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Dimmi come mangi e ti dirò chi sei

Dimmi come mangi e ti dirò chi sei
03 giugno 2017

Alimentazione

Il tuo primo pensiero del giorno è “caffè”?

Al collega che ti offre un biscotto non sai dire di no?

Al contrario, hai regole alimentari ferree?


Quando si tratta di alimentazione, non tutti si comportano allo stesso modo. Hala El-Shafie, celebre nutrizionista inglese, ha descritto ben 5 profili di “mangiatori”. Il rapporto con il cibo è sempre stato molto vario e complesso: nel cibo proiettiamo le nostre insoddisfazioni, i nostri bisogni, le nostre voglie. Parlare di cibo è un po’ parlare di psicologia, sia che si tratti di mangiare tanto o poco, che di fare diete yo-yo o di disturbi più gravi come anoressia o bulimia (leggi anche l’articolo "Fiocchetto Lilla contro i disturbi alimentari").

Vediamo assieme i 5 profili di mangiatori emotivi di El-Shafie. Facci sapere tu che “eater” sei.
 
Sei in ansia, in ufficio ti mettono sotto pressione, e allora spizzichi e mangi. Hai un brutto litigio che ti agita e allora mangi qualcosa per calmarti. Sei uno stress eater. La colpa è dell’ormone cortisolo, che fa aumentare la voglia di cibi dolci o salati o poco salutari. Per aiutarti a capire la situazione prova a tenere un diario in cui annotare cosa ti capita e quello che mangi, ti aiuterà a svelare l’associazione tra stress e abitudini alimentari e magari a smascherare cosa ti provoca più disagio.
 
La mattina senza una buona colazione non carburi. Ti capita di sentirti stanco o fiacco e allora mangi uno snack o una barretta energetica. Spesso i colleghi ti fanno notare che bevi troppi caffè. Se in più ti capita spesso di dormire male o poco, non ci sono dubbi: sei uno sleep-deprived eater. Tranquillo, non è una parolaccia, ma mangi per restare sveglio o per avere più energie. Attento: così facendo entri in un circolo vizioso che peggiorerà il tuo riposo. Mangiare zuccheri e assumere teina o caffeina mette l’organismo in uno stato di agitazione che renderà più difficile addormentarsi.
 
Sai perfettamente cosa e quanto stai mangiando. Non sgarri mai, sei il mago della dieta. Hai anche il tuo giorno libero in cui mangiare e in cui ti concedi una bella abbuffata. Sei un perfectionist eater, un mangiatore perfezionista. Se ti posso dare un consiglio, attento a non trascurare qualche nutriente o a incorrere in carenze alimentari. Va bene mangiare con controllo e in modo consapevole, ma includi tutti i cibi e mangiali a intervalli regolari, per evitare gli attacchi di fame.
 
Dopo una giornata di duro lavoro ami concederti un dolcetto. Come Bridget Jones, gli amori finiti si affogano nel gelato. Purtroppo, non dovresti cercare premi o ricompense nel cibo, caro reward eater. Ti suggeriamo anche di evitare le spese impulsive di scarpe e ti proponiamo di dare la colpa di tutto ai tuoi genitori. Del resto, se adesso quando sei bravo vuoi un dolcetto come premio, è perché qualcuno ti ha abituato così.
 
Mangeresti ogni cosa vista in un cooking show. Se ti allungano un biscotto non sai dire di no. Al supermercato il tuo carrello è sempre pieno di cibo “novità” e “in offerta”. Sei facilmente influenzabile, mio buon influenced eater, anche dalla pubblicità. Peccato, perché nella teoria sai tutto quel che bisognerebbe fare, ora è tempo di metterlo in pratica.