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Colera, una malattia che fa ancora paura

Colera, una malattia che fa ancora paura
01 giugno 2017

Ricerca e Prevenzione

Stato di emergenza in Yemen, dove un terzo della popolazione è a rischio colera. Nella sola capitale, nelle prime due settimane di maggio, sono già 115 i morti per questa grave malattia, ma sarebbero 17mila i casi sospetti nel paese.

Lo Yemen è da oltre due anni devastato da una guerra che sta rendendo precarie le condizioni sanitarie della popolazione. I centri urbani hanno una situazione igienica vicina al collasso. Gli stessi ospedali non riescono a smaltire il numero di pazienti che si accumula di ora in ora. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha inserito lo Yemen nell'elenco delle più gravi emergenze umanitarie del mondo, assieme a Siria, Sud-Sudan, Nigeria e Iraq.

Il colera è un'infezione dell'intestino tenue da parte di un batterio a forma di virgola, è può essere asintomatica nei casi più lievi fino ad essere mortale nei casi più gravi per via delle complicanze provocate. Infatti il suo sintomo principale è una forte diarrea, a volte accompagnata da crampi addominali, vomito e acidosi. Questa nel giro di poche ore può provocare disidratazione e squilibrio elettrolitico con le conseguenze che questi due stati provocano: occhi infossati, pelle fredda, colorito bluastro, rughe nelle mani e nei piedi.

Batterio del coleraIl batterio del colera, il Vibrio Cholerae, si sviluppa soprattutto in zone ricche di acqua contaminate con feci umane conteneneti batteri. Un'altra fonte comune sono i frutti di mare poco cotti. Il rischio di questa malattia è dunque tanto più alto quanto l'igiene è bassa e l'acqua potabile non disponibile.
La prevenzione di questa malattia si fa fornendo in primo luogo acqua potabile e servizi igienici puliti. Il vaccino, preso per via orale, fornisce una protezione per 6 mesi circa e protegge anche dall'Escerichia coli.


Se dovete recarvi in un paese a rischio colera, prevedete la giusta profilassi confrontandovi con uno specialista infettivologo o un centro vaccinale.