NOTIZIE

Le ultime News e Approfondimenti dedicati al mondo della Salute e Sanità.

Donazioni di sangue, può andar meglio

Donazioni di sangue, può andar meglio
27 giugno 2016

Ricerca e Prevenzione

Donazioni di sangue, può andar meglio In occasione della Giornata mondiale della donazione di sangue, ogni anno prevista il 14 giugno, l’Istituto Superiore di Sanità ha aggiornato la realtà italiana nel comparto: 1.700.000 sono i donatori nel nostro Paese di cui l’83% dona in maniera periodica, non occasionale: «La fidelizzazione dei donatori – ha dichiarato Giancarlo Liumbruno, Direttore del Centro nazionale sangue - è fondamentale per via del legame stretto tra donazione volontaria, consapevole e non remunerata e qualità del sangue in termini di sicurezza. Grazie ai donatori l’Italia è un Paese autosufficiente già da diversi anni e normalmente esiste una situazione di bilancio positivo tra numero di unità di sangue ed emocomponenti donate e fabbisogno a livello locale. Nel 2015 Italia sono stati prodotti 2.572.567 unità di globuli rossi, 276.410 unità di piastrine e 3.030.725 unità di plasma. Sono stati trasfusi 8.510 emocomponenti al giorno e curati 635.690 pazienti (1.741 pazienti al giorno). Nel periodo estivo alcune Regioni possono trovarsi in situazioni di carenza ma il Sistema è strutturato in modo tale da garantire la copertura dei bisogni trasfusionali attraverso lo scambio interregionale. È importante sottolineare che il sangue è una risorsa biologica limitata e, nel rispetto dei donatori, è necessaria una forte attenzione non solo agli aspetti produttivi ma anche all’appropriatezza dei consumi e alla gestione delle scorte»

Quanto ai donatori del nostro Paese, ecco il loro profilo: in maggioranza sono persone in età compresa tra i 30 ed i 55 anni, ma stando alle proiezioni demografiche questa componente si ridurrà nei prossimi decenni. «La percentuale di giovani – attestata nel 2015 al 31.67% (13.39% fra i 18 e i 25 anni, 18.28% fra i 26 e i 35 anni) - è ancora troppo bassa. In considerazione dell’invecchiamento della popolazione, tra il 2009 e il 2020 la riduzione dei donatori è stimata nel 4,5%. Per questo è necessario che sia i nuovi italiani sia gli immigrati donino sangue in ragione delle loro caratteristiche: hanno un’età media di circa 30 anni e sono in crescita demografica».

Non esiste, è noto, alcuna distinzione legata alla cittadinanza dei donatori, il sangue è uguale per tutti, ma i gruppi sanguigni sono distribuiti in maniera differente nelle diverse etnie e popolazioni: per questo è cruciale sensibilizzare alla donazione tutti i membri appartenenti a una comunità. La donazione è un primo strumento che aiuta a riflettere, aumenta la propria consapevolezza, costruisce amicizie e collaborazioni. Tutto questo facilita l’integrazione sociale.