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Condizionati con cautela

Condizionati con cautela
11 giugno 2016

Benessere

L’arrivo del caldo che più inquieta, quello afoso che non manca mai nel pieno dell’estate, soprattutto in città di pianura in cui la cappa è un tormento in difetto di ventilazione, propone il tema dei condizionatori d’aria, soprattutto in funzione dei più piccoli e degli anziani che il caldo afoso lo patiscono più di altri. In particolare ne soffrono le persone più in età la cui fragilità è ben nota, accentuata dalla sete che avvertono poco e male.

Quanto ai bambini, anche piccolissimi, non ci sono controindicazioni all’impiego del condizionatore nemmeno in presenza di patologie asmatiche, come riferisce il professor Eugenio Baraldi, già presidente della Società Italiana Malattie Respiratorie Infantili, che ne suggerisce l’impiego avendo cure di adottare “alcune precauzioni, per rendere più sopportabile l’afa nei giorni più caldi e consentire un miglior riposo di notte". E’ insomma sufficiente osservare poche semplici regole, la gran parte di buonsenso, soprattutto fare attenzione alla temperatura che si desidera.
 

Temperature mai polari


Per sostare in un ambiente gradevole, in quella che si definisce zona di conforto, è sufficiente abbassare di quattro-cinque gradi la temperatura dell’ambiente in cui vi trovate, non certo quella esterna. Un brusco passaggio dal caldo eccessivo al freddo eccessivo può causare notevoli disagi alle vie respiratorie, soprattutto nei soggetti asmatici.
 

E’ bene deumidificare


Una volta raggiunta la temperatura desiderata, si può intervenire utilizzando la modalità deumidificazione, presente nelle apparecchiature. Il problema delle alte temperature è che sono contraddistinte da eccesso di umidità. Riducendola, diminuisce anche la sensazione del calore, che si fa più sopportabile. Ridimensionata l’umidità, si scopre che a 26-27 gradi di temperatura in casa o nei luoghi chiusi si sta bene.
 

Bocchette verso l’alto


La massima attenzione va rivolta alle bocchette dalle quali fuoriesce l’aria condizionata. Mai in direzione delle persone che sostano in casa, anche se ne gradirebbero il flusso diretto, ma sempre verso l’alto. Per la semplice ragione che il fresco tende a scendere verso il basso. Ulteriore avvertimento: di notte la ventola del condizionatore dovrebbe essere posta sul livello più basso, a evitare l’eccessiva secchezza delle mucose.
 

Areare più volte al giorno


Per alcuni, come riflesso a tutti gli effetti…condizionato, non ha senso aprire le finestre quando si usa il condizionatore d’aria, per cambiare aria. Si pensa che entri soltanto il caldo, di cui non si avverte la necessità. Errore grave, da non commettere: bisogna arieggiare più volte al giorno le stanze in cui sostano le persone, piccoli o adulti non fa differenza, a evitare che si accumulino le sostanze inquinanti, purtroppo sempre presenti negli ambienti domestici.
 

Fondamentale pulire i filtri


L’unica disposizione tassativa quando il condizionatore è in funzione è sottoporre ogni due settimane i filtri ad accurata pulizia. La frequenza può essere più ravvicinata quando si fa un uso prolungato dell’apparecchiatura. L’operazione non è mai complicata: basta rimuovere i filtri, eliminare lo sporco con un aspirapolvere o con acqua corrente, lasciarli asciugare all’ombra e poi reinserirli. Troverete in ogni caso le istruzioni per la manutenzione e la pulizia dei filtri nel manuale che accompagna il condizionatore d’aria. Mantenere puliti i filtri dei condizionatori non solo consente una miglior funzionamento dell’apparecchio, ma è indispensabile per evitare la diffusione nell’ambiente di muffe o, in casi più rari, di contaminazioni batteriche (come la Legionella), che possono dare infezioni respiratorie o, in soggetti predisposti, reazioni allergiche.