Colesterolo: quanto ne serve?

Colesterolo: quanto ne serve?
28 marzo 2017

Benessere

Il Colesterolo è una sostanza indispensabile alla vita dell’uomo. E’ una componente della membrana cellulare, regola lo scambio di alcune sostanze tra le cellule, è essenziale nello sviluppo embrionale, serve per la sintesi degli ormoni steroidei e inoltre viene usato dal fegato per la produzione di bile, una sostanza che serve a rendere i lipidi assorbibili dall’intestino.

Ma cosa succede quando ne abbiamo troppo? I processi descritti sopra non funzionano più a dovere. Aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari anche mortali, come infarto del miocardio e ictus ischemico.

Bisogna quindi tenere sotto controllo i 3 livelli di colesterolo: il colesterolo cattivo (LDL), quello buono (HDL) e il colesterolo totale. In particolare si misura quanti milligrammi di colesterolo sono presenti in un decilitro di sangue. Ecco le regole per verificarne la quantità.

Per gli adulti:
  • il colesterolo totale dovrebbe stare sotto i 200 mg/dL. Tra i 200 e i 239 mg/dL è considerato moderatamente alto, sopra i 240 mg/dL si considera alto;
  • il colesterolo cattivo non deve raggiungere i 100 mg/dL. E’ considerato “al limite” tra 100 e 129 mg/dL, dai 130 mg/dL è in eccesso;
  • per il colesterolo buono il discorso è alla rovescia: deve essere sopra i 40 mg/dL per gli uomini, sopra i 50 mg/dL per le donne.

Per i bambini e gli adolescenti:
  • il colesterolo totale dovrebbe stare sotto i 170 mg/dL. Diventa alto sopra i 200 mg/dL;
  • il colesterolo cattivo non deve raggiungere i 110 mg/dL. E’ considerato “al limite” tra 110 e 129 mg/dL, dai 130 mg/dL è in eccesso;
  • il colesterolo buono deve mantenersi sopra i 45 mg/dL.

Nel caso in cui i valori non siano entro le giuste soglie, è opportuno rivolgersi al proprio medico.


Lo sapevi che?

Forse in pochi sanno che il nostro corpo produce autonomamente il colesterolo, e solo in piccola parte lo introduce con l’alimentazione.
L’alimentazione è importante non perché “mangiamo” colesterolo, ma perché alcuni acidi grassi saturi ne modificano la produzione. Lo stesso vale per l’attività sportiva, che è capace di stimolare la produzione di colesterolo buono.