studio.

I ricercatori del Radboud University Medical Center di Nijmegen (Paesi Bassi) hanno sottoposto oltre 70 individui a una sessione di studio con successivo allenamento fisico. L’attività primaria comportava la raccolta di informazioni su immagini relative a dei luoghi, seguita da attività fisica: 40 minuti di attività aerobica su una cyclette toccando una frequenza cardiaca pari all’80% di quella massima. Tre i gruppi in cui sono stati divisi i partecipanti allo studio: il primo gruppo ha eseguito immediatamente l’esercizio fisico, il secondo quattro ore dopo lo studio, il terzo non ha svolto alcun esercizio. Quarantotto ore dopo i partecipanti sono valutati sia con quesiti su quanto appreso sia attraverso una risonanza magnetica. Dalle analisi è emerso che chi ha svolto attività fisica quattro ore dopo la sessione di apprendimento sapeva ricordare meglio quanto appreso rispetto agli altri due gruppi.

L’esame diagnostico ha mostrato un’attività maggiore a livello dell’ippocampo, un’area importante per l’apprendimento e la memoria. «I nostri risultati –spiegano gli autori- suggeriscono che l’esercizio fisico eseguito in una determinata finestra temporale può migliorare la memoria a lungo termine e mette in evidenza le potenzialità dello sport come intervento in contesti educativi e clinici».