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Come si previene l'osteoporosi?

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01 agosto 2017

Ricerca e Prevenzione

Osteoporosi: di cosa si tratta

L'osteoporosi è una malattia a carico delle ossa che, erodendo progressivamente il calcio, le rende nel corso del tempo sempre più fragili e soggette a fratture e a danni irreparabili. Si tratta di una patologia che affligge una grossa fetta di popolazione mondiale, colpendo in particolar modo le donne, ha una derivazione ereditaria e si presenta generalmente in età avanzata, oppure come complicazione di altre gravi malattie, come ad esempio la cirrosi epatica e l'artrite reumatoide. Il soggetto affetto da osteoporosi è individuabile a causa della postura ricurva e dalla lentezza o difficoltà nella deambulazione. Esistono al momento delle cure efficaci ma non esiste una forma di guarigione completa, quindi attraverso la terapia i medici cercano di migliorare la qualità della vita del paziente che purtroppo, a causa della patologia, presenta difficoltà di movimento, fragilità dello scheletro e altre problematiche che ne limitano fortemente le abitudini, provocando anche situazioni di chiusura e depressione difficili da superare. Per evitare il peggio è importante che la diagnosi sia tempestiva, in modo da individuare immediatamente la cura da porre in essere.
 

L'importanza della prevenzione: il movimento

Come per tutte le altre malattie, anche per l'osteoporosi la prevenzione è fondamentale in quanto permette di evitare, o limitare, i danni scaturenti da una predisposizione genetica o dell'età avanzata. La prima cosa da fare, per evitare la patologia e stare in salute, è quella di vivere una vita quanto più dinamica possibile, abbandonando la sedentarietà. Grazie al movimento è possibile ossigenare l'organismo e lo scheletro, inoltre, un tono muscolare atletico consente di avvolgere l'ossatura e proteggerla anche da eventuali infortuni. Ovviamente, per movimento non si intende esclusivamente la pratica costante di una attività sportiva o di una disciplina come lo yoga o il pilates, ma anche una semplice passeggiata o l'utilizzo dell'automobile solamente in casi di estrema necessità. Cambiando le proprie abitudini raggiungendo, ad esempio, il posto di lavoro o il supermercato a piedi, è possibile, con costanza, ottenere gli stessi risultati che si hanno con uno sport, ma è consigliabile rendersi più attivi tutti i giorni, indipendentemente dal tempo, dalle condizioni climatiche o dalla stanchezza. Una nuotata o una passeggiata possono letteralmente salvare la vita.


Prevenzione dell'osteoporosi con l'alimentazione

Un altro fondamentale strumento di prevenzione dell'osteoporosi è rappresentato dall'alimentazione. La tavola costituisce un mezzo straordinario per curare e prevenire molte malattie in quanto molti cibi sono ricchi di sostanze che fanno bene all'organismo e lo preservano in salute. Logicamente, occorre seguire una dieta sana e bilanciata, senza eccedere in alimenti esageratamente grassi, dolci o difficili da digerire. Poichè l'osteoporosi comporta la perdita del calcio dall'apparato scheletrico, occorre assumere alimenti ricchi di tale componente, in maniera da bilanciarla. Spazio dunque al latte, preferibilmente scremato per evitare la materia grassa, allo yogurt, soprattutto nella versione greca perchè estremamente proteica, e ai formaggi freschi leggeri, quali il primo sale o la ricotta. Ottimo è il parmigiano, consumato anche come snack o spuntino, mentre è bene consumare con moderazione i formaggi troppo stagionati perchè le molte calorie sono nemiche della linea.


Gli integratori alimentari

Quando l'alimentazione non è sufficiente per favorire l'introduzione del calcio all'interno del proprio organismo e la predisposizione, o l'ereditarietà, all'osteoporosi è molto forte, i medici in genere consigliano l'assunzione quotidiana di integratori alimentari di calcio. Tali sostanze si presentano sotto forma di capsule, compresse o bustine e possono essere deglutite con acqua o assunte in abbinamento ad altri alimenti. Spesso ricorrono a tale alternativa anche coloro che presentano delle severe intolleranze ai latticini, quindi non possono consumare abitualmente latte e derivati oppure coloro che, volendo seguire una dieta dimagrante o mantenersi comunque in forma, preferiscono non avvicinarsi ad alcun tipo di formaggio. In tale ambito è preferibile non avvalersi del fai da te, acquistando indistintamente degli integratori prelevandoli semplicemente dagli scaffali, ma consultarsi con il proprio medico o farmacista di fiducia, per individuare il formato più idoneo al caso specifico, in base all'età, alle esigenze, al peso e alle condizioni generali di salute.


La prevenzione dell'osteoporosi con le analisi cliniche

Per i soggetti predisposti all'osteoporosi per motivi genetici, che hanno parenti stretti affetti dalla malattia, è preferibile monitorare costantemente la propria condizione, sottoponendosi periodicamente ad analisi precise. Infatti, soprattutto nella fase iniziale, la patologia non presenta sintomi particolari, quindi è difficile diagnosticarla con una semplice visita, occorrono degli strumenti determinati. Ad esempio, con la radiografia del bacino, si evidenzia la presenza di eventuali scalfiture della struttura ossea, oppure, con il prelievo di sangue, si verifica il tasso di calcemia o fosfatemia. Un'altra efficace analisi è quella dell'area dei reni dai quali viene drenata la componente di calcio, quindi il controllo passa poi anche nelle urine onde verificare in maniera oggettiva il quantitativo effettivamente dismesso dall'organismo attraverso la minzione. In genere, alle prime avvisaglie della malattia, soprattutto in età giovanile, si provvede alla somministrazione di farmaci quali la calciparina che, fissandosi alla struttura ossea la avvolgono in un film invisibile che limita la dispersione del calcio.