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Disabilità: ausili informatici che semplificano la vita

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02 dicembre 2017

Ricerca e Prevenzione

L'OMS, nel Maggio del 2001, ha stilato una "Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute (ICF)" che considera il problema della disabilità non legato all'individuo ma al contesto, come dire che la disabilità è una condizione che si viene a creare tra lo stato di salute e la situazione in cui ci si trova. Considerando quindi il problema non individuale ma sociale ha contribuito a garantire pari opportunità con l'identificazione di mezzi e risorse per il raggiungimento di questo fine.


Le disabilità

 
Le disabilità possono essere suddivise in due macro gruppi:
  • Disabilità nella sfera cognitiva che possono manifestarsi nell'area del linguaggio e nella funzionalità del pensiero, tali da comportare una diminuzione della reattività e dell'attenzione alle stimolazioni esterne.
  • Disabilità nella sfera fisica, ossia quelle che concernono la limitazione di vista e udito e quelle che coinvolgono la motricità.


Gli ausili informatici

 
Gli ausili informatici o tecnologie compensative altresì dette "tecnologie assistive" sono studiati per semplificare la vita alle persone con disabilità fisiche o cognitive o entrambe, dando loro la possibilità di compiere azioni che senza questi ausili non potrebbero svolgere. Ci si avvale a tal fine di strumenti software o hardware, spesso di entrambi interconnessi.
Come funzionano tali strumenti?
Questi strumenti hanno diverse modalità di funzionamento, che possono essere sintetizzate in due modi:
  • Operano uno spostamento dei dati in arrivo dall'esterno da un organo di senso ad un altro; per esempio, per i non vedenti, l'informazione visiva viene tradotta come informazione uditiva, e viene effettuata una "sintesi vocale". O ancora, avviene un trasferimento di dati visivi sul canale sensoriale tattile, come nel caso della tastiera Braille. Viceversa, dialoghi o documenti audio vengono trasposti in caratteri visivi per i non udenti.
  • Permettono di usare alcuni strumenti, per esempio il PC, avvalendosi di particolari modifiche ad essi. Per esempio, tastiere speciali e mouse speciali, per coloro che hanno difficoltà nella motricità fine. O ancora per le disabilità visive esistono speciali ingranditori di tastiera del computer.
Obiettivo di ogni ausilio deve essere però la sua individualizzazione, nel senso di avere come fine ultimo il singolo individuo, le sue specifiche difficoltà e le sue capacità di adattamento. Cosicché individui affetti dalle stesse disabilità hanno l'opportunità di personalizzarli per ottenere da essi il massimo beneficio.

Disabilità motorie
I disabili motori mostrano aspetti e gradi di difficoltà molto differenti tra loro per cui la personalizzazione degli ausili è di fondamentale importanza. Tanto che notoriamente si parla di "Sistema ausilio" per indicare un insieme di funzioni di aiuto che devono essere integrate tra di loro. Per esempio, una tastiera ingrandita può essere insufficiente se non è coadiuvata da un mouse speciale, e viceversa. I più importanti ausili informatici per le disabilità motorie sono costituiti da:
  • Sensori: ne sono stati messi a punti vari tipi. Possono essere controllati da qualunque parte del corpo, in alcuni particolari casi anche dal "soffio". Sono connessi con un "programma a scansione" e sono pensati per le persone che possono utilizzare solo una parte del corpo.
  • Periferiche di input (strumenti di introduzione dati) ossia tastiere particolari di dimensioni ridotte o sovradimensionate. O ancora "emulatori di tastiera" in cui la tastiera appare sullo schermo e viene controllata dal mouse. Anche quest'ultimo richiede per il suo uso abilità motorie complesse per cui sono stati studiati altri sistemi di puntamento come "touch pad" o "Joystick". O ausili che consentono lo spostamento del cursore sullo schermo attraverso movimenti della testa e degli occhi.
Disabilità sensoriali
Per i non vedenti gli ausili informatici consistono in:
  • Barre Braille e stampanti Braille. La "Barra Braille" è un dispositivo che trasforma ciò che compare sul video in lettere e numeri Braille e viene connessa al PC dalla porta USB, permettendo così la lettura dei testi. In associazione alla "Barra Braille", un altro ausilio è la stampante Braille che consente di stampare qualsiasi documento o immagine proveniente dal PC in Braille.
  • Screen reader e sintesi vocale. Gli "screen reader" sono l'ausilio più importante per i non vedenti; questi programmi permettono la comprensione di testi che poi vengono trasferiti su una barra braille o su un dispositivo di sintesi vocale. Per il non vedente è un presupposto fondamentale per poter accedere al computer. I contenuti mandati dallo screen reader vengono letti dai sistemi di sintesi vocale nei quali si può intervenire, cambiando velocità di lettura e tonalità. Possibile anche l'ascolto in lingue diverse.
Inoltre ci sono gli scanner, che sono strumenti non specifici, ma il vantaggio risiede proprio nella loro presenza diffusa in ogni ambito lavorativo così che chiunque possa averne facilmente accesso. L'utilità consiste nel fatto che con lo scanner è possibile trasformare qualsiasi testo cartaceo in un documento digitale, che successivamente può essere "letto " da uno screen reader.
Per gli ipovedenti invece, sono disponibili software che consentono di ingrandire i caratteri sullo schermo, i cosiddetti "Ingranditori" che riescono ad aumentare la grandezza dei caratteri fino a 32 volte quella originaria. Molti di essi permettono una sintesi vocale così da facilitare la "lettura" di testi particolarmente lunghi. Nel caso di ipovedenti lievi è sufficiente adattare un PC con un programma di ingrandimento lettere e la possibilità di regolare il contrasto tra testo e sfondo.

Ausili che facilitano la comunicazione
I problemi relativi alle difficoltà comunicative rivestono un ruolo importante soprattutto nei bambini, nei quali, queste difficoltà sono spesso alla base di problemi psicologici e ritardi cognitivi. Nelle situazioni in cui le capacità verbali sono ridotte si fa ricorso al "predittore ortografico". Si parla in questo caso di "comunicazione aumentativa".
Diversa invece la "comunicazione alternativa" che utilizza simboli ed icone. Si fa ricorso a questo "sistema ausilio" quando il linguaggio è gravemente danneggiato. Sono utilizzati due differenti tipi di comunicatori, quelli alfabetici e quelli simbolici nei quali si associa il messaggio che si vuole comunicare ad un'icona che lo rappresenta.