Denti da rimuovere con giudizio

Denti da rimuovere con giudizio
24 ottobre 2016

Ricerca e Prevenzione

Sono molari spesso problematici, la cui estrazione va valutata con attenzione


Molari scomodi, spesso creatori di problemi, i denti del giudizio, ma la loro rimozione ha senso solo se è necessaria. Se la crescita di questi molari, gli ottavi, non crea problemi, i rischi connessi all’intervento sono maggiori rispetto ai benefici. Il dato emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Cochrane Database of Systematics Reviews, a cura di un gruppo di ricercatori anglo-olandesi: negli Usa la rimozione dei denti del giudizio è molto comune, mentre nel Regno Unito, le linee guida sconsigliano l’intervento se non provocano disturbi. In Italia toglierli è una pratica diffusa, ma si sottostimano i rischi ai quali ci si espone: infezioni, infiammazioni e lesioni temporanee dei nervi. Senza considerare l’onere economico, non indifferente, per l’intervento. Gli studiosi sono giunti alla conclusione, dopo aver comparato due studi a medio e lungo termine (5 anni e 25 anni), condotto il primo nel Regno Unito il secondo negli Stati Uniti, che i denti del giudizio vanno rimossi solo nel caso in cui la loro crescita generi gonfiore, danni alle radici, carie o gengiviti. Estrarli in maniera indiscriminata è decisamente fuori luogo.

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