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Botulino contro l’emicrania cronica

Botulino contro l’emicrania cronica
28 gennaio 2017

Benessere

Buone nuove per chi soffre di mal di testa cronico, vale a dire chi patisce oltre 15 episodi di emicrania in un solo mese. Si tratta di un disagio che colpisce non meno di due milioni di italiani, in maggioranza donne, sul totale di 10 milioni di connazionali che soffrono per vari tipi di cefalea. La novità viene dal botulino, solitamente utilizzato per spianare le rughe, che appare efficace nel contrasto all’emicrania cronica grazie a piccole iniezioni là dove chi soffre accusa i riflessi maggiori: alle spalle e al collo dove si producono le contratture e spesso anche ai muscoli tra zigomo e mandibola. Le iniezioni di botulino inibiscono lo stimolo nervoso che produce la contrattura e danno luogo all’emicrania.

L’impiego della tossina botulinica è stato al centro del Congresso congiunto Anircef-Sisc (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee-Società italiana per lo studio delle cefalee) che è andato in scena a Bologna. Nell’occasione è stato presentato lo studio ‘Preempt’ che ha coinvolto un centinaio di centri italiani che trattano l’emicrania. Oltre il 70% ha risposto al questionario confermando l’efficacia del botulino – il Botox, la tossina botulinica di tipo A - rispetto al placebo. Molti esperti convengono sul fatto che la terapia con tossina botulinica possa essere impiegata sempre di più come un trattamento d’elezione e non solo come terapia di seconda linea, in casi resistenti ad altre cure farmacologiche, ma anche in casi più precoci. Del resto anche le linee guida dell’American Academy of Neurology raccomandano questo tipo di trattamento.