Batteri sempre più potenti

Batteri sempre più potenti
19 giugno 2016

Ricerca e Prevenzione

Sempre più difficili da sconfiggere le infezioni polmonari gravi di origine batterica, perché quasi tutti gli antibiotici in commercio non sono in grado di contrastarle. Sono in aumento infatti i germi, i microrganismi resistenti a qualsiasi trattamento antibiotico. L’allarmante dato è emerso nel recentissimo Workshop Pneumologico del Centro Italia, andato in scena a Roma. Come ha sottolineato il professor Stefano Carlone, Direttore dell'UOC Malattie dell'apparato respiratorio dell'Azienda ospedaliera “San Giovanni Addolorata" di Roma e Presidente del Workshop, «è assolutamente necessario che i medici facciano un uso appropriato e strettamente necessario della terapia antibiotica, anche perché nel breve termine non è prevista l'introduzione di nuovi farmaci, di molecole ad attività antibatterica».

C’è di più, in ambito pneumologico: anche il fumo e lo smog contribuiscono all’aumento delle patologie respiratorie, la maggior parte delle quali si cronicizza. «Negli ultimi 30 anni - ha proseguito Carlone - abbiamo assistito a un forte incremento delle patologie polmonari croniche ostruttive (enfisema e/o bronchite cronica, prevalenza del 10-15% in rapporto all'età; ndr) e dei tumori del polmone. Entrambe le patologie hanno come fattori di rischio principali il fumo e l’inquinamento atmosferico, fattori da sempre difficili da combattere, sia a livello personale che sociale».