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Cannabis: istruzioni per l’uso

Cannabis: istruzioni per l’uso
03 marzo 2017

Ricerca e Prevenzione

Nei giorni scorsi la direzione generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute ha diffuso a medici e farmacisti un breviario sull’utilizzo della cannabis a scopi terapeutici.
Dosi, modalità e tempi di somministrazione, effetti collaterali e interazioni con altri farmaci. La specifica si era resa necessaria con l’arrivo anche in Italia della cannabis a scopi terapeutici Fm-2, prodotta in Italia dallo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze (SCFM) secondo le direttive UE.

La cannabis è consigliata come trattamento di supporto per la terapia del dolore in caso di lesione al midollo spinale o di sclerosi multipla, per placare i dolori e le nausee derivanti da chemioterapia, radioterapia o terapie HIV. Inoltre può essere usata in pazienti anoressici o malati di tumore poiché stimola l’appetito. Infine, nel glaucoma resistente alle terapie convenzionali può essere usata per abbassare la pressione arteriosa.

L’assunzione avviene come decotto o mediante vaporizzazione. Il dosaggio è a discrezione del medico, ma le linee guida indicano di iniziare con dosi minime, regolandosi poi in base alle reazioni del paziente. Nel caso di somministrazione per via orale (decotto), il medico oltre alla quantità di cannabis dovrà indicare anche la quantità di acqua da usare, e i tempi di preparazione. Invece per la somministrazione via vaporizzazione bisognerà usare apparecchi specifici marchiati CE.

Controindicazioni: sconsigliata ai giovani e agli adolescenti, più soggetti alle alterazioni mentali, a chi soffre di disturbi cardio-polmonari, di insufficienza renale o epatica, a chi soffre di disturbi psichici o ha familiarità con la schizofrenia. Inoltre se si assumono già farmaci con effetti sedativi, antidepressivi o psicoattivi, la cannabis è sconsigliata perché potrebbe aggravarne gli effetti. Vietata infine alle donne che pianificano una gravidanza, in dolce attesa o in allattamento.
Se viene prescritta, il paziente deve evitare di guidare o usare macchinari: il tempo di reazione è ridotto e la concentrazione si abbassa. Inoltre è probabile che risulterà positivo ai test anti-doping e ai controlli previsti dal codice della strada.

Oltre a questi effetti collaterali già noti, il Ministero della Salute attiverà un monitoraggio su tutti coloro cui sarà prescritta la cannabis terapeutica, allo scopo di raccogliere tutte le segnalazioni e le reazioni avverse sospette.