Quel dolore invalidante

Quel dolore invalidante
13 dicembre 2016

Benessere

L’emicrania coglie in Europa il 15% degli adulti e il 9,2% dei bambini, spesso associata a nausea e vomito

 

La cefalea si distingue in primaria e secondaria. Della seconda si rintracciano le cause. Della prima si conoscono le importanti implicazioni dolorose, presenti nelle tre forme in cui si manifesta: emicrania, cefalea tensiva o cefalea a grappolo. Il dolore è già la malattia, acuita dalla presenza di nausea e vomito. L'emicrania, la forma più comune, colpisce dal 9 al 18% della popolazione generale, molto più le donne degli uomini, tra la fascia d’età post puberale e pre menopausa.

Nei casi più gravi è invalidante, con enorme perdita di giornate lavorative e un costo di 20 milioni di euro. In forma cronica, con dolore costante per più di 15 giorni al mese, coglie dall’1 al 2% della popolazione generale. Ad evitare l’intossicazione da analgesici, i farmaci che cronicizzano l’emicrania, si ricorre all’agopuntura, che non presenta effetti collaterali. Lo conferma uno studio della Duke University, secondo il quale su 4.000 pazienti afflitti da varie forme di mal di testa cronico, il 62% aveva avuto benefici con l'agopuntura e il 45% con la medicina classica.

Interessanti anche i risultati ottenuti grazie al trattamento a base di tossina botulinica, per i casi più complicati di emicrania cronica. Dopo la fase sperimentale, che data tre anni, potrebbe diventare un presidio terapeutico nella fase precoce della patologia.

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