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Caffè e tumori, non c’è relazione

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25 giugno 2016

Alimentazione

Caffè assolto dall’accusa di avere effetti cancerogeni, mentre sotto indagine sono le bevande molto calde che possono concorrere a tumori all’esofago. Nessuna prova decisiva per il mate a temperature non molto calde: sono questi i responsi del gruppo internazionale di 23 scienziati chiamati a esprimersi dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione mondiale della Sanità in merito alla presunta cancerogenicità di caffè, mate, e bevande molto calde.

«Non le bevande bensì la temperatura elevata di assunzione sono una probabile causa di cancro esofageo» ha dichiarato il direttore IARC, dottor Christopher Selvaggio. «Gli studi in Paesi come Cina, Iran, Turchia e Sud America, dove il tè o il mate si bevono molto caldi (a circa 70° C), correlano il possibile tumore alla temperatura molto elevata». Anche l’acqua molto calda può produrre effetti similari. «Il fumo e l’alcol rimangono le principali cause di cancro esofageo, in particolare in molti Paesi ad alto reddito", ha ricordato il dottor Wild. Non è peraltro nota l’incidenza delle bevande molto calde sulla percentuale di casi di tumore all’esofago, che resta l'ottava causa più comune di cancro sul pianeta, con 400.000 decessi per tumore all’esofago registrati nel 2012, vale a dire il 5% del totale dei decessi per cancro.

Per l’Oms il mate (bevuto a temperature non molto calde) non ha effetti cancerogeni. Rivista invece la valutazione del caffè, riabilitato quanto a cancerogenicità dopo oltre 1.000 studi in proposito. Una serie di studi epidemiologici ha dimostrato che bere caffè non ha effetti cancerogeni per i tumori del pancreas, al seno e alla prostata, con riduzione dei rischi per il tumore del fegato. Per oltre 20 altri tipi di tumore, le prove a carico del caffè non sussistono.