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Citisina, antifumo da promuovere

Citisina, antifumo da promuovere
01 settembre 2016

Ricerca e Prevenzione

Sull’intero territorio nazionale, sia negli ospedali sia negli istituti oncologici, sono sorti centri antifumo che si avvalgono di varie pratiche: dal counceling psicologico all’uso di farmaci vuoi chimici vuoi naturali. Una sola risultanza che sconcerta: esiste un preparato galenico di origine naturale, la citisina, dal costo contenuto e dai buoni risultati, che purtroppo non è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. Non ancora, almeno.

Sembra sempre senza esito il dibattito sulla sigaretta elettronica che soltanto una percentuale molto bassa, il 3,5% dei fumatori, utilizza per smettere di fumare. «Mancano ancora – racconta Marco Alloisio, presidente della sezione milanese della LILT, lega italiana lotta tumori - dati definitivi sulla dannosità dei prodotti inalati con la e-cig sigaretta e pure sui benefici della sigaretta elettronica. Sappiamo solo che chi la usa riduce il consumo di quelle normali e probabilmente un 20% di quelli che la utilizzano smettono poi definitivamente di fumare».

Un’ipotesi da prendere in considerazione: se un forte fumatore deve smettere di colpo di fumare, perché colpito da infarto o da un tumore, "l’uso della e-cig potrebbe mitigare gli effetti traumatizzanti derivanti dalla improvvisa interruzione".