Bruxismo, come rimediare

Bruxismo, come rimediare
26 ottobre 2016

Ricerca e Prevenzione

Il movimento involontario della mandibola che comporta il digrignare o il serrare dei denti e interviene soprattutto di notte, nel sonno, ma non risparmia anche da svegli, non ha età, colpisce adulti e bambini. E affligge in maniera continuativa l’8% degli italiani ed episodicamente l’80% di tutti noi.

Il bruxismo è figlio di problemi meccanici della dentatura, del non perfetto allineamento delle due arcate o di problemi posturali, ma il principale imputato è lo stress: lo causano frustrazioni e tensioni, in particolare un evento traumatico come una separazione, un nuovo lavoro, una nuova casa. Ne sono conseguenza pratica l’affaticamento dei muscoli facciali, in particolare di quelli preposti alla masticazione, mal di testa, male al collo, male alle orecchie, nonché denti incrinati, scheggiati o appiattiti.

I rimedi sono di varia natura: le cure odontoiatriche per ovviare a otturazioni mal eseguite, il riallineamento delle arcate dentarie, i farmaci miorilassanti (da assumere a basso dosaggio per lunghi periodi), il bite (le mascherine trasparenti da indossare di notte per ridurre la tensione muscolare).

Da ultimo si può considerare l’intervento psicologico con terapie comportamentali, di gruppo, vale a dire incontri in cui emergono le relazioni tra stress e problemi fisici per poterli controllare al meglio.