Digiuno programmato, con giudizio

Digiuno programmato, con giudizio
23 novembre 2016

Alimentazione

Una dieta che propone fasi accorte di restrizione calorica, il cosiddetto digiuno intermittente, programmato, può migliorare la salute e rallentare i processi di invecchiamento. La scienza se ne occupa nella logica di precetti antichi, legati a tradizioni culturali o religiose: l’alternanza di giorni in cui si mangia regolarmente ad altri in cui si riducono gli apporti calorici o ci si astiene dal cibo. Niente di nuovo, la cadenza oraria appartiene alle logiche islamiche del Ramadan, quella settimanale richiama il “venerdì di magro" della dottrina cattolica. Programmare il digiuno è un fatto individuale, legato a esigenze personali e andrebbe sempre attuato sotto controllo medico.

Tre i sistemi ben noti: il primo è il 5 su 2, vale a dire restrizione calorica in due giorni non consecutivi della settimana e alimentazione normale negli altri 5. Quella più restrittiva è seguita dagli attori che per esigenze di copione devono perdere peso rapidamente: per loro digiuno tutti i giorni con un periodo di 8 ore in cui si concentrano gli apporti della giornata. C’è poi la dieta che mima il digiuno: 5 giorni di “magra" ogni 3-6 mesi, che secondo chi l’ha messa a punto - il professor Valter Longo dell’Istituto Firc di oncologia molecolare Ifom di Milano) – può rallentare i processi di invecchiamento. Sino a 10 anni in più. Studi scientifici ed evidenze certificano che digiunare in maniera consapevole migliora la salute e prolunga l’aspettativa di vita per i suoi effetti su cellule e ormoni. Del resto basta astenersi dal cibo per 24 ore dunque perché il nostro organismo si ponga sulla difensiva, adottando provvedimenti virtuosi: le infiammazioni si riducono, la risposta immunitaria si potenzia per la capacità delle cellule di liberarsi dalle sostanze di scarto.

Il miglior regime di vita per gli esperti rimane quello dei tre pasti al giorno: prima colazione normale, un pranzo ragionato (riso integrale con verdura abbondante e una manciata di frutta a guscio) e cena leggera (pesce o piatto unico di cereali e legumi, con contorno di verdura di stagione). Questo nei giorni normali. Poi un solo giorno alla settimana un digiuno programmato che significa mangiare solo frutta, verdura e pochi cereali integrali in chicco.