Combattere l'influenza? In aiuto zuppe, tisane e frutta

Combattere l'influenza? In aiuto zuppe, tisane e frutta
03 febbraio 2018

Alimentazione

QUESTI SONO CONSIGLI DI ALIMENTAZIONE CHE POSSONO AIUTARE A PREVENIRE E COMBATTERE L'INFLUENZA MA NON VANNO MAI A SOSTITUIRSI AD UNA DIAGNOSI E CURA DA PARTE DEL MEDICO DI FAMIGLIA, IN QUANTO L'INFLUENZA E' UNA MALATTIA CAUSATA DA UN VIRUS!
 

Prevenire l'influenza con le tisane

Le tisane come anche altri prodotti naturali quali frutta e verdura possono aiutare nella prevenzione dell'influenza ed i suoi sintomi più comuni. Il Professor Fabio Firenzuoli direttore del Centro per la Medicina Integrativa dell'Azienda Ospedaliera di Careggi ci suggerisce quali sono le tisane più indicate.

Le erbe più efficaci e già conosciute come metodi della nonna sono la rosa canina ed il karkadè, queste si possono miscelare insieme o usare singolarmente meglio se acquistate sfuse in erboristeria. In alternativa vanno benissimo i preparati in bustina già pronti per l'infusione e disponibili anche al supermercato. Basterà lasciare in infusione un cucchiaino di bacche di rosa canina e uno di karkadè per circa 7 minuti in acqua bollente e poi sorseggiare la tisana, è sconsigliata l'aggiunta di zucchero, al massimo addolcire con miele, anch'esso ottimo contro i sintomi influenzali. Rosa canina e karkadè sono un toccasana contro i primi sintomi dell'influenza perché ricchi di antocianine, carotenoidi, polifenoli e flavonoidi che hanno grande potere anti-infiammatorio.
 

Frutta e verdura: influenza ko

Per prevenire l'influenza e combattere i primi sintomi anche la frutta e la verdura si rivelano particolarmente utili. Secondo i medici specialisti del Comitato Scientifico dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano sono molte le buone abitudini alimentari che possono dare un aiuto concreto durante soprattutto i mesi invernali soggetti a picchi influenzali. Secondo loro ed altri medici la prevenzione è fondamentale ed è bene far sì che all'organismo siano assicurati nutrienti necessari al buon funzionamento delle difese immunitari ed al loro innalzamento come zinco, magnesio ed altri minerali e vitamine. Si consiglia di assumere almeno cinque porzioni di verdura e frutta preferibilmente fresca ogni giorno, meglio se agrumi, kiwi, peperoni, frutti di bosco, cavoli, verze e broccoli, anche sottoforma di succhi e frullati. Come condimento si consiglia di utilizzare il succo di limone al posto dell'aceto, che facilita l'assorbimento del ferro e che è in grado di migliorare le difese immunitarie specie per contrastare la tosse, il raffreddore e le prime linee di febbre. Anche le spezie come curry, peperoncino e paprika sono un toccasana e soprattutto per la loro azione vasodilatatrice che a sua volta favorisce la naturale sudorazione e se ne consegue una stabilizzazione della temperatura corporea. Un altro modo per favorire la sudorazione e liberare anche le vie aeree è assumere dei brodi meglio se vegetali, oppure zuppe ricche di verdure da consumare ben calde, queste aiuteranno a fluidificare muco e catarro.
 

Cannella e Chiodi di Garofano.... Ma non solo!

Sempre secondo le indicazioni del Professor Fabio Firenzuoli direttore del Centro per la Medicina Integrativa dell'Azienda Ospedaliera di Careggi, alcune tisane possono essere degli ottimi coadiuvanti nel trattamento dell'influenza, soprattutto se accompagnata da spossatezza, dolori muscolari e febbre. L'ideale è assumere un decotto realizzato con un cucchiaini di corteccia di cannella e due di chiodi di garofano, entrambi hanno potere energizzante. Basterà metterli in acqua bollente e lasciarli in infusione per circa 20 minuti, filtrare e bere il decotto aggiungendo un pò di succo di limone e un pò di miele, si consuma due volte al giorno.

Il Comitato Scientifico dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano invece ha identificato alcuni alimenti che sono ottimi anch'essi se si ha l'influenza. Tra questi gli agrumi, che accostati alle verdure di stagione migliorano l'assorbimento del ferro e contrastano le infezioni. Si consigliano poi diverse porzioni di verdura a settimana: 4 di verdura cotta e 10 di cruda. I minestroni sono l'ideale se consumati ben caldi e non vanno trascurati i cereali, ricchi anch'essi di vitamine, proteine, ferro e altri minerali, sono ottimi anche se acquistati surgelati.


Consigli pratici

Sicuramente un'alimentazione adeguata e prediligere alcuni tipi di verdure, frutta, zuppe e tisane possono prevenire e contrastare i malanni di stagione come appunto l'influenza. L'assunzione di questi nutrienti è molto importante ma non può sostituire la cura farmacologica somministrata dai medici. Frutta, verdura, tisane, zuppe come anche le cure omeopatiche stagionali si rivelano particolarmente efficaci per la prevenzione dell'influenza e di tutti i sintomi appunto influenzali. Se nei periodi freddi e nei quali questi virus sono presenti ci si alimenterà al meglio, seguendo i consigli sopra citati, sarà molto meno facile contrarre i virus ed i batteri. Oltre a queste regole è bene anche coprirsi adeguatamente, fare attività sportiva regolarmente, lavarsi spesso le mani, bere molta acqua e dormire al caldo e per almeno 8 ore per notte.
 

