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Cibi che agevolano il sonno

Cibi che agevolano il sonno
26 gennaio 2017

Alimentazione

Stress e ansia concorrono a un sonno agitato e poco ristoratore. Se aggiungete cibi che possono alterare il ritmo sonno-veglia ecco un’aggravante. Occorre fare caso agli alimenti che si consumano, soprattutto la sera. Una buona indicazione per la cena propone più fibre, meno zuccheri aggiunti e soprattutto pochi grassi saturi perché la qualità del vostro sonno dipende anche da quel che mangiate e dalle variazioni ormonali. Un sonno ristoratore favorisce infatti il rilascio di leptina, l’ormone che riduce lo stimolo della fame e consente di mantenere il peso forma. Chi dorme poco e male ha un livello elevato di grelina, che al contrario scatena l’appetito.

Una dieta equilibrata agevola il riposo e stabilizza il peso, come conferma uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine: una cena abbondante produce ridotta fase REM (sonno profondo) e maggiore difficoltà ad addormentarsi: 29 minuti rispetto ai 17 che occorrono dopo un pasto equilibrato. A cena si suggerisce un consumo ridotto di alimenti che contengono tirammina, stimolatrice di ormoni e neurotrasmettitori euforizzanti: dopamina, adrenalina e noradrenalina. La sera conviene limitare i formaggi grassi (gorgonzola, cheddar, roquefort, pecorino e groviera), il pesce conservato, gli alimenti affumicati.

Meno caffè, alcol, cioccolato, cacao e tè, soprattutto dopo cena. Consumate con accortezza i cibi ricchi di sodio: alimenti in scatola, salatini, piatti preparati con il dado da brodo. Via libera a formaggi freschi, yogurt, uova sode, rape, cavolo, zucca, aglio, pasta, riso, pane, orzo. Un’ottima idea i farinacei per il buon contenuto di triptofano, un aminoacido che produce la serotonina, la molecola che regola il rilassamento e induce il sonno profondo.