Come aiutarsi nel cambio di stagione?

Come aiutarsi nel cambio di stagione?
19 settembre 2017

Benessere

Il cambio di stagione: un problema non solo negli armadi


E' una verità appurata e condivisa: alla fine di ogni stagione sia gli armadi che una grande percentuale di uomini e donne, richiedono un giusto ricambio.
In particolare modo l'essere umano, nel passaggio dalle stagioni fredde a quelle calde, o viceversa, per un differente approccio atmosferico con l'ambiente, nuove tipologie di energie che richiedono un'armonizzazione diversa tra gli equilibri biologici e nuove condizioni di luce, sole, attività, pongono ogni anno problematiche di tipo fisico.
Succede ad esempio nella fase che dall'inverno entra gradualmente nel pieno della primavera, o, al contrario, dalle fasi estive a quelle autunnali e successivamente invernali.


Per quale motivo ogni anno si presenta questo fenomeno?


Sicuramente è proprio nello stile di vita diverso che il corpo, in seguito a minore o maggiore attività fisica, a ore di luce diverse, all'apporto di energia luminosa e solare, segnala il suo disagio attraverso stati di stanchezza diffusa, torpore articolare e psichico.
Questo accade e può arrivare sino a punte estreme, come stitichezze per periodi prolungati, senso della fatica relativa accentuato, malumore, svogliatezza.


Anche l'ora legale incide

In questo quadro generale, purtroppo l'organismo deve adeguarsi velocemente: lo stile di vita contemporaneo non concede standby, il lavoro richiede concentrazione, la famiglia, i rapporti con figli, amici, partner, parenti, non ammettono malumori o isolamento. Siamo esseri sociali e dobbiamo rimanerlo sino in fondo.
Alcuni studi, di grande rilevanza scientifica, hanno inoltre stabilito e verificato che anche i ritmi circadiani, in particolare il rapporto sonno e veglia, subiscono, durante i cambi di orario da legale a solare e viceversa, vere e proprie alterazioni, una sorta di 'jet-lag biologico'.
Di questi disagi, stanchezze diffuse, rallentamenti dell'orologio biologico, sono responsabili soprattutto gli ormoni, in principale modo la melatonina e la serotonina.
L'alterazione degli equilibri ormonali infatti innescano episodi, anche di una certa rilevanza, di modificazione dell'umore e del senso di attenzione. Ne risulta così l'aumento progressivo della stanchezza, della scarsa rendita sul lavoro, della voglia di trascorrere il proprio tempo con il prossimo. Ciò può davvero inficiare rapporti e relazioni, soprattutto se in ambiti famigliari.

Questo fenomeno è tipico delle latitudini continentali: infatti, tanto più ci si avvicina alle fasce tropicali, successivamente equatoriali, tanto più diminuisce il divario stagionale. Ai tropici le stagioni non esistono: di conseguenza non sussiste il fenomeno del cambio di stagione e dei problemi relativi. Quindi stagionalità: ma tutto ciò è davvero un problema?
Assolutamente no ed è assodato che nella stagionalità, nella diversità d'approccio individuale alle stagioni diverse, risiede anche la capacità dell'organismo di adeguarsi rispondendo ai diversi equilibri energetici in base al periodo. Se la primavera 'richiama' dallo stato pseudo-letargico, comunque più rallentato dei mesi freddi, l'organismo deve assolutamente trovare la via del risveglio in maniera sana e equilibrata.
 

Meglio rivolgersi alla medicina o all'alimentazione

La risposta è abbastanza implicita: la chimica, di conseguenza la medicina, propone sul commercio diversi farmaci, o prodotti alternativi di para-farmacia, rivolti al riequilibrio ormonale delle melatonine e serotonine, ma la strada può essere diversa e nella natura, in una sana alimentazione mirata e regolata attraverso prodotti naturali, lo stesso percorso può divenire fonte di salute e riconsiderazione armonica del corpo.
Gli ormoni sono infatti sintesi derivate dagli apporti alimentari corretti: una sana alimentazione, povera di grassi saturi, ricca di fibre, di alimenti nobili e di probiotici naturali, aiuta davvero il corpo a ritrovare la forma e la giusta armonia nelle fasi del cambio di stagione.
Alimenti ricchi di elementi nobili, sono la fonte con la quale la natura, offre la sua 'farmacia' in maniera millenaria, basta saperla ascoltare e seguire piccole indicazioni dal costo davvero esiguo e alla portata di tutti.
 

I semi di lino, le noci, il kefir come riequilibrio ormonale

In questi tre elementi: semi di lino, kefir, noci, si esprimono le grandi opportunità che esaltano un'alimentazione accorta negli elementi stagionali, in ogni caso un trittico 'ideale' durante tutte le stagioni.
La ricchezza di oli nobili (come gli Omega-3) e altri fattori, sono indispensabili all'organismo come tutela dello stato energetico e psico-fisico. Molte ricerche confermano queste tesi da anni avanzate da nutrizionisti pionieri della natura come grande fonte di tutela fisica e non solo dei classici integratori. Le strade sono parallele: seguire la via naturale può essere anche stimolo per considerare l'alimentazione come attività divertente variando la propria gamma di ricette in cucina.
La considerazione corretta dello stato di debolezza durante il cambio di stagione è individuabile sicuramente nella colazione. Nonostante l'Italia sia ancorata a vecchie concezioni, tradizionali per quanto gustose, questo momento di 'starter', alle volte, almeno per alcuni periodi delicati dell'anno, richiede diverse fonti alimentari.
Un sano kefir al mattino, a stomaco vuoto, funge da probiotico perfetto, cioè stimolo ideale per la tutela da stress anche intestinali, una delle origini primarie del senso d'affaticamento.
Noci e semi di lino, magari assunti durante la giornata, in snack o in purezza, apportano all'organismo quei grassi nobili tra cui gli Omega-3.
Inoltre, questi tre alimenti, uniti ad un'alimentazione dedicata, supportata da un certo regime di attività fisica, sono fondamentali apportatori di tutte quelle vitamine che l'industria vorrebbe assumessimo attraverso compresse e capsule di sintesi.
Meglio rimanere nella natura, con equilibrio, e vivere il gusto dei cibi in armonia; l'abuso di prodotti di sintesi chimica nel lungo periodo disabiuta l'organismo alla sua normale condotta alimentare, di conseguenza, accentuerà il fenomeno del cambio di stagione.
In collaborazione con
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