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Coronavirus e infezioni: l'igiene parte anche dalle mani

Coronavirus e infezioni: l'igiene parte anche dalle mani

Ricerca e Prevenzione

Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2020

Indice


Il nuovo Coronavirus (2019-nCoV) è un virus respiratorio che si diffonde principalmente per via aerea, cioè tramite il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, specialmente quando tossiscono, starnutiscono o si soffiano il naso. 

La crescita esponenziale del numero dei casi e la notizia del primo contagio uomo-uomo, il 20 gennaio, hanno innescato la corsa al contenimento dell’infezione. Mentre crescono di migliaia al giorno il numero dei contagi (reali e sospetti) in tutto il mondo, si rende necessario alzare la barriera del contagio.

La cosa più efficace che ciascuno però può fare per contenere il contagio, a tutte le latitudini, è mettendo in atto semplici, ma fondamentali regole d’igiene e isolamento dei casi sospetti. Il primo, e fondamentale, è lavarsi le mani. Il virus infatti si diffonde per via aerea, non proprio come il raffreddore, per cui basta uno starnuto, ma anche toccando con le mani le mucose degli occhi o della bocca. Lavandosi le mani si evita che il virus venga trasferito, inconsapevolmente, ad altre persone.
Infografica che raffigura il modo migliore di lavarsi le mani
 

Come lavarsi le mani?

Il Ministero della Salute dice che bisogna lavarsi le mani regolarmente. Si possono usare detergenti ad azione antisettica, contenenti ad esempio soluzioni idroalcoliche, detergenti contenenti acqua ossigenata come Dermacit Detergente Attivo prodotto dall'azienda Drex Pharma, attiva in campo dermatologico da oltre 20 anni. Dermacit Detergente Attivo è indicato per la detersione della pelle esposta al rischio di infezioni virali, batteriche e micotiche. 

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Usare inoltre Dermacit Gel per un'ulteriore protezione contro le contaminazioni. 

Una corretta igiene delle mani richiede che si dedichi all’operazione non meno di 40-60 secondi (con acqua e sapone) e non meno di 30-40 secondi (con soluzione alcolica). Per insegnare ai più piccoli a lavarsi correttamente le mani senza dover usare un cronometro, potete cantare insieme a loro la canzone “Happy Birthday” per due volte consecutive.


Quanto è importante l'igiene delle mani? 
 

Tutti devono lavarsi le mani per prevenire il contagio?

Immagine che ritrae mani insaponateLa corretta igiene delle mani deve essere particolarmente accurata non solo quando si è a contatto con persone ammalate, soprattutto anziane, ma anche quando si frequentano ambienti come gli ospedali o case di cura, oltre ad ambienti pubblici particolarmente affollati. Una particolare attenzione all’igiene delle mani è necessaria anche per chi trascorre molto tempo fuori casa (si lavora in posti diversi, si frequentano bar e ristoranti, si dorme in albergo…) soprattutto dopo aver toccato pulsanti dell’ascensore, maniglie…

Il lavaggio delle mani è consigliabile nella vita di tutti i giorni, anche quando si sta in casa. In particolare, prima di mangiare, ma anche prima di preparare da mangiare, cioè quando c’è contatto con alimenti.
È importante la detersione prima di ogni pratica medica: dalla somministrazione delle medicine, alle medicazioni, soprattutto se si tocca una ferita. Buona norma igienica è lavarsi quando si usa il bagno, si cambia un pannolino, ma anche, più banalmente, quando si cambiano le lenti a contatto

Una buona detersione delle mani è necessaria anche dopo aver mangiato, toccato il cibo crudo, soprattutto carne e pesce. Ovviamente dopo aver tossito, starnutito o essersi soffiato il naso, le mani andrebbero lavate con cura. Per evitare la diffusione di germi e anche il coronavirus è utile lavarsi anche dopo essere stati a stretto contatto con persone ammalate, soprattutto se in ospedale. Molti lo ignorano, ma anche dopo aver accarezzato il cane o il gatto, o più in generale essere stato a contatto con animali, è necessario la detersione delle mani. Va da sé che una buona igiene delle mani è necessaria ogni volta che si è stati in luoghi pubblici, bagni in primis, ma anche dopo aver usato un mezzo di trasporto pubblico (bus, taxi, auto, ecc.). Anche l’essere stati in luoghi molto affollati, come palestre, sale d’aspetto di ferrovie, aeroporti, cinema sono tutte condizioni che richiedono l’attenzione di un lavaggio delle mani. Ogni occasione di contatto con il pubblico, per lavoro o semplicemente dopo essere stati al supermercato, a fare la spesa, è occasione per poi lavarsi le mani.

Altre misure per evitare il contagio

Le raccomandazioni del Ministero della Salute per ridurre l'esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono, oltre all'igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche), quelle delle vie respiratorie: starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani.

È bene, a livello alimentare, evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti

 
In collaborazione con
Maddalena Guiotto

Maddalena Guiotto

Giornalista con laurea in farmacia e master in bioetica, ho sempre scritto di salute, sanità e farmaceutica. Ho maturato esperienze professionali a livello di agenzie stampa internazionali, Tv, carta stampata e siti web. Nel collaborare con testate come "Le Scienze", "Corriere Salute", "Aboutpharma" e "iFarma", ho potuto affinare le mie competenze in vari aspetti del giornalismo su web. Oggi scrivo anche di benessere e digital health, sempre partendo da dati scientifici certi e documentati.
Data di pubblicazione: 03 febbraio 2020
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