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COVID-19, influencer e responsabilizzazione giovani: intervista a Massimiliano Cavallo

COVID-19, influencer e responsabilizzazione giovani: intervista a Massimiliano Cavallo

Ricerca e Prevenzione

Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2020

Nuovo Coronavirus, come gli influencer possono aiutarci a responsabilizzare i giovani 
Intervista a Massimiliano Cavallo, esperto di Public Speaking



Fare gli eroi, oggi, significa stare a casa e rinunciare alla vita sociale. Solo così si salvano vite umane e si blocca la trasmissione del Ritratto di Massimiliano Cavallo, esperto di public speakingNuovo Coronavirus. È il messaggio contenuto in molti appelli di vip e personaggi dello spettacolo lanciati tramite la campagna social, promossa dal ministero della Salute, #iorestoacasa. L’invito a evitare atteggiamenti imprudenti arriva - tra gli altri - da Jovanotti, Fiorello, Ligabue, Cristiana Capotondi, Tiziano Ferro, ed è rivolto soprattutto ai giovani, il cui canale d’informazione privilegiato è il web.

Chi, allora, meglio degli influencer - personaggi poco noti ai più ma che gli adolescenti seguono a migliaia o addirittura a milioni sui social - può far breccia nel loro mondo e convincerli a fare la propria parte in questa battaglia? Se molte star della rete inizialmente si sono lasciate andare a uscite poco felici su come godersi la vita “in barba” alle restrizioni, altre hanno scelto di utilizzare la loro popolarità per dare il buon esempio. Tra questi, Fedez e Chiara Ferragni, che hanno invitato i loro followers a usare il cervello e hanno inaugurato - con una donazione di 100mila euro - una raccolta fondi destinata alla creazione di nuovi posti letto nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano
Agli influencer, quindi, ha scelto di rivolgersi l'esperto di Public Speaking Massimiliano Cavallo, autore del libro Parlare in Pubblico Senza Paura (Anteprima Edizione), invitandoli a sfruttare responsabilmente il proprio appeal.
 

In che modo le star del web possono influenzare positivamente i ragazzi?

I giovani tendono a emulare i loro idoli della rete. Ciò che suggerisco loro di fare, quindi, è di non limitarsi a un semplice appello video - che può portare i fan a pensare che, una volta pubblicato il post, ci si continui a comportare come sempre - ma costruire un racconto quotidiano “ai tempi del Coronavirus”
Gli influencer sono abituati a creare delle stories su Instagram per mostrare la bella vita che conducono. Ebbene, devono continuare a farlo, ma stando a casa

Fotografia di donna che fa un vlog di cucinaUn'altra idea per intrattenere i ragazzi potrebbe, inoltre, essere di lanciare delle “challenge”: sfide virali che da qualche anno spopolano sul web. Gli spunti possono essere i più disparati: da che libro stai leggendo, a come fai sport in casa, a che serie tv o film guardi, a che piatto prepari ecc. Il consiglio è di usare un tono ironico, non paternalistico, perché a funzionare meglio sono i video divertenti.
 

Su quali argomenti fare leva?

Meglio puntare sul senso di responsabilità dei ragazzi piuttosto che sui rischi che corrono a causa del Covid-19. Quest’ultimo tipo di comunicazione, infatti, potrebbe scatenare in loro un senso di sfida e portarli a sentirsi “superiori” al virus. “A me tanto non può succedere nulla”, sarebbero portati a pensare (anche se non mancano casi gravi tra i giovani).
E i sintomi spesso lievi o assenti in questa fascia di età non farebbero che rafforzare questa convinzione. Il consiglio, invece, è di puntare sulla sensibilità e sul senso di colpa per far capire loro che potrebbero diventare veicoli inconsapevoli d’infezione. Potrebbero far ammalare i loro nonni, la generazione più a rischio in questa pandemia. 
 

Come parlare alle generazioni successive?

Non tutti, tra adulti e anziani, dispongono di adeguati strumenti di analisi per intuire quali siano i comportamenti più corretti da adottare per difendersi dal virus. Ad aiutarci a veicolare il messaggio possono essere, allora, i personaggi nazionalpopolari del piccolo schermo. Se il principale canale d’informazione dei ragazzi è il web, infatti, quello di queste fasce di popolazione è la tivù. Basti pensare al tutorial di Barbara D'Urso su come lavare le mani: avrà forse fatto sorridere qualcuno, ma è stato sicuramente tra i più efficaci nel far capire quanto sia importante, in questo momento, seguire le raccomandazioni del Ministero della Salute.
 
In collaborazione con
Michela Crippa

Michela Crippa

Giornalista professionista, da oltre dodici anni mi occupo di giornalismo medico-scientifico per le riviste e i siti del Gruppo Sfera (Rizzoli) scrivendo principalmente di salute e alimentazione. Ho lavorato come redattore presso il mensile "Donna e Mamma" e oggi curo la rubrica delle news in primo piano di "Io e il Mio Bambino" e realizzo reportage sulle strutture ospedaliere per la sezione viaggi nei centri di eccellenza. Inoltre lavoro come addetta stampa del portale Dove e Come Mi Curo.
Data di pubblicazione: 18 marzo 2020
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