I cibi da evitare in caso di influenza o malesseri

Piccole raccomandazioni se siete sotto attacco influenzale e/o avete problemi intestinali: alcuni cibi e bevande sono da limitare o da evitare perché inopportuni. Il caffè ad esempio stimola la secrezione acida ed è pessimo se soffrite di gastrite o reflusso gastro-esofageo. Aumenta anche la motilità gastro-intestinale, statene lontani se avete nausea, vomito o diarrea. Da evitare anche il succo d'arancia, solitamente rinfrescante e gradevole, ma se avete tosse o raffreddore il succo confezionato – concentrato e surgelato, ricco di acido citrico - vi irriterà il rivestimento della gola, già infiammata. La spremuta d’arancia, ricca di vitamine e nutrienti essenziali, oltre che di fibre, presenta almeno un’acidità ridotta, sopportabile.

I dolci sono sconsigliati nel caso di diarrea: evitate gli zuccheri semplici che richiamano liquidi nel tratto gastro-intestinale. Funziona invece il rimedio della nonna: 30 grammi di riso da far bollire in un litro d'acqua per mezz’ora, poi centellinate durante la giornata l’acqua che ne risulta. Stop alle bevande gassate se siete influenzati o avete problemi di intestino. Sono ricche di zuccheri che non giovano al sistema immunitario e al tratto gastrointestinale. E non vale ricorrere alle versioni non zuccherate perché gran parte dei dolcificanti artificiali sono molecole di grandi dimensioni che lo stomaco non gradisce. Fate caso al gonfiore, ai crampi e persino alla diarrea che i dolcificanti possono produrre. Via libera all'acqua di cocco e alle bevande isotoniche, purché siano a basso contenuto di zuccheri.

Patatine e cracker sono indubbiamente croccanti ma non consumateli se avete la gola irritata perché produrreste un deleterio effetto “carta vetrata” che allontanerà la guarigione. Al pari del caffè l'alcool è fortemente diuretico e peggiora i disturbi legati alla disidratazione. In più accelera la digestione, provoca feci acquose o diarrea. Irrita anche le mucose digestive. Per capirci, se avete il raffreddore è sufficiente una bevanda calda senza bisogno di correggerla con il cognac.

Se avete le vie respiratorie ostruite limitate i latticini. Di certo non favoriscono la produzione di muco e catarro, ma possono creare disagi. Conta anche la provenienza, chi è nato e cresciuto in montagna ha enzimi che gli consentono di digerire il latte e i derivati molto meglio di chi è abituato a climi caldi. In caso di virus intestinale, hamburger e patatine lasciatele perdere perché i cibi grassi transitano lentamente nel tratto digerente. Le conseguenze sono nausea e reflusso acido. L'aumento degli spasmi muscolari nel tratto intestinale può scatenare la diarrea o peggiorarla. Peperoncino e salse piccanti sono ricchi di capsaicina che ha effetti contrastanti: in caso di raffreddore aiuta a liberare le vie respiratorie congestionate ma il naso gocciolerà in abbondanza. Da preferire lo zenzero o il wasabi.


I consigli della chef Sophie Michell

Una celebre chef britannica, Sophie Michell, ha deciso di diffondere i precetti che le sono cari per una sana alimentazione antivirus. Contro il raffreddore e influenza, tipici in autunno e in inverno, suggerisce l’impiego di alimenti ricchi di vitamine e antiossidanti. In cima alla lista l’aglio, pur ostico per molti, prezioso per le sue proprietà antibatteriche e antivirali. A seguire i mirtilli, classificati come 'superfood', protettivi del sistema immunitario, ottimi nei frullati e per la colazione, senza alcun condimento. Quanto alle verdure, ottime unitamente alla frutta in ogni stagione, si distingue il cavolfiore, ortaggio benefattore perché ricco di sali minerali, vitamine e sostanze antiossidanti. La patata dolce, quella americana, è prodiga di betacarotene, come a dire vitamina A, un grande antibatterico in grado di rafforzare il sistema immunitario. Le mandorle vissute come snack gustoso e nutriente sono semi che fanno bene all'intestino e alla pelle, utili contro le infezioni.

Il brodo di pollo, a detta della Michell, è un ottimo antinfluenzale in quanto è leggero e aiuta a scaldarsi quando il clima è rigido. Il brodo di ossa di animali, pur lontano dalle abitudini di molti (non britannici), risulta anch’esso nutriente e benefico per l'intestino.

Il miele, aldilà delle sue proprietà dolcificanti, è ricco di sostanze antiossidanti e antibatteriche. Ottima alternativa ai biscotti e ai dolciumi usati a colazione, lo yogurt naturale ci viene in soccorso perché rafforza la flora batterica intestinale. Da ultimo la Mitchell suggerisce di bere, anche se si ha meno sete in questa stagione, con l’avvertenza di evitare l’acqua troppo fredda, ad evitare problemi digestivi.

Copyright Foto Chef Sophie Michell: www.sophiemichell.com
In collaborazione con
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