Cibo e adolescenti, le buone regole

Cibo e adolescenti, le buone regole
25 settembre 2016

Alimentazione

Il sovrappeso e più in generale i disturbi del comportamento alimentare negli adolescenti sono al centro del documento elaborato dall’American Academy of Pediatrics che suggerisce che cosa fare e che cosa evitare in tema di peso e di diete, scongiurando il “fai da te" cui ricorrono non pochi teenager statunitensi. Cibo e adolescenti, ecco le buone regole: in primo luogo cercare di pranzare o cenare quanto più possibile con i figli, cercando di dare il buon esempio a tavola, per contrastare le disinvolte abitudini dei ragazzi Usa che aprono il frigorifero quando hanno fame e mangiano anche in piedi, a tutte le ore. Mai soffermarsi sul tema del peso, evitando di parlare del proprio e di quello dei figli. Mai accennare alle diete, intese come restrizioni del regime alimentare, incoraggiando invece i figli a consumare cibi sani, senza dimenticare il movimento e lo sport. Guai, in particolare, ironizzare sui chili di troppo di un adolescente.

In particolare le nuove linee guida, comparse sulla rivista Pediatrics, mettono in guardia sulle diete – spesso fantasiose - cui gli adolescenti ricorrono per perdere rapidamente peso: non pochi sono i casi di aritmie cardiache causate da anoressia nervosa. «Sono pazienti a rischio – afferma Neville Golden, estensore delle linee guida, docente di pediatria all’università di Stanford – che rappresentano quasi il 40% dei pazienti ricoverati per disturbi del comportamento alimentare. I quattordicenni che si sottopongono a diete ipercaloriche sono tre volte più a rischio dei coetanei di ritrovarsi in sovrappeso a 17 anni di età».

Le madri che parlano di continuo del proprio corpo e del proprio peso rischiano di causare complessi nei figli: «Involontariamente li incoraggiano a non essere soddisfatti del loro fisico, ritenuto inadeguato dalla metà delle ragazze e da un quarto dei ragazzi con il ricorso scriteriato a lassativi e diuretici per controllare il peso